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Aggiornato: 16 sec fa

Jeep Renegade - Il model year 2021 celebra gli 80 anni del marchio

1 ora 59 min fa

Per festeggiare i suoi primi 80 anni di storia, la Jeep presenta in Italia la serie speciale 80th Anniversary, un allestimento celebrativo che verrà proposto su tutti i modelli della Casa. L'introduzione di questa versione, inoltre, coincide con il debutto della Renegade Model Year 2021, che sarà la prima vettura della gamma a essere disponibile nella nuova variante, la quale si affiancherà alle Longitude, Limited, S e Trailhawk già in listino.

Multijet aggiornato. Gli aggiornamenti della Suv si sono concentrati sulla gamma motori, che ora vanta solo propulsori omologati Euro 6D Final. In particolare, le modifiche riguardano il 1.6 Multijet a gasolio, che ora eroga 130 CV, 10 in più rispetto alla versione precedente, e 320 Nm di coppia massima.

L'allestimento 80th Anniversary. L'allestimento 80th Anniversary permette di scegliere tra sette tipologie di cerchi e 18 diverse combinazioni cromatiche per gli esterni, i quali possono essere monocolore o bicolore con tetto nero. Le tinte disponibili per la carrozzeria sono Alpine White, Glacier, Granite Crystal, Jetset Blue, Blue Shade, Sting Grey, Colorado Red, Carbon Black, Solid Black, Bikini e Omaha Orange. Optando per questa versione speciale, infine, si potrà accedere al programma di fidelizzazione Jeep Wave, che prevede diversi servizi, come la manutenzione e l'assistenza stradale, e alcuni vantaggi, come l'accesso privilegiato a tutti gli eventi organizzati dalla Casa.

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Volkswagen Passat SW 2.0 TDI - 500 mila chilometri da instancabile tuttofare

2 ore 24 min fa

Se si cerca un'auto per la famiglia e il lavoro, una passista con cui macinare chilometri e chilometri, è difficile non pensare alla Volkswagen Passat SW. La carriera della giardinetta di Wolfsburg parla da sé, ma spesso sono proprio i suoi utilizzatori a testimoniarne in prima persona l'efficienza e l'affidabilità. Tra questi c'è anche Crescenzo, un nostro lettore che con una Passat 2.0 TDI acquistata nel 2006 ha percorso oltre 500.000 chilometri.

La storia. Dietro il traguardo non c'è solo tanta strada, ma anche molto vissuto. Caricando a bordo un'intera famiglia, questa Passat ha infatti girato l'Europa, arrivando a percorrere anche 1.500 km in un giorno. E nel bagagliaio ha dato asilo a colli di ogni genere, compreso uno scooter Honda SH. Tuttora, a detta del lettore, l'auto può garantire percorrenze vicine ai 20 km con un litro, mentre sin da subito il motore ha richiesto circa un litro d'olio ogni 25/30.000 km, dimostrandosi non proprio parco. Negli anni la wagon, che ha svolto la manutenzione presso la rete ufficiale fino ai 270 mila km per affidarsi poi ad un meccanico di fiducia, è passata in officina quasi unicamente "per l'ordinaria amministrazione". Le eccezioni? Un iniettore saltato a 110.000 km e un problema alla pompa dell'olio ai 450.000 km. A 370.000 km, poi, il proprietario ha dovuto sostituire gli ammortizzatori, a 430.000 la frizione e relativo volano. I dischi freno? Mai cambiati. Tant'è che Crescenzo, pur tentato dalle avvenenti Suv moderne, ha deciso di sostituire la sua familiare con un'altra Passat.

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Mondiale Rally - Prime immagini della Hyundai i20 Coupé WRC

3 ore 4 min fa

La Hyundai ha mostrato le prime immagini della i20 Coupé WRC Plus che vedremo in azione la prossima settimana, in occasione del primo appuntamento del Mondiale Rally a Monte-Carlo.

Ottava stagione nel WRC. "Nel 2019 eravamo più affidabili, nel 2020 più veloci. Adesso dovremmo mettere insieme le due cose". Questa è la ricetta del direttore del team di Alzenau, Andrea Adamo, il cui obiettivo è chiaramente fare bottino pieno. Per la Hyundai quella del 2021 sarà l'ottava stagione nella categoria regina dei rally: i piloti di punta restano Ott Tänak and Thierry Neuville, mentre a condividere la terza vettura ci saranno Dani Sordo e Craig Breen. Adamo ha sottolineato: Dimentichiamoci del passato, perché ora dobbiamo lavorare per costruire il nostro futuro. Il nostro approccio deve essere esattamente lo stesso di quello della seconda metà del 2020. Dobbiamo lottare per la vittoria in ogni evento e affrontare la stagione con costanza.

Squadra che vince non si cambia, o quasi. Piccoli cambiamenti, infatti, sono stati annunciati proprio in queste ultime ore e riguardano principalmente i navigatori. Thierry Neuville ha confermato di aver interrotto la sua collaborazione di lunga data con Nicolas Gilsoul e da quest'anno sarà affiancato dal connazionale Martijn Wydaeghe. Il Rallye Monte-Carlo sarà anche l'ultimo di Carlos Del Barrio al fianco di Dani Sordo che, per il resto della stagione, sarà poi navigato da Borja Rozada.

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Dakar 2021 - Stéphane Peterhansel è ancora campione

7 ore 56 min fa

La Dakar 2021 ha incoronato il suo vincitore: trent'anni dopo la sua prima affermazione tra le moto, Stéphane Peterhansel mette in bacheca il suo quattordicesimo successo nel rally raid più famoso del mondo. Il francese del team X-Raid Mini JCW ha avuto la meglio contro la Toyota del pilota qatariota Nasser Al-Attiyah, dopo un duello che si è delineato fin dalle prime fasi della gara e si è concluso solamente oggi, nell'ultima tappa.

Un altro successo di Mister Dakar. Al termine di una gara magistralmente condotta, Peterhansel ha aggiunto un'altra bella vittoria alla sua lunga lista.  Nella fase finale di questa Dakar ha potuto gestire un piccolo vantaggio sul suo diretto rivale, ma guai a etichettare questo successo come una facile vittoria. Da fuori probabilmente è potuta sembrare una vittoria facile, ma alla Dakar non esistono vittorie semplici, ha affermato il francese. Gestire quel piccolo vantaggio su Nasser è stato complicato, avevamo tanta pressione addosso e sapevamo che avevamo tutto da perdere. Per me è un record: 14 vittorie in tre diversi continenti e, per di più, a trent'anni dalla prima vittoria. L'esperienza e la capacità di mantenere la calma, credo siano queste due cose che mi abbiano aiutato a vincere. Il francese ha corso questa edizione della Dakar insieme al suo nuovo copilota, Edouard Boulanger: Fare squadra con lui è stato davvero fantastico. Devo dirlo: ha tutte le qualità per essere il miglior copilota nei rally-raid, ha imparato davvero velocemente e non ha commesso errori. Condividiamo la stessa passione, perché in passato è stato un motociclista.

