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Quattroruote News
Aggiornato: 56 min 19 sec fa

Emissioni - FCA e PSA formano un "pool" per ridurre la CO2 media dei veicoli commerciali

4 ore 24 min fa

Il gruppo Stellantis non è ancora nato ma, intanto, la collaborazione tra la Fiat Chrysler Automobiles e la PSA si va rafforzando di giorno in giorno. I due costruttori, secondo la documentazione pubblicata dalla Commissione Europea, hanno formato un "pool" nel campo dei veicoli commerciali leggeri con lo scopo di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dalla Ue.

La gestione a FCA. Il pool è uno strumento appositamente creato da Bruxelles per concedere ai costruttori la possibilità di unire le forze ed evitare così di pagare le pesanti multe stabilite in caso di mancato rispetto dei limiti sulle emissioni di anidride carbonica delle flotte: per il 2020-21 è stabilita una media di 95 grammi di CO2 al km per le autovetture e di 147 g/km per i veicoli commerciali leggeri. A gestire il pool con la PSA sarà la Fiat Chrysler, che, tra l'altro, ha sfruttato il meccanismo della condivisione anche con la Tesla. La gestione al costruttore italo-americano potrebbe essere legata al suo maggior peso nella produzione di furgoni: infatti, buona parte dei veicoli commerciali leggeri dei marchi Fiat, Peugeot e Citroën vengono prodotti in Abruzzo, nello stabilimento della joint venture SevelSud di Atessa.

Pool aperto. Quello tra i due costruttori prossimi alle nozze è un "pool aperto", come quello creato dalla Renault o dagli alleati Ford e Volkswagen, e pertanto altre Case potranno aderirvi entro una determinata scadenza (il 26 novembre prossimo in questo caso) sulla base di specifici accordi. Per avviare la condivisione delle flotte dei commerciali leggeri, ha spiegato ieri il direttore finanziario del gruppo francese, Philippe de Rovira, nel corso di una conference call con gli analisti, è stato "stipulato un contratto a condizioni di mercato". Questo anche per evitare problemi di concorrenza in vista della fusione. Del resto i due gruppi sono già oggetto di un esame approfondito da parte della Commissione Europea per l'impatto della fusione proprio sul mercato dei furgoni. Bruxelles dovrebbe esprimere un parere favorevole e in anticipo rispetto alla scadenza originaria del 2 febbraio grazie alla proposta presentata dai due gruppi per alleviare i timori dei funzionari antitrust: è previsto, nello specifico, un rafforzamento della collaborazione tra i francesi e la Toyota.   

Ceduto il 7% di Faurecia. La formazione del pool tra la Fiat Chrysler e la PSA è da inquadrare anche in quel lavoro di continuo confronto che il management delle due aziende sta conducendo per arrivare alla creazione di Stellantis. Proprio ieri è stato firmato il progetto di fusione transfrontaliera ed è stata apportata una nuova modifica agli accordi di fusione dello scorso dicembre con la concessione ai francesi della possibilità di cedere parte della quota di azioni Faurecia in portafoglio. Il gruppo PSA ha concluso tra ieri sera e stamattina la vendita del 7% del capitale della società di componentistica incassando circa 308 milioni di euro e scendendo così al 39%. I proventi della cessione, condotta tramite un cosiddetto bookbuilding accelerato riservato a investitori istituzionali, saranno distribuiti agli azionisti di Stellantis insieme a quest'ultimo 39% subito dopo il perfezionamento della fusione e subordinatamente all'approvazione del consiglio di amministrazione del nuovo gruppo e dell'assemblea degli degli azionisti.

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Formula 1 - Alfa Romeo e Sauber rinnovano la partnership

4 ore 33 min fa

Si rinnova la partnership tra lAlfa Romeo e la Sauber Motorsport per il Mondiale di Formula 1 del 2021. Una collaborazione iniziata nel 2018 e che si è evoluta nel tempo, fino ad andare ben oltre lambito sportivo. Per celebrare il rinnovato accordo tra i due brand, lAlfa Romeo Racing correrà il GP dellEmilia-Romagna con una speciale livrea realizzata proprio dal Centro Stile Alfa Romeo.