Al-Attiyah, il grande sconfitto. Lo scorso anno è arrivato secondo alle spalle di Sainz, quest'anno ha dovuto cedere a Peterhansel. Per la quinta volta in carriera, il qatariota è arrivato secondo: un boccone amaro da mandare giù. "Vorrei ringraziare la squadra, che ha fatto un lavoro fantastico", ha detto oggi. Poi, con una nota polemica, è tornato a criticare il regolamento dicendo: "Questo è il secondo anno che lottiamo contro i buggy, credo sarebbe giusto rivedere le regole affinché siano eque per tutti. I buggy vincono da cinque anni contro le auto 4x4 e non ci sono dubbi, non è una regola giusta. Spero che gli organizzatori cambino le regole, altrimenti non saremo più interessati a competere".

Opportunità persa per Sainz. Tra i delusi di questa Dakar non può che esserci anche Carlos Sainz. Il vincitore della scorsa edizione ha pagato caro gli errori di navigazione nella prima parte della gara, a causa dei quali ha perso oltre un'ora dai diretti concorrenti. Alla fine, lo spagnolo del team X-Raid Mini JCW ha chiuso terzo. Ma nei suoi occhi si legge la delusione per non aver potuto lottare fino alla fine. "Un podio è sempre un risultato importante, ma non posso essere contento al cento per ceto, perché avevamo l'opportunità di lottare per la vittoria. Non abbiamo fatto un buon lavoro con la navigazione e l'interpretazione del road-book. Non lo capivamo e abbiamo pagato caro. Sono comunque contento per la squadra e per Stéphane, che ha fatto un lavoro fantastico. Ecco perché lo chiamiamo Mister Dakar! Per il momento, non so se sarò ancora qui l'anno prossimo, valuteremo quali opportunità si presenteranno".

Addio a Pierre Cherpin. Anche quest'anno, purtroppo, la Dakar ha fatto una vittima. Proprio poco prima della fine dell'ultima tappa, gli organizzatori del rally hanno comunicato la notizia della morte di Pierre Cherpin, pilota francese deceduto cinque giorni dopo la sua caduta in moto per le gravi conseguenze riportate. Una notizia che fa passare in secondo piano l'aspetto sportivo e che costringe la carovana ad affrontare un altro lutto.

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Dieselgate - Archiviato il procedimento per manipolazione di mercato contro Winterkorn

8 ore 14 min fa

Il tribunale di Braunschweig ha archiviato il procedimento penale nei confronti di Martin Winterkorn per presunta manipolazione di mercato, una delle accuse mosse dalla procura della Bassa Sassonia contro l'ex numero uno della Volkswagen nell'ambito del dieselgate. Winterkorn dovrà comunque affrontare un altro processo con un capo d'imputazione più grave, quello di frode commerciale: un filone che invece va avanti e che dovrebbe portare l'ex manager a comparire davanti ai giudici a fine febbraio.

Le motivazioni dei giudici. Proprio nel quadro giudiziario in cui è coinvolto Winterkorn, accusato parallelamente di altri reati, va letta l'archiviazione decisa dalla corte tedesca: "In questo contesto", hanno spiegato i giudici in una nota, "la condanna per manipolazione del mercato non porterebbe a un aumento della pena complessiva". I pubblici ministeri avevano accusato l'ex capo della Volkswagen di aver svelato tardivamente (e di proposito) agli investitori lo scandalo del 2015. Secondo gli inquirenti, però, Winterkorn avrebbe anche scientemente avallato la vendita in Germania di auto a gasolio con livelli di CO2 in eccesso e munite dei cosiddetti defeat device, motivo per cui il tribunale della Bassa Sassonia ha parallelamente avviato nei suoi confronti un processo per frode organizzata. L'eventuale condanna potrebbe infliggere all'ex dirigente tedesco una pena variabile da uno a dieci anni di carcere.

Indagini sospese anche a Stoccarda. Il procedimento per manipolazione di mercato era stato aperto a settembre. Con la medesima accusa, Winterkorn è finito indagato anche dalla procura di Stoccarda, che ha poi sospeso le indagini rinviando proprio al procedimento in corso nel tribunale di Braunschweig.

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Emissioni - Tre startup di elettriche entrano nel pool della Volkswagen

8 ore 29 min fa

Il gruppo Volkswagen ha inserito altri tre piccoli produttori di veicoli elettrici nel suo "pool" per le emissioni di anidride carbonica. Si tratta, secondo la testata specializzata Automobilwoche, delle startup Aiways, Levc e Next E.Go Mobile, che vanno così a infoltire un elenco composto da tutti i brand del costruttore tedesco e dal marchio MG della Saic Motor.

Il pooling. Il meccanismo del pooling è perfettamente lecito: infatti è espressamente previsto nelle normative comunitarie sulla riduzione delle emissioni di CO2. La Commissione europea lo ha inserito nei regolamenti per concedere ai costruttori automobilistici un lasso di tempo minimo per adeguarsi alle nuove disposizioni ed evitare di pagare sin da subito le pesanti multe per il mancato rispetto dei nuovi limiti. Nel caso del gruppo Volkswagen, le tre startup sono entrate nel pool solo a dicembre e hanno una presenza ancora troppo limitata in Europa per fornire un contributo sostanziale ai tedeschi. La cinese Aiways, per esempio, è solo ai primi passi della sua strategia di espansione nel Vecchio Continente, mentre la Levc (London Electric Vehicle Co.), l'azienda britannica produttrice dei famosi taxi londinesi e oggi di proprietà della cinese Zhejiang Geely Holding, ha da poco avviato la vendita di veicoli elettrificati oltre la Manica. Infine, la Next e.GO Mobile ha in programma di avviare solo nei prossimi mesi la produzione di una piccola auto elettrica, la quale verrà realizzata in Germania sulla base, tra l'altro, della piattaforma Meb della stessa Volkswagen. 

Limiti non rispettati. L'ingresso dei tre produttori nel pool, dunque, non consente al costruttore di Wolfsburg di superare il nuovo scoglio normativo. D'altro canto lo aveva già anticipato poche settimane fa l'amministratore delegato Herbert Diess, parlando delle difficoltà nel rispettare i limiti. Nulla è cambiato dalla parole del top-manager: "Al momento - ha affermato un portavoce ad Automobilwoche - continuiamo ad aspettarci che mancheremo l'obiettivo per il 2020 di poco, di meno di un grammo". Il divario è legato sostanzialmente ai ritardi nel lancio della ID.3, mentre per il 2021 il gruppo dovrebbe affrontare meno problemi, grazie sia al progressivo aumento delle vendite di elettriche, sia al contributo del meccanismo del pooling. I dettagli dell'accordo con le tre startup, per ora, sono quasi del tutto ignoti: si sa solo che è valido fino al 2022 mentre, come già avvenuto nel caso del pool di FCA con la Tesla, non ci sono indicazioni sul fronte degli esborsi a carico dei tedeschi per ricompensare i partner del loro ingresso nel pool. 

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Mondiale Rally - Nuova livrea per la Yaris campione in carica

8 ore 49 min fa

Il team Toyota Gazoo Racing ha svelato la nuova livrea che caratterizzerà la Yaris nel Mondiale Rally 2021, che scatterà con il Rallye Monte-Carlo la prossima settimana. Bianco, rosso e nero rimangono i colori del team, il cui design riprende chiaramente il design della Hypercar GR010 del WEC, creando così una continuità stilistica tra le vetture impegnate nelle più importanti competizioni iridate, così come il marchio GR sottolinea il forte legame tecnico tra le auto da corsa e le stradali.

Si punta in alto. Dopo aver permesso al team di vincere il Mondiale costruttori nel 2018 e aver fatto bottino pieno nel 2019 e nel 2020, la Toyota Yaris si appresta a prendere parte al suo quinto Mondiale Rally consecutivo, prima dell'apertura della nuova era del WRC che vedrà introdurre nuovi regolamenti nel 2022. Finora questa vettura ha collezionato qualcosa come 322 vittorie di tappa e ben 17 eventi, vincendo in sostanza un terzo delle gare che ha corso. Dopo aver conquistato il titolo la scorsa stagione, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia si ripresentano ai nastri di partenza con l'obiettivo di bissare il successo, anche se dovranno guardarsi dai loro rivali più tosti, ossia i compagni di squadra Elfyn Evans e Scott Martin, che nel 2020 si sono qualificati secondi in quella che è stata la loro stagione migliore di sempre. Occhi puntati anche su Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen, nel 2020 quinti nella loro prima stagione con le WRC Plus.

Chiudere in bellezza. Come detto, questa sarà la quinta e ultima stagione di questo modello della Yaris nel WRC, anche se la vettura godrà di sviluppi che saranno comunque introdotti nel corso dell'anno. Poi lascerà spazio al nuovo modello che il team Toyota Gazoo Racing svilupperà seguendo le nuove norme tecniche imposte dai regolamenti 2022.

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Opel Crossland - Più moderna, non cede all'ibrido

8 ore 59 min fa

Ne abbiamo annunciato i prezzi e le nuove caratteristiche pochi giorni fa: la rinnovata Opel Crossland si allinea alla Mokka a livello estetico adottando il frontale Vizor, più orizzontale e con nuovi gruppi ottici. La Crossland è il secondo modello più venduto della Casa dopo la Corsa, nonché prima Suv, visto che la Mokka, benché più compatta, è anche un po' più cara. Infatti, la nuova Crossland ha un prezzo accattivante che, sconti esclusi, parte da 20.850 euro.

Schiena dritta. Partiamo dal posto di guida, che ha due caratteristiche importanti: prima di tutto un sedile dotato di rinforzi particolari che lo rendono molto comodo per la schiena e la parte superiore delle cosce grazie a dei supporti specifici, tanto da aver meritato la certificazione da parte di un ente ortopedico tedesco (Ags). Per la Opel non è una novità questa attenzione per il corretto sostegno della schiena, non se ne parla molto ma è davvero importante. Il secondo punto è che questo sedile, di circa 10 cm più alto di quello di una Corsa rispetto a terra (5 rispetto al fondo della vettura) ha una regolazione in altezza da record, addirittura 10 cm, il che vuol dire adattarsi bene a tutte le stature e poter godere di un'ottima visuale della strada.

Comparto motori aggiornato. Tre unità a benzina, due diesel e per tutte il passaggio a Euro6d. Non sono previste in arrivo versioni ibride, micro-ibride o addirittura elettriche, perché - a detta di Opel - l'offerta è già abbastanza completa sopra e sotto con la Corsa e la Mokka. Da guidare ho la 1.5 diesel da 110 CV che parte da 24.850 euro; nel listino c'è anche una versione da 120 CV che costa 500 euro in più e dove la differenza la fanno non tanto i CV, ma la coppia, che passa da 250 a 300 Nm.

Cambio preciso. Questo diesel non ha una potenza specifica molto elevata, ma è rotondo e silenzioso nel funzionamento, almeno finché si rimane a regimi intermedi, e praticamente inavvertibile in sesta, marcia lunga (60 km/h a 1.000 giri) che non è adatta riprendere velocità: per un sorpasso o per riaccelerare dopo una rotonda è indispensabile scalare in quinta o anche in quarta. Il cambio, da buona tedesca, è preciso negli innesti, mentre la frizione è abbastanza leggera e ha una corsa lunga. Con il 120 CV si può anche avere il cambio automatico ma il prezzo, comprensivo del più alto livello di equipaggiamento, arriva a 29.350 euro.

Consuma poco. Cosa ne dite di una media (da computer di bordo) che è quasi sempre di 17 km/litro? Solo le ibride, di norma, raggiungono questi livelli di percorrenza (e quasi mai in autostrada), quindi con questa Crossland potete star certi che il conto al distributore sarà contenuto, e 100 km di viaggio costeranno circa 8 euro (meno del pedaggio dell'autostrada). Con 45 litri nel serbatoio l'autonomia, dunque, è abbondante.

Per tutti gli usi. Lo spazio a bordo, il confort di marcia di buon livello e, perché no, la voglia di una Suv, rendono la Crossland un passaggio abbastanza naturale dalla classica segmento B di circa 4 metri di lunghezza a una misura leggermente più grande ma più versatile, con un bagagliaio più ampio e maggior spazio interno, accessibilità migliorata e divanetto scorrevole. La nuova versione guadagna sensibilmente anche nella precisione di guida con diversi affinamenti per le sospensioni e lo sterzo. Per chi deve affrontare i fondi scivolosi c'è anche l'opzione dell'Intelligrip, una selezione di tarature dell'Esp (di origine PSA) che semplifica la guida ghiaia e neve (meglio se con gomme All Weather o invernali).

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Mercedes-Benz EQA - Un'immagine anticipa gli interni della crossover elettrica

10 ore 29 min fa

La Mercedes-Benz ha mostrato un'immagine teaser degli interni della EQA, annunciandone la presentazione online il 20 gennaio. L'auto, che avrà le forme di una crossover, sarà il secondo modello del brand elettrico EQ e affiancherà nei listini la Suv EQC.

Interni simili alla GLA. L'immagine mostra un abitacolo dominato dal pannello di vetro che unisce i due display della strumentazione e dell'infotainment. La plancia, inoltre, è caratterizzata delle luci a Led blu e dalle prese d'aria circolari poste al centro, anch'esse illuminate. Tutto questo mette in evidenza la parentela con la GLA, i cui interni sembrano essere molto simili a quelli mostrati. Dalle immagini degli esterni viste in precedenza, infatti, sappiamo già che la EQA sarà, di fatto, una variante elettrica della GLA, caratterizzata però da paraurti e gruppi ottici specifici per allinearsi all'identità stilistica del marchio EQ. 

190 CV per cominciare. La Mercedes-Benz ha anche annunciato che la vettura sarà lanciata nella variante EQA 250, a due ruote motrici e con un powertrain da 190 CV, ma sono previste in futuro anche varianti 4WD con potenza oltre i 272 CV. Autonomia e tempi di ricarica di qesta elettrica non sono invece ancora noti.