Dalla pista alla strada. Trasferire il know-how tecnico di Sauber Engineering sulle vetture Alfa Romeo è un altro grande obiettivo raggiunto proprio grazie a questa partnership iniziata tre stagioni fa. Un rapporto intenso che consente di sfruttare conoscenze legate a ingegneria, aerodinamica, produzione additiva e di materiali compositi per le auto di serie. I frutti si sono già visti sulla Giulia GTA e sulla GTAm, dove le parti sviluppate in carbonio sono prodotte proprio dalla Sauber. Mike Manley, ceo di FCA, ha spiegato: Le competizioni sportive e le performance rappresentano lessenza di Alfa Romeo. Il brand è praticamente nato sui circuiti e oggi continuiamo a competere al livello più alto del motorsport. Grazie alla partnership con Sauber, i nostri clienti possono beneficiare di un know-how esclusivo nellambito dellautomobilismo sportivo, come dimostrano le nuove Giulia GTA e GTAm, sviluppate con il contributo tecnico di Sauber Engineering, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni aerodinamiche specifiche.

Livrea speciale. Il Centro Stile Alfa Romeo ha dato vita a una nuova livrea che celebra il rinnovarsi di questa collaborazione di successo. Le monoposto di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi avranno in bella vista il tricolore italiano sulla parte superiore del cofano motore e sulla piastra terminale dellala posteriore. Sul cofano motore, inoltre, spicca la scritta Welcome back, Imola accanto al logo esclusivo del 110 anniversario Alfa Romeo. Frédéric Vasseur, team principal della Alfa Romeo Racing e ceo di Sauber Motorsport AG, ha commentato il rinnovo di questa collaborazione dicendo: "Questa è una vera e propria dichiarazione di intenti da parte di entrambe le parti. Alfa Romeo ha trovato in Sauber un partner fortemente focalizzato sulle performance e siamo lieti di accogliere leredità e i successi di Alfa Romeo. Nel corso delle ultime tre stagioni abbiamo costruito insieme delle solide basi e puntiamo a raccoglierne i frutti nel 2021 e oltre".

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Ford Bronco - La Hennessey trasforma la fuoristrada nella VelociRaptor

4 ore 53 min fa

La Hennessey Performance Engineering presenta una propria reinterpretazione della Bronco: la V8 VelociRaptor. Questa fuoristrada, che sarà prodotta in sole 24 unità, verrà venduta a 225 mila dollari (circa 190 mila euro) escluse le spese di spedizione.

Semplicemente brutale. La vettura, disponibile nelle versioni a due o quattro porte, è spinta da un motore Ford V8 5.0 che, abbinato a un compressore volumetrico da tre litri, eroga un massimo di 750 CV a 7.000 giri al minuto. Il propulsore beneficia anche di uno scarico di acciaio inossidabile più libero, di un sistema di aspirazione maggiorato e di un intercooler aria-acqua. Il powertrain, poi, è completato da un cambio automatico a dieci rapporti, anchesso proveniente da Detroit. Il preparatore texano stima che questi migloramenti permettano alla VelociRaptor di coprire lo 0-100 km/h in poco più di 4,5 secondi.

Una preparazione a 360 gradi. Le modifiche coinvolgono anche gli esterni, nei quali spiccano una livrea con grafiche specifiche e un cofano personalizzato con una larga presa daria, ma anche cerchi d'alluminio. La Hennessey, inoltre, promette un'evoluzione del comportamento in off-road, reso possibile grazie agli pneumatici più grandi e a sospensioni più specialistiche, sulle quali, per ora, non vengono forniti ulteriori dettagli. I cambiamenti proseguono pure negli interni, per i quali il preparatore prevede una forte personalizzazione e rivestimenti di pelle: al momento, però, non sono disponibili immagini dell'abitacolo. 