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Subaru XV - Tutte le novità del Model Year 2021

10 ore 49 min fa

La Subaru introduce in Italia il Model Year 2021 della XV, che sarà venduta con prezzi compresi tra 24.950 e 37.650 euro. Le novità riguardano il design e le dotazioni, mentre sono confermate le due motorizzazioni a benzina disponibili, ossia il 1.6 da 114 CV e il 2.0 e-Boxer mild hybrid da 150 CV, entrambe abbinate al cambio automatico Cvt Lineartronic e alla trazione integrale Symmetrical Awd.

Restyling del frontale. La versione aggiornata della crossover è subito riconoscibile per il rinnovato design del frontale, con le linee del paraurti, della mascherina e del cofano più aggressive. Inoltre è stato rivisto anche il disegno dei cerchi di lega e, tra le tinte selezionabili per la carrozzeria, debuttano le perlate Lapis Blue, Horizon Blue e Plasma Yellow. La gamma è articolata sugli allestimenti Pure, Style, Style Extra (prima noto come Style Navi) e Premium. Infine, sulle due varianti più ricche, per la prima volta è installata la telecamera frontale.

Nuove modalità di guida per la e-Boxer. Sulla variante ibrida e-Boxer sono state introdotte anche due nuove modalità per il sistema X-Mode, nello specifico la Snow/Dirt, pensata per superficie scivolose, e la D.Snow/Mud, per terreni innevati o fangosi.  presente anche l'SI-Drive, con le modalità di guida Intelligent e Sport, e l'e-Active Shift Control, il quale si attiva solo quando la vettura è in Sport e forza le scalate del cambio in frenata per aumentare il freno motore e rendere più brillante la risposta in uscita. 

IL LISTINO COMPLETO DELLA SUBARU XV

1.6 Pure: 24.950 euro
1.6 Style: 27.900 euro
1.6 Style Extra: 29.900 euro
1.6 Premium: 32.400 euro
2.0 e-Boxer Style: 33-600 euro
2.0 e-Boxer Style Extra: 35.150 euro
2.0 e-Boxer Premium: 37.650 euro

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Toyota - Svelata la GR010 Hybrid, hypercar per Le Mans

10 ore 52 min fa

L'era delle hypercar nel mondo delle corse è ufficialmente iniziata oggi con la presentazione della nuova arma della Toyota, la GR010 Hybrid, avvenuta, come impongono i tempi, online. Una vettura completamente nuova rispetto alla TS050 Hybrid, com'è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa, fatta eccezione per pochi dettagli relativi alla sensoristica e a componenti minori. Lo impongono, del resto, le nuove regole della categoria, volute per contenere i costi delle vetture attraverso una riduzione delle loro prestazioni. L'adozione di un powertrain ibrido era comunque inevitabile, per coerenza con la svolta che sta vivendo da qualche anno il motorsport e con il percorso intrapreso, in generale, dal mondo dell'automotive. Le norme, però, lasciano un buon grado di libertà progettuale ai costruttori, fissando, più che limiti realizzativi precisi, dei target di performance, da rispettare scrupolosamente. Una filosofia, quindi, completamente diversa da quella della Formula 1, che ha attirato le grandi Case, visto che, oltre alla Toyota, hanno già annunciato l'intenzione di scendere in lizza nelle prossime stagioni anche Peugeot, Audi e Porsche. Qualcosa che fa presagire il sapore delle grandi sfide del passato nelle corse di durata, Le Mans in testa.

Le scelte Toyota. Per la sua hypercar, la Casa giapponese ha puntato su un V6 biturbo a iniezione diretta di 3.5 litri di cilindrata, in grado di erogare 680 CV e collegato esclusivamente al retrotreno; all'avantreno agisce, invece, un motogeneratore della Aisin AW e della Denso da 272 CV. Il regolamento, però, limita la potenza complessiva del power train a 680 CV, quindi l'elettronica di controllo riduce automaticamente quella erogata dal propulsore termico. Un sofisticato sistema di sensori verificherà, nel corso delle gare, che tale limite sia sempre rispettato. La presenza dell'unità elettrica anteriore consente di attuare la trazione integrale. Le norme introdotte fanno sì che la vettura sia più pesante di 162 kg, più grande di dimensioni e meno potente del 32% rispetto alla precedente TS050 Hybrid: ci si aspetta, quindi, che i tempi a Le Mans siano più alti di 10 rispetto al passato. Per la prima volta su una Toyota Endurance ibrida non è presente un motore elettrico posteriore, quindi, come ha sottolineato il collaudatore Nyck de Vries nella conferenza stampa, la guida risulta già un po' diversa; questo inoltre ha imposto l'adozione di un motorino di avviamento e di freni idraulici posteriori, differenti dal precedente sistema brake-by-wire. Inedita è anche la configurazione aerodinamica della vettura, sviluppata con sistemi Cfd: è possibile omologare un solo pacchetto di soluzioni, con un solo elemento aerodinamico regolabile. Questo significa che la vettura dovrà correre con lo stesso profilo sulle piste ad alta e bassa necessità di downforce. Il cambio sequenziale e trasversale ha sette marce; il differenziale è meccanico, lo schema delle sospensioni pushrod prevede doppi quadrilateri e barre di torsione, mentre il servosterzo è idraulico. Lunga 4 metri e 90 e larga 2, la vettura pesa, da regolamento, 1.040 kg e può imbarcare 90 litri di benzina. A guidare il team, che ha base sempre a Colonia in Germania (mentre il power train è stato realizzato in Giappone), sono sempre Rob Leupen, direttore della squadra, e Pascal Vasselon, direttore tecnico.

I piloti. La nuova hypercar ha già percorso circa 6 mila chilometri di test; a portarla in gara durante questa stagione saranno gli stessi driver utilizzati dalla squadra nel periodo 2019-2020, ovvero Conway, Kobayashi e Lopez, campioni del mondo in carica, e Buemi, Nakajima e Hartley, mentre de Vries conserva il ruolo di tester e riserva. Il calendario attuale prevede sei gare in tre continenti, a partire dalla 1.000 Miglia di Sebring, in programma il 19 marzo; seguiranno le corse di Spa, Le Mans (il 12-13 giugno), Monza (il 18 luglio), Fuji e Bahrain. Tutte le gare, esclusa quella di Le Mans, hanno durata di sei ore. A rendere più incerte le competizioni sarà il balance of performance, che gli organizzatori della serie potranno modificare di volta in volta regolando l'utilizzo di energia e il peso, in modo da livellare il potenziale delle diverse Le Mans hypercar in lizza. Che, per quest'anno, si annunciano essere le vetture della Scuderia Cameron Glickenhaus, della ByKolees Racing e dell'Alpine. Sarà un anno di rodaggio, probabilmente, per la nuova Toyota, in attesa delle sfide più dure attese a partire dal 2022.

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Enel X - Colonnine ultrarapide nelle stazioni di servizio IP

10 ore 59 min fa

Enel X e IP hanno annunciato una collaborazione per dar vita a una rete di stazioni di ricarica ultrafast per auto elettriche. In particolare, il progetto porterà alla creazione di punti di ricarica all'interno delle aree di servizio, in modo da sfruttarne le posizioni strategiche per coprire le principali strade nazionali.

Tre stazioni già operative. Le prime tre stazioni di ricarica, costituite da colonnine con velocità fino a 350 kW, sono già operative presso le aree di servizio IP di Peschiera del Garda (Verona), di Zanica (Bergamo) e Biandrate (Novara). Successivamente, nel corso del 2021, a queste se ne aggiungeranno altre quattro, per un totale di sette località. L'iniziativa si inserisce nel progetto "E-VIA FLEX-E", co-finanziato dalla Commissione Europea, che tra i partner vanta aziende come EDF, Enedis, Verbund, Nissan, Groupe Renault e Ibil. Attraverso questo programma, inoltre, verranno creati anche quattro siti analoghi in Spagna e altri due in Francia.  

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Auto elettriche - Alibaba e Saic creano il marchio IM

10 ore 59 min fa

IM (Zhiji Motors in cinese), marchio della Saic creato attraverso una joint venture con il gigante digitale Alibaba, ha svelato le prime immagini dei suoi modelli d'esordio. Il brand punta al settore delle elettriche premium e debutterà con una berlina e di una Suv: la prima sarà presentata in forma definitiva al Salone di Shanghai, mentre per il modello a ruote alte sarà necessario attendere il 2022. Nei piani è previsto anche l'arrivo di una terza vettura, della quale però non si conoscono ancora i dettagli.

Doppio display da 39 e 12,8 pollici. Il linguaggio stilistico è ricco di spunti personali e a rendere subito riconoscibili le vetture sono i gruppi ottici Matrix Led, dalle forme complesse e aggressive. In particolare, sulla berlina spicca la scelta del tetto a contrasto e di un taglio distintivo della linea di cintura e del montante posteriore. Sulla crossover, invece, si notano le portiere con apertura ad armadio e l'andamento movimentato della parte inferiore della fiancata. Della berlina è stata mostrata anche una immagine degli interni: qui troviamo un unico display da 39" a tutta larghezza per guidatore passeggero e un secondo elemento centrale, da 12,8", posto in verticale per i comandi secondari.

All-in sulla guida automatizzata. Oltre che sull'elettrico, il marchio IM punta molto sulla guida assistita: nella berlina, infatti, sono stati integrati 15 telecamere, 12 sensori ultrasonici, cinque radar e altre componenti installate sul tetto. Non è specificata, invece, la presenza di un Lidar. Le caratteristiche dei sistemi di assistenza alla guida non sono state svelate nel dettaglio: non è chiaro, quindi, se sia previsto sin da subito un livello 3 della scala Sae, ma sappiamo che a bordo è presente il sistema Drive AGX Orin della Intel, già predisposto per le funzionalità più avanzate della guida assistita.

Batterie allo stato solido con la ricarica wireless a 11 kW. Lo schema del powertrain della berlina prevede un motore elettrico per asse, con una potenza massima combinata di 544 CV e una coppia di 700 Nm, sufficienti per toccare i 100 km/h da fermo in 3,9 secondi. La battaglia si gioca ovviamente sul tema delle batterie, che saranno fornite dalla Catl e saranno allo stato solido: di serie è previsto un accumulatore da 93 kWh, mentre in opzione sarà proposto quello da 115 kWh, che permetterà di raggiungere 874 km di autonomia (calcolati, però, nel più permissivo ciclo Nedc). Tra le particolarità del progetto figura anche l'adozione della ricarica wireless con una velocità record di 11 kW, che permetterà di recuperare fino a 80 km di autonomia in 60 minuti: non è chiaro se la piattaforma necessaria sarà offerta di serie o in opzione.

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Nissan - La nuova Qashqai sarà solo elettrificata

10 ore 59 min fa

La Nissan ha comunicato i dettagli tecnici relativi alle motorizzazioni della nuova Qashqai. La crossover di terza generazione, che si dovrebbe vedere in veste definitiva a metà febbraio e verrà lanciata nella tarda primavera, sarà equipaggiata con due motorizzazioni (il diesel è uscito di scena): la turbobenzina 1.3 DiG-T con sistema mild hybrid 12V e l'atteso ibrido e-Power, all'esordio europeo. Per una gamma, quindi, tutta elettrificata. Al lancio, però, sarà disponibile solo la prima unità, mentre per l'e-Power bisognerà attendere il 2022 (e non è stato comunicato quando).

1.3 mild: spunto e ricarica. Partiamo dall'1.3 DiG-T, introdotto nella gamma Qashqai nel 2018, e ora aggiornato - turbo con valvola wastegate a controllo elettronico, nuovi ugelli dell'iniezione, attriti ridotti e nuovo filtro antiparticolato - e, come detto, dotato di tecnologia mild hybrid a 12V. Due i livelli di potenza, 140 e 158 CV, abbinati a un cambio manuale a sei marce o al nuovo Cvt Xtronic (solo per le versioni più potenti), messo a punto per la clientela europea e dotato anche di una nuova pompa olio elettrica. La potenza massima dell'1.3 viene erogata a 5.500 giri/min, mentre la coppia massima di 270 Nm è disponibile già a 1.750 giri sulle varianti da 158 CV. La trazione anteriore sarà offerta con entrambe le potenze, mentre quella integrale solo sui modelli da 158 CV con Cvt. Il sistema mild hybrid si avvale di una batteria agli ioni di litio, con un incremento totale di peso di 22 chili. L'energia recuperata nelle fasi di decelerazione viene immagazzinata, appunto, nella batteria, e poi utilizzata per fornire un surplus di spinta (+6 Nm per un massimo di 20 secondi) in accelerazione, oppure durante il coasting nelle versioni con Cvt in cui, al di sotto dei 18 km/h e con pedale del freno premuto, il motore benzina si spegne e l'energia accumulata viene dirottata per alimentare l'impianto elettrico, riducendo i consumi.

e-Power, l'ibrido che fa l'EV. Si tratta di un modo tutto Nissan di fare l'ibrido. Il powertrain è costituito da una batteria, un tre cilindri 1.5 turbobenzina da 158 CV con rapporto di compressione variabile, un generatore, un inverter e un potente motore elettrico (la potenza massima di sistema è di 190 CV, mentre la coppia è di 330 Nm). Abbinabile, a oggi, alla sola trazione anteriore, l'e-Power ha la peculiarità che a muovere le ruote è solo l'unità a corrente, mentre quella termica funge da generatore. Essendo il motore di trazione quello elettrico, il feeling di guida è legato, come spiegano i tecnici della Nissan, a una risposta all'acceleratore quasi istantanea, con erogazione robusta e prestazioni brillanti. Tre le modalità di guida: Standard, Sport, Eco. Con la prima, la frenata rigenerativa è tarata in modo da simulare un freno motore tipico di un modello termico. In Sport, l'accelerazione è più marcata, mentre in Eco il sistema ottimizza la carica della batteria. In tutte le modalità, è disponibile l'opzione B Mode, che aumenta il recupero di energia in decelerazione. Il vantaggio dell'e-Power, abbinato a una trasmissione con riduttore tipo Leaf, sta nell'accelerare più rapidamente rispetto a un ibrido tradizionale, ma a un regime motore inferiore, con una migliore correlazione fra i giri del termico e la velocità dell'auto. A tutto vantaggio della silenziosità di marcia. La Qashqai e-Power si avvale dello stesso sistema e-Pedal della Leaf, che permette in certe condizioni di gestire la guida con il solo acceleratore (fornisce fino a 0,2 g di decelerazione in rilascio).    