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Ram - Confermato l'arrivo dei pick-up elettrici

4 ore 53 min fa

Mike Manley ha confermato agli analisti che il marchio Ram introdurrà presto un pick-up elettrico della propria gamma. Il ceo del gruppo FCA risponde così all'assalto della concorrenza, vecchia e nuova, che sta puntando su questo inedito segmento di mercato con prodotti già confermati: parliamo degli storici avversari Ford e GM, ma anche dei brand Tesla e Rivian.

La ricorsa alla concorrenza. I dettagli sul modello Ram a emissioni zero sono per il momento sconosciuti, ma il gruppo italoamericano è ben consapevole di non poter perdere terreno su uno dei prodotti più importanti della propria gamma: Il gruppo FCA, che ha atteso diverso tempo prima di introdurre dei modelli elettrificati, ha per il momento investito sulle versioni ibride plug-in dei marchi Jeep e Chrysler, nonché sulla 500 elettrica per quanto riguarda il fronte Fiat, e dovrà quindi con ogni probabilità sviluppare delle tecnologie di nuova concezione per portare gli elettroni sui suoi pick-up.

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Gruppo Volkswagen - Trimestrale di nuovo in utile grazie alla Cina

4 ore 54 min fa

Il gruppo Volkswagen torna a chiudere in utile i conti trimestrali grazie alla ripresa della domanda tra luglio e settembre, in particolare sul mercato cinese. Nello specifico, il costruttore tedesco ha registrato nel trimestre profitti per 2,75 miliardi di euro, in calo rispetto ai 3,98 miliardi del pari periodo dell'anno scorso, ma in deciso miglioramento se confrontati con la perdita di 1,54 miliardi subita tra aprile e giugno.

I numeri. Il conto economico trimestrale mostra anche un calo delle consegne dell'1,1% a 2,61 milioni di unità e dei ricavi del 3,4% a 59,35 miliardi nonché un un utile operativo, depurato dalle voci straordinarie, in contrazione del 29,9% a 3,18 miliardi, per un margine sceso dal 7,4% al 5,4%. Tali dati confermano quanto affermato dai vertici aziendali su un impatto della pandemia del coronavirus decisamente più "moderato" rispetto alla prima parte dell'anno. Basta guardare i primi nove mesi: consegne in calo del 18,7%, ricavi in riduzione del 16,7% a 155,5 miliardi, utile operativo in diminuzione dell'83,9% a 2,4 miliardi e utile netto in contrazione dell'84,5% a 1,7 miliardi.

Le spiegazioni. "L'attività del gruppo Volkswagen è stata pesantemente influenzata dalla pandemia del Covid-19 nei primi nove mesi del 2020, ma si è ripresa notevolmente nel terzo trimestre. Ciò significa che il calo delle consegne, dei ricavi, delle vendite e dell'utile alla fine di settembre è stato notevolmente più moderato rispetto al semestre", hanno spiegato da Wolfsburg sottolineando che le "contromisure avviate a livello mondiale per tagliare i costi, garantire la liquidità e diminuire i fondi vincolati al capitale circolante hanno avuto un impatto tanto quanto i continui miglioramenti della situazione nei principali mercati di vendita". A partire dalla Cina, dove le vendite sono migliorate del 3%.  

La liquidità. Come altre Case, anche la Volkswagen ha sfruttato le condizioni favorevoli dei mercati obbligazionari o del credito bancario per aumentare notevolmente le risorse in cassa: la liquidità è salita nel giro di tre mesi da 18,7 miliardi a 24,8 miliardi di euro. Un contributo è arrivato anche dai flussi di cassa delle attività automobilistiche, risultati alla fine dei nove mesi positivi per 1,4 miliardi (8,6 miliardi un anno fa), a fronte dei deflussi per 4,8 miliardi al termine del primo semestre. 

I target. Indicazioni positive sono state fornite anche per i prossimi mesi per quanto molto dipenda dall'evoluzione dell'emergenza sanitaria. "A seconda dell'andamento futuro della pandemia, siamo cautamente ottimisti sul fatto che saremo in grado di continuare a stabilizzare la nostra attività nei restanti mesi dell'anno e di mettere il gruppo Volkswagen su una base solida e sostenibile per il futuro", ha spiegato il direttore finanziario Frank Witter. Nello specifico, il gruppo prevede per l'intero 2020 consegne e ricavi "significativamente" inferiori al 2019 e un utile operativo "notevolmente" al di sotto dell'anno scorso ma comunque in "territorio positivo".

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Ford - Con i pick-up volano i profitti trimestrali

5 ore 24 min fa

La Ford ha chiuso il terzo trimestre con un boom di utili grazie, per lo più, alle forti vendite di pick-up negli Stati Uniti. La Casa dell'Ovale blu, infatti, ha registrato un utile netto di 2,4 miliardi di dollari, sei volte di più rispetto ai 400 milioni di un anno fa.

La spinta del Nord America. I profitti ottenuti tra luglio e settembre si confrontano anche con un secondo trimestre che si sarebbe chiuso in forte perdita se non ci fosse stato il contributo salvifico di una rivalutazione della startup per la guida autonoma Argo AI. Del resto, tra aprile e giugno la Ford ha pagato pesantemente le conseguenze delle misure di lockdown con la chiusura di quasi tutti i suoi stabilimenti, soprattutto in Nord America, l'area che più contribuisce alle sue performance finanziarie. Mentre i ricavi sono saliti dell'1% a 36,5 miliardi, l'utile operativo, depurato dalle componenti straordinarie, è raddoppiato a 3,64 miliardi di dollari, per un margine migliorato dal 4,8% al 9,7%, il massimo degli ultimi cinque anni in scia al 12,5% delle attività nordamericane, che a loro volta hanno beneficiato del traino dei pick-up F-150, arrivati a superare la soglia del 35% del segmento negli Stati Uniti.

Superate le attese. La riapertura degli impianti e la ripresa della domanda hanno quindi spinto i conti e posto anche le basi per battere le attese degli analisti. L'utile per azione di 65 centesimi di dollaro (34 centesimi un anno fa) si confronta, infatti, con i 20 centesimi previsti dal consenso degli analisti. Il miglioramento dei conti rappresenta comunque solo un primo passo positivo per il nuovo vertice aziendale. "Non abbiamo risolto improvvisamente i problemi nella nostra attività automobilistica, ma abbiamo un chiaro piano di turnaround per farlo", ha sottolineato Jim Farley, dall'1 ottobre amministratore delegato al posto di Jim Hackett, aggiungendo un altro particolare: "la robusta performance del terzo trimestre riflette una migliore operatività e i vantaggi derivanti dalla decisione della società di due anni fa di riallocare il capitale sui punti di forza - pick-up, Suv, veicoli commerciali e veicoli passeggeri iconici - ed eliminare gradualmente le berline non redditizie". 

I nuovi modelli. La Ford, che ha generato nel trimestre 6,3 miliardi di flussi di cassa arrivando a oltre 45 miliardi di liquidità, conta ora di terminare l'anno con un utile operativo positivo facendo leva anche sul debutto sul mercato di importanti nuovi modelli. Nel quarto trimestre è in programma il lancio del nuovo F-150, della Mustang Mach-E e del Bronco Sport, il primo della nuova famiglia di modelli ispirata allormai mitico fuoristrada nato negli anni '60. Le indicazioni positive, però, sono basate su alcune condizioni: nessun cambiamento significativo nell'attuale contesto economico, continuo miglioramento della stabilità della base di approvvigionamento e nessuna interruzione significativa della produzione o della distribuzione legata alla pandemia.