Pianale dai molti vantaggi. La terza generazione della Qashqai è basata sulla nuova piattaforma alleggerita Cmf-C dell'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, che ospiterà sia motorizzazioni ibride, sia termiche. Il modello cresce in lunghezza di soli quattro centimetri (dagli attuali 4,39 metri a 4,43), confermando quindi il format compatto, che punta sull'estetica attraente, su una dinamica di guida e un confort migliorati e, appunto, su una più elevata efficienza. La nuova architettura e il passo allungato di due cm (per un totale di 2,67 metri), assicureranno inoltre una migliore abitabilità e un bagagliaio più capiente (di 74 litri). Infatti, la piattaforma Cmf-C ha permesso di posizionare gli ammortizzatori posteriori in verticale, liberando spazio a vantaggio del bagagliaio e di chi siede sul divano. La nuova trazione integrale intelligente, disponibile con la motorizzazione 1.3 mild 158 CV con cambio Cvt, offre ora una risposta più rapida e un utilizzo più intuitivo, grazie a cinque modalità selezionabili: Standard, Eco, Sport, Snow e Off-road.

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Volvo - La nostra intervista a Fabio Flori

11 ore 29 min fa

Dopo l'esperienza maturata negli annio 90 alla General Motors Italia, Fabio Flori approda nel 2001 alla Volvo, dove si occupa di coordinare l'area vendite. Nel 2009 assume la responsabilità delle corporate sale. Ecco il suo bilancio del 2020 e un quadro delle tendenze in atto, sulla base delle sue valutazioni.

Il 2020 è stato un anno molto particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown di primavera o se ne sentono ancora gli effetti? E come pensate si chiuderà l'anno per la vostra azienda? 
Parlando del canale noleggio a lungo termine, disporre di un'offerta di prodotti e di una gamma completamente elettrificata ci ha consentito di rispondere al meglio alle nuove esigenze aziendali che si sono create a causa della crisi del Covid-19. Questa contingenza, abbinata alla capacità produttiva che le nostre fabbriche sono riuscite a garantirci, ci ha consentito di chiudere l'anno praticamente in linea con gli obiettivi stabiliti a inizio 2020, quando la crisi sanitaria non sapevamo che cosa fosse. Diversa, invece, la situazione per le Pmi, che si rivolgono alla formula di acquisto per le vetture: su questo fronte la perdita sarà di circa il 4% rispetto a quanto preventivato. Ancora più penalizzata la situazione per il noleggio a breve, che ha inserito in flotta il 24% del nostro prodotto in meno rispetto a quanto pianificato a inizio anno.   

La pandemia ha cambiato le richieste da parte della clientela fleet? Registrate richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta? 
In termini di modifiche importanti, quello che abbiamo notato maggiormente è stato il prolungamento delle scadenze dei contratti in essere, proposto dalle società di noleggio piuttosto che richiesto dalle aziende. Per queste ultime, i veri cambiamenti si riferiscono a un cambio massiccio delle car policy verso l'utilizzo di motorizzazioni plug-in in sostituzione di quelle diesel. A motivare il cambio, oltre a una maggiore sensibilità ambientale, anche e soprattutto la decisa riduzione delle percorrenze chilometriche.

Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business? 
Il diesel sta perdendo notevolmente quota nelle flotte aziendali, rimanendo la scelta prioritaria solo di chi ha alte percorrenze, sopra i 35.000/40.000 km annui. In questo caso la richiesta è per motorizzazioni diesel sì, ma nella declinazione mild hybrid.

Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario? 
Abbiamo ampliato e strutturato maggiormente l'offerta Care by Volvo, la proposta innovativa che sostituisce il concetto di utilizzo dell'auto a quello di proprietà. Gamma di modelli estesa e servizio attivabile anche su auto usate hanno reso l'offerta adatta a un pubblico più ampio e diversificato.

Registrate una crescita di domande di modelli green e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric, altri tipi di alimentazioni alternative come il metano? 
Nel canale del noleggio a lungo termine la nostra quota di vendita delle versioni plug-in hybrid è cresciuta di quasi tre volte, passando dal 13,65% dello scorso anno al 35,20% di quest'anno. Ci fa piacere evidenziare come, nel mercato delle motorizzazioni ibride a ricarica, la Volvo sia attualmente, considerando l'immatricolato dei primi dieci mesi del 2020, il primo premium brand, segno inequivocabile che il messaggio sulla strategia di elettrificazione portata avanti dalla Casa è arrivato ai clienti.

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Toyota Highlander - Al volante della Suv ibrida a sette posti - VIDEO

11 ore 59 min fa

La Toyota, che nonostante la crisi ha chiuso il 2020 con numeri di tutto rispetto grazie al successo sopra le aspettative della Yaris Hybrid, ha bell'e pronta un'altra ibrida che va a incasellarsi perfettamente al vertice delle Suv della Casa: si tratta dell'imponente Highlander, la quale si affianca, in ordine crescente, alla futura Yaris Cross (prevista per la metà dell'anno), alla C-HR e alla Rav4.

Più che ventenne. Il nome non può non ricordarci l'avventura cinematografica di Christopher Lambert e Sean Connery fatta d'immortalità e di rinascita, che vale anche per questo modello: esiste da oltre vent'anni, è arrivato alla quarta generazione ed è una best seller negli Usa (ma anche in Giappone e in Australia, dove si chiama Kluger). Lo sbarco in Italia, con prezzi di listino a partire da 52.200 euro, soddisfa alla perfezione le richieste di chi vorrebbe un'ibrida ma di taglia XXL, compresa la disponibilità di sette posti veri oppure di un bagagliaio con una capacità da record.

Quasi cinque metri. La Highlander è lunga 4 metri e 95, quindi non è pensata per strade strette o vicoli del centro storico. Tuttavia, in marcia la vettura risulta molto più maneggevole del previsto, la posizione di guida è alta e la visibilità buona; inoltre, i sistemi di aiuto (telecamere e sensori, tutto di serie) tolgono gran parte delle ansie da parcheggio. Il tocco di tecnologia ulteriore, già visto e apprezzato sulla Rav4, è lo specchietto interno digitale che propone, in alternativa all'immagine riflessa reale, il segnale di una telecamera posta sul lunotto e dotata di una funzione automatica di lavaggio.