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Emissioni diesel - Regno Unito, avviata una causa contro FCA

Mer, 10/28/2020 - 19:25

Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles rischia di dover affrontare una causa legale multimiliardaria nel Regno Unito. Lo studio legale Pogust, Goodhead, Mousinho, Bianchini e Martins - un'associazione di avvocati britannici, brasiliani e americani specializzati in richieste di risarcimento per inquinamento ambientale contro grandi società - ha avviato un procedimento presso l'Alta Corte di giustizia di Londra accusando il costruttore italo-americano di avere violato le normative sulle emissioni inquinanti.

La richiesta danni. I legali hanno messo nel mirino circa mezzo milione di veicoli commercializzati tra l'Inghilterra e il Galles e anticipato la possibilità che ogni proprietario possa chiedere un risarcimento danni da 10 mila sterline per ogni auto coinvolta: "Legalmente, i consumatori potrebbero avere diritto a ottenere qualsiasi risarcimento fino al costo totale dei veicoli interessati. Tuttavia, sulla base di analoghe iniziative legali in tutto il mondo, riteniamo che ci si debba aspettare 10 mila sterline per richiedente". Pertanto la Fiat Chrysler Automobiles rischia di fronteggiare richieste per un totale di 5 miliardi di sterline (5,52 miliardi di euro), sempre che i proprietari dei veicoli interessati accettino di aderire alla causa. 

La risposta di FCA. Il gruppo, affermano gli avvocati, ha ingannato i clienti e le autorità di vigilanza pubblicizzando dati erronei sulle emissioni di alcuni modelli diesel Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Iveco prodotti dal 2008. In particolare, per lo studio legale FCA ha commesso una frode "producendo veicoli le cui emissioni diesel reali superavano di gran lunga i limiti imposti dalle leggi dell'Unione Europea e del Regno Unito". Un portavoce del gruppo automobilistico ha commentato: "FCA ritiene che questa affermazione sia totalmente priva di merito e ci difenderemo con determinazione".   

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Toyota - Esteso il richiamo per i problemi alla pompa del carburante

Mer, 10/28/2020 - 19:11

La Toyota ha esteso a quasi sei milioni di vetture il richiamo legato a un difetto alla pompa del carburante riscontrato su alcuni modelli: il provvedimento, di carattere globale ma per lo più destinato al mercato americano, comprende il marchio Lexus e va ad ampliare l'iniziativa avviata lo scorso gennaio.

In Italia poco più di 400 esemplari. Secondo la Casa, il difetto in questione potrebbe indurre il motore a non girare correttamente e, in rari casi, a spegnersi: per risolvere il problema, i concessionari provvederanno alla sostituzione gratuita della pompa, fornita dalla Denso. Negli Usa, il richiamo riguarda un milione e mezzo di veicoli in aggiunta a quelli già riparati nei mesi scorsi: l'elenco dei modelli comprende le Highlander fabbricate dal 2017 al 2019, le Sienna 2017-2020, altre Avalon, Camry, Sequoia e alcune Lexus (le LS 450 e le GS 360 costruite tra il 2013 e il 2015, oltre alle RX 350 2017-2020). In Italia, le auto interessate sono poco più di 400: si tratta principalmente di Toyota Corolla, ma anche di alcune Land Cruiser e pick-up Hilux.

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Rimini - Macchine danneggiate all'ospedale, 32 carrozzieri le sistemano gratis

Mer, 10/28/2020 - 18:36

Rimini, danneggiate settanta auto. un attacco a medici e infermieri titolava il Resto del Carlino lunedì scorso citando Andrea Boccanera, responsabile della sicurezza dei lavoratori dellAusl. Non è certo il lavoro di un ubriaco o di qualche teppistello, quello di questa notte è un attacco mirato contro i sanitari - ha commentato Boccanera riguardo al fatto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato in un parcheggio nei pressi dellospedale Infermi del capoluogo romagnolo - Accanto alle auto dei dipendenti dellAusl, a pochissimi metri, ce ne erano altre e non sono state toccate. Chi ha colpito, lo ha fatto scientificamente e mirava solo a danneggiare le vetture del personale sanitario.

Il responsabile della sicurezza dellAusl: Attacco mirato a noi. Ma perché qualcuno avrebbe dovuto scagliarsi contro una categoria, quella dei sanitari, per la quale in questi ultimi mesi laggettivo più speso sui media e sui social è eroi? Secondo il responsabile della sicurezza dellAusl, La gente è sempre più esasperata e nervosa, forse ai loro occhi, coi nostri appelli sui social a rispettare le misure, i distanziamenti, creiamo allarmismo, qualcuno lo potrebbe pensare. Non si vandalizzano settanta auto e tutte di personale che lavorano nella sanità pubblica, in ospedale. un attacco mirato a noi.

Il gesto dei carrozzieri: Le ripariamo gratis. Una notizia che ha avuto vasta eco sui media romagnoli. E che ha indotto il Consorzio gruppo carrozzieri di Rimini e San Marino ad andare, a sua volta, in soccorso degli eroi, appunto. Come? Riparando le auto gratis. O meglio, non facendo pagare la manodopera necessaria alla riparazione e addebitando al cliente il solo materiale al prezzo di costo puro, quindi senza alcun ricarico. Un gesto che il presidente del Consorzio, Gianluca Gasperoni, conferma anche dopo che la notizia dellattacco ai medici e agli infermieri si stava sgonfiando.

Gli inquirenti: Macché attacco, solo furti in auto. Già, perché le cose non sono andate come riportato nellimmediatezza dei fatti dalla stampa locale. Le auto si trovavano in unarea di sosta esterna allospedale, non di pertinenza del nosocomio, accessibile liberamente a chiunque, anche a residenti o persone di passaggio senza alcuna relazione con lospedale; le vetture danneggiate, inoltre, non sono settanta bensì una ventina (le denunce presentate sarebbero appena 17); e, soprattutto, non è stato un attacco ai sanitari: secondo fonti inquirenti interpellate da Quattroruote sono state, molto più semplicemente, effrazioni finalizzate al furto di ciò che si trovava allinterno delle vetture. Infatti, lunico danno è consistito nella rottura di un vetro o nella forzatura della serratura, nessuna carrozzeria è stata rigata, nessuno specchietto è stato rotto o divelto, nessuna gomma è stata bucata. Non solo, solo una parte delle macchine, comunque non riconoscibile, è di proprietà di personale sanitario o dipendente dellospedale: secondo lufficio stampa del nosocomio sarebbero solo sei o sette, mentre secondo gli inquirenti sarebbero la maggioranza, ma solo perché è normale che davanti allospedale, di notte, sia così. Secondo chi indaga sui fatti, lo stesso personale sanitario esclude latto di vendetta, di ritorsione o di intimidazione nei confronti della categoria o di qualcuno in particolare, mentre gli inquirenti escludono che si tratti di unazione di negazionisti o anarchici o comunque legata alle proteste di questi giorni. Insomma, sarebbero stati solo dei balordi alla ricerca di qualcosa da rubare, anche perché, sempre secondo chi indaga, nelle settimane precedenti cerano stati atti simili nei quartieri adiacenti.

I carrozzieri confermano la riparazione gratuita. Insomma, nessun attacco ai sanitari e allarme fortemente ridimensionato. Il Consorzio gruppo carrozzieri, però, non fa marcia indietro, confermando la disponibilità di 32 dei suoi associati a riparare i danni a tutte le macchine danneggiate, non solo a quelle del personale sanitario. Basterà contattare la segreteria del Consorzio e recarsi nella carrozzeria che verrà indicata con la denuncia presentata alle autorità. Peraltro non è la prima volta che il sodalizio si distingue per iniziative filantropiche. Lo scorso marzo - racconta Gasperoni a Quattroruote - abbiamo donato tre respiratori allospedale di Rimini e due a quello di San Marino grazie a un fondo alimentato dall1% degli acquisti che i nostri consorziati effettuano presso i loro fornitori e che normalmente viene utilizzato per attività di formazione tecnica e manageriale, iniziative filantropiche e anche ludiche.