Spazio per sette. Lo spazio interno è davvero principesco a livello della fila anteriore, con un tunnel centrale così importante che potrebbe quasi ospitare un altro sedile. Stessa ampiezza per il divano centrale a tre posti, che ha il solo difetto di essere un po' rigido nelle imbottiture a causa dei complessi meccanismi per lo scorrimento (180 mm) e il ripiegamento. In terza fila, ecco altri due sedili ripiegabili a filo del piano di carico, adatti per passeggeri dalle gambe non troppo lunghe, ma più che adeguati in altezza e in larghezza. Le finiture non sono lussuose, ma rispondono alla filosofia del veicolo, presentando materiali robusti e duraturi.

Più peso, più potenza. Il powertrain della Highlander è basato su quello della Rav4 AWD, con un discreto aumento di potenza complessiva (248 CV contro i 222 della collega): combina le performance di un motore termico benzina di 2.5 litri con due unità elettriche (una anteriore e una posteriore) per realizzare il classico schema Hybrid Synergy Drive, il quale ha già dato prova di consumi contenuti su tutti i modelli full hybrid del marchio. In questo caso, la massa di 2.100 kg e l'aerodinamica giocano ovviamente un ruolo importante: nel mio test di circa 100 km, effettuato su strade piuttosto scorrevoli, il computer di viaggio ha segnato medie fra i 10 e gli 11 km/litro.

Aspettative ripagate. La Highlander è un'auto confortevole, alta sulle ruote e con sospensioni efficaci; il rollio è progressivo e non si percepiscono impacci particolari, nemmeno nei tratti tortuosi. Lo sterzo è sempre molto leggero ma non impreciso, mentre i cerchi da 20 con gomme non troppo ribassate (235/55) trasmettono confidenza sullo sterrato. Per quest'ultimo è disponibile una modalità di guida specifica (Trail), che governa la ripartizione della coppia e la risposta dell'acceleratore.

I prezzi e gli sconti. La Highlander ha tre livelli di allestimento (Trend, Lounge ed Executive), che costano rispettivamente 52.200, 58.200 e 64.200 euro, ma la campagna di lancio prevede già delle cospicue riduzioni con e senza rottamazione. Così facendo, la top scende a 57.200, l'intermedia a 52.200 e l'entry level a 47.200 euro.

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Kia - Nuovi dettagli sul piano strategico: si avvicina il debutto della prima elettrica nativa

12 ore 25 min fa

La Kia vuole "cambiare marcia" rispetto al passato e, per farlo, ha messo mano a buona parte dei suoi elementi distintivi: oltre al logo, sono stati rivisti anche lo slogan che lo accompagna e perfino la denominazione sociale. Come spiegato durante una presentazione digitale, il nuovo e ambizioso piano strategico intende trasformare la Casa coreana da produttore automobilistico tradizionale a fornitore di nuove soluzioni per la mobilità sostenibile. 

Addio "Motors". Proprio per evidenziare il passaggio dal vecchio al nuovo modello di business è stato modificato in "Movement that inspires" lo slogan del costruttore. Il "movimento" diventa così il fulcro della nuova missione dell'azienda: ispirare e stimolare i consumatori attraverso l'esperienza, non solo di prodotti ma anche di nuovi servizi forniti in risposta alle aspettative ed esigenze dei consumatori per una mobilità flessibile e rispettosa dell'ambiente. In Kia - sottolinea il presidente e amministratore delegato Ho Sung Song - crediamo che il trasporto, la mobilità e il movimento siano un diritto umano. La nostra visione è creare soluzioni di mobilità sostenibile per i consumatori, la comunità e la società a livello globale. Oggi iniziamo a mettere in atto questa visione con il lancio del nostro nuovo luogo e della nuova strategia per il futuro". Per rafforzare le rinnovate ambizioni strategiche e porre l'accento sull'espansione in nuove aree di business, cambia anche la denominazione ufficiale Kia Motors Corporation: sparisce, infatti, la parola "Motors".

Il piano strategico. "Cambiare il nome e il logo della nostra azienda non è solo un miglioramento formale", aggiunge Song. "Rappresenta la volontà di espandere i nostri orizzonti e di intraprendere attività emergenti in grado di soddisfare le diverse esigenze dei nostri clienti in tutto il mondo. Ancora più importante, significa anche adattare la nostra cultura lavorativa, valorizzare la creatività di tutti i nostri dipendenti e creare un ambiente di lavoro stimolante". In ogni caso, si tratta di aspetti funzionali all'implementazione del programma strategico di lungo termine "Plan S", presentato un anno fa e incentrato su una forte spinta all'elettrificazione. La Kia punta ad acquisire una posizione di leadership nella mobilità del futuro, espandendo le attività fino a comprendere veicoli elettrici, soluzioni e servizi di mobilità alternativa e promuovendo una produzione più sostenibile attraverso l'utilizzo di energia pulita e materiali riciclabili.

I target. Nello specifico, sul fronte delle elettriche è previsto il lancio, entro il 2027, di sette nuovi veicoli a batteria, tra cui Suv e monovolume in diversi segmenti, tutti equipaggiati con una tecnologia volta a garantire la massima autonomia possibile con ricarica ad alta velocità e tutti basati sulla nuova piattaforma modulare elettrica globale (E-Gmp) del gruppo Hyundai. L'offensiva di prodotto nel campo delle elettriche, sostenuta da investimenti complessivi per 29 trilioni di won (quasi 22,5 miliardi di euro) in cinque anni, dovrà consentire ai coreani di raggiungere, a livello globale (ma esclusa la Cina), una quota del mercato delle auto alla spina del 6,6% e ad aumentare fino al 25% il peso dei veicoli "eco-friendly" sul totale delle vendite. In termini assoluti, la Kia punta, per il 2026, a vendere ogni anno 500.000 elettriche e 1 milione di veicoli ecologici (mercato cinese escluso).

In arrivo la prima elettrica. La Kia imboccherà il nuovo percorso "elettrico" presentando, entro marzo, la sua prima vettura a batteria di nuova generazione. Basata sulla E-Gmp, questa vettura sarà caratterizzata da un design ispirato ai crossover, garantirà un'autonomia di oltre 500 chilometri con un tempo di ricarica ad alta velocità inferiore a 20 minuti, sarà il primo modello a livello mondiale ad adottare il nuovo logo e sarà il primo esempio della rinnovata filosofia alla base della trasformazione dell'azienda. Nelle prossime settimane la Kia fornirà maggiori dettagli sul nuovo design dei suoi prodotti e servizi futuri, ispirati dalla filosofia guida della trasformazione del marchio. Vogliamo che i nostri prodotti offrano un'esperienza istintiva e naturale che possa migliorare la vita quotidiana dei nostri clienti e anche ispirarli", spiega il responsabile del design, Karim Habib. "L'obiettivo è comunicare concretamente i valori espressi dal nostro marchio attraverso la realizzazione di veicoli elettrici originali, accattivanti ed entusiasmanti sulla base di una struttura semplice denominata 'EV' ".