Risparmio da 100 a 500 euro. Un gesto che farà risparmiare un bel po di soldi alle vittime dei balordi della notte di Rimini. Secondo Gasperoni, per la riparazione di un vetro scendente, che sarebbe costata, chiavi in mano, una cifra compresa tra 150 e 200 euro, si sborseranno appena 40-50 euro mentre per un vetro fisso, la cui sostituzione sarebbe costata tra i 500 e i 600 euro, ne costerà appena 80-100. Un gesto nobile e concreto che merita di essere, quello sì, raccontato.

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Formula 1 - Il GP dell'Emilia-Romagna si disputerà a porte chiuse

Mer, 10/28/2020 - 15:51

Il Gran Premio dellEmilia-Romagna di Formula 1 si correrà a porte chiuse: dopo le trattative tra le istituzioni, il governo nazionale non ha concesso nessuna deroga allultimo DPCM e, pertanto, Imola non potrà ospitare il pubblico sulle tribune.

Niente pubblico in tribuna. Originariamente, a Imola si attendevano 13 mila spettatori che opportunamente distanziati avrebbero potuto assistere dal vivo alla corsa. Dopo lultimo Decreto firmato al Presidente del Consiglio dei Ministri, è partita la trattativa tra la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Imola e lo Stato per una deroga. Tra le proposte cera anche quella di dimezzare ulteriormente il pubblico, ma è arrivato il no secco da parte del governo. Formula Imola, società che gestisce limpianto, ha spiegato: "Ha prevalso una valutazione estremamente prudenziale nonostante il programma di svolgimento dellevento prevedesse una disciplina rigidissima di molteplici controlli sanitari e di sicurezza sia per quanto riguardava le vie di afflusso che di deflusso degli spettatori che hanno acquistato un titolo valido per un posto a sedere pre-assegnato ed opportunamente distanziato nel rispetto delle regole COVID-19 stabilite dal Governo Italiano in precedenza".

Rimborsi. L'organizzatore è stato così obbligato a cancellare i piani per accogliere il pubblico e organizzare, nelle prossime settimane, i piani per le modalità di rimborso dei biglietti acquistati, i cui dettagli saranno resi noti nel più breve tempo possibile.

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Seat - Recasens si occuperà anche delle Relazioni istituzionali

Mer, 10/28/2020 - 15:18

Lo spagnolo Josep Maria Recasens, direttore della Strategia della Seat dal 2016, diventerà anche il responsabile delle Relazioni istituzionali e riferirà direttamente al presidente della società, Wayne Griffiths: la nomina diventerà effettiva a partire dall'1 novembre 2020.  

Missione: elettrificazione. Recasens è un ingegnere industriale, si è laureato all'Università di Girona, ha conseguito un master in Automotive Engineering presso l'Università Politecnica della Catalogna e un Mba presso la business school Esade. Nella sua nuova posizione, il manager sarà responsabile dello sviluppo della strategia che porterà la Casa spagnola verso l'elettrificazione (_grazie anche a un investimento di cinque miliardi di euro tra il 2020 e il 2025) e dovrà consolidare le relazioni con tutti gli azionisti dell'azienda per continuare a rafforzare il posizionamento del marchio.

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Torino - La Pininfarina Engineering verso la chiusura

Mer, 10/28/2020 - 13:01

La Pininfarina ha annunciato la messa in liquidazione del ramo Engineering, con sede a Torino, al Lingotto. Lazienda, operativa nella progettazione e nei servizi nel settore automotive, dichiara perdite consistenti (nei mesi scorsi ripianate con innesti di liquidità) e difficoltà a rimanere nel settore in condizioni economiche sostenibili, capaci di garantirne la competitività.