Nuovi servizi e PBV. La Kia sta inoltre sviluppando una gamma di nuovi veicoli commerciali (Purpose-Built Vehicles) su piattaforme flessibili denominate "skateboard": caratterizzati da strutture modulari, questi mezzi saranno progettati per soddisfare le richieste specifiche di mobilità di una vasta gamma di flotte aziendali e per intercettare una domanda che, si prevede, crescerà di almeno cinque volte entro il 2030, grazie a e-commerce e car sharing. Infine non manca lo sviluppo di nuovi servizi per la mobilità all'insegna della diversificazione delle attività della Casa. In tale quadro rientrano le collaborazione e le partnership avviate con diverse aziende: la joint venture Purple M con Code42.ai, un fornitore coreano di servizi di trasporti; l'investimento nella Grab, azienda di ride-hailing e food delivery del Sud-Est asiatico, e nell'indiana Ola; l'avvio con la Repsol della società di car-sharing spagnola WiBLE e il lancio in Italia e Russia del noleggio leggero KiaMobility.

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Ford Bronco - Spunta un teaser della versione pick-up

12 ore 29 min fa

La Ford potrebbe aver nascosto una importante anticipazione in un video che racconta la genesi delle nuove Bronco e Bronco Sport. Nel filmato vengono infatti mostrati i bozzetti del progetto, e tra questi, spicca un'inedita variante pick-up. I veicoli dotati di cassone rappresentano da sempre un segmento combattutissimo negli Stati Uniti, e proprio su questo fronte potrebbe estendersi la sfida tra l'Ovale blu e la Jeep: il marchio del gruppo FCA, infatti, è tornato in forze con il lancio del Gladiator, ora disponibile anche in Italia.

Diventerà realtà nel 2024. Nel reinterpretare una icona come la Bronco, la Ford ha scelto un approccio fuori dagli schemi. Da una parte ha ripreso alcuni degli stilemi classici della fuoristrada americana, mentre dall'altra ha permesso agli esperti di disegnare la vettura mettendo al centro le persone che la utilizzeranno, studiando così spazi e soluzioni ideali che si sono poi trasformate in modelli reali e virtuali. Tra i vari bozzetti, ecco il teaser della variante pick-up: pensando al surf, i designer immaginano una versione quattro porte con il cassone lungo e la classica ribaltina posteriore. Secondo alcune indiscrezioni, che circolano già dal lancio del modello, la Casa americana potrebbe presentare la versione pick-up più in là nel tempo, probabilmente tra il 2023 e il 2024.

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Mazda3 - Con il Model Year 2021 si aggiorna la gamma motori

12 ore 44 min fa

Mazda lancia in Italia la gamma 2021 della Mazda3, disponibile a partire da 24.100 euro e già ordinabile, con consegne previste dal mese di febbraio. Gli aggiornamenti della berlina ricalcano i contenuti già annunciati per la CX-30 e interessano i propulsori e gli allestimenti.

Skyactiv-X più potente e più efficiente. Il motore di punta 2.0 Skyactiv-X è stato evoluto tecnicamente con nuovi pistoni, un rapporto di compressione ridotto e una gestione aggiornata della parte ibrida. Tuto ciò ha permesso di aumentare la potenza e la coppia fino a 186 CV e 240 Nm rispettivamente, pur ottenendo consumi ed emissioni ancora migliori: nel ciclo Wltp, infatti, la vettura dichiara 4,7 l/100 km e 120 g/km. Anche le unità Skyactiv-G da 122 e 150 CV con tecnologia mild-hybrid sono state aggiornate: gli interventi consentono di abbassare le emissioni fin sotto i 135 g/km, per far rientrare queste versioni della Mazda3 nelle fasce che garantiscono gli ecoincentivi.

Debutta la 100th Anniversary. La gamma mantiene i medesimi livelli di allestimento già noti, ma si aggiunge la serie limitata 100th Anniversary che offre in esclusiva la tinta Snowflake White Pearl e gli interni rivestiti di pelle Burgundy Red. Tutte le Model Year 2021 sono inoltre riconoscibili per i nuovi badge esterni che indicano la tipologia di motorizzazione.

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Nissan Leaf - Fino a 10 mila km gratis con lofferta E-Asy Electric

12 ore 59 min fa

La Nissan, in collaborazione con Enel ed Enel X, presenta E-Asy Electric, una nuova proposta decicata a chi acquista una Leaf: si tratta di una soluzione integrata che permette di percorrere fino a 10 mila km a costo zero, tra kWh gratuiti di ricarica pubblica e bonus sulla fattura domestica.

Risparmio fuori casa. L'offerta prevede la consegna di un voucher da 480 kWh da registrare su JuicePass, l'app di Enel X per la gestione della ricarica, collegata a oltre 90 mila punti di ricarica grazie ad accordi di interoperabilità. A seguito della registrazione, il cliente potrà sfruttare i kWh in omaggio scegliendo di ricaricare l'auto in una qualsiasi delle 12 mila colonnine italiane della business unit di Enel, ottenendo così circa 2.800 km gratis, calcolati tenendo conto di un consumo medio dichiarato di 17,1 kWh/100km, relativo al modello con batteria da 40 kWh.

Risparmio in casa. Dopo aver aderito, il cliente verrà informato da Enel X sulle offerte di mercato libero dedicate all'iniziativa, che comporteranno l'applicazione di un bonus di 240 euro rateizzati in bolletta. Tale importo si traduce in circa 7.200 km gratis, se la ricarica dell'auto viene effettuata anche in ambito domestico: i chilometri sono sempre calcolati in riferimento al consumo indicato in precedenza e tenendo conto di un costo dell'energia pari a 0,19 euro al kWh.

Un ulteriore sconto. Il bonus in fattura sale fino a 360 euro con l'offerta Speciale Luce 360, legata all'acquisto della JuiceBox, la colonnina domestica di Enel X. Nello specifico, si tratta del modello Pro Cellular da 3,7 o 7,4 kW, dotato di connettività wi-fi, Bluetooth e Lte, gestibile anche da remoto con l'app JuicePass. La mobilità elettrica "può essere la porta di accesso a numerosi vantaggi, anche per la fornitura di energia per casa, negozi e uffici - spiega Nicola Lanzetta, responsabile Mercato Italia di Enel -. Abbiamo accolto con grande entusiasmo questa partnership con Nissan ed Enel X perché rappresenta un'ulteriore semplificazione e un'opportunità di risparmio per i nostri clienti.

Due giorni per valutare. Chi è interessato all'acquisto di una Leaf può usufruire di 48 ore di test drive per valutare le doti della vettura. La Nissan è l'unica Casa nel panorama automobilistico ad offrire un test drive di 48h su un veicolo 100% elettrico - ricorda Marco Toro, presidente e ad di Nissan Italia -. Oggi diamo una nuova scossa in favore dell'ambiente - ha proseguito il manager - con una serie di vantaggi che uniscono, in una sola offerta molto accessibile, la Nissan Leaf, la ricarica e la fornitura di energia.

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