I progetti in Iran e in Cina. A comunicare la decisione sono stati i sindacati. La controllata della Pininfarina, che appartiene al colosso indiano Mahindra, è stata costituita recentemente e impiega molte professionalità di alto livello: in totale, gli addetti che rischiano il posto di lavoro sono 130. La Pininfarina Engineering avrebbe registrato una perdita secca di 150 milioni di euro a causa di progetti avviati in Iran e a Hong Kong, questultimo intrapreso con una start up cinese, che è fallita. Uno sciopero è stato indetto per oggi, 28 ottobre, di fronte alla sede della Pininfarina di Cambiano.

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FCA - Ricavi in calo nel terzo trimestre, ma il Nord America fa volare gli utili

Mer, 10/28/2020 - 12:31

Trimestrale in grande spolvero per il gruppo Fiat Chrysler. Negli ultimi tre mesi, fino al 30 settembre, il costruttore italoamericano ha infatti messo a segno un utile netto di 1,205 miliardi di euro, in crescita di ben il 773% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, nonostante i ricavi e le vendite in calo.

I numeri. Il fatturato del gruppo ha subito una flessione del 6% a 25,814 miliardi, mentre i volumi sono calati del del 3% a quota 1,026 milioni di unità. Ciononostante l'utile operativo, depurato dalle componenti straordinarie, è cresciuto del 16% arrivando a 2,276 miliardi, per un'incidenza sui ricavi in rialzo dal 7,2% all'8,8% grazie a diversi fattori rilevanti: il miglioramento dei mix di prodotto e di prezzo, per esempio, ha compensato l'andamento negativo dei mercati e le spese per l'elettrificazione. A trainare i conti sono state soprattutto le attività in Nord America, capaci di chiudere il trimestre con un utile operativo di 2,54 miliardi (+26%) e un margine del 13,8% (10,6% un anno fa).

In aggiornamento

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Porsche Cayenne - Con l'aggiornamento la gamma E-Hybrid adotta batterie più capienti

Mer, 10/28/2020 - 12:00

Con il Model Year 2021, la gamma E-Hybrid della Porsche Cayenne porterà in dote una batteria più capiente, che, secondo la Casa, andrà di conseguenza a migliorare l'autonomia in modalità elettrica della vettura del 30%. L'aggiornamento del modello, infatti, vede il vecchio accumulatore da 14,9 kWh sostituito da uno nuovo da 17,9 kWh, come già accaduto in precedenza con il restyling della Panamera.

Fino a 56 km a batteria. La Cayenne E-Hybrid da 462 CV dovrebbe dunque ora garantire percorrenze fino a 56 km in modalità a zero emissioni nel ciclo Wltp, con un consumo medio combinato di 2,4-2,5 l/100 km e 56-58 g/km di emissioni CO2. La Cayenne Turbo S E-Hybrid da 680 CV, invece, dichiara rispettivamente 42 km di autonomia, 3,2-3,3 l/100 km e 72-75 g/km. Valori leggermente superiori sono previsti poi per le analoghe varianti Coupé della Suv tedesca. L'aggiornamento delle batterie è accompagnato da una rinnovata logica di gestione del powertrain: in particolare, la funzione E-Charge è regolata per portare gli accumulatori fino all'80% (contro il 100% precedente), riducendo il tempo e l'energia necessaria per la carica. All'estremo opposto, nella modalità Sport Plus le batterie vengono caricate a una media di 12 kW per offrire sempre il massimo boost.

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Sul numero di novembre - Elettriche, quanto vale l'usato in caso di permuta?

Mer, 10/28/2020 - 12:00

Immaginate di avere un'auto elettrica usata e di volerla sostituire con una nuova o, in alternativa, di cambiarla con un'ibrida: che cosa vi attende, una volta varcata la soglia di una concessionaria? Per soddisfare questa curiosità, ci siamo procurati due vetture a batteria un po' datate (entrambe risalgono al 2013) e abbiamo realizzato un servizio, pubblicato sul numero di novembre di Quattroruote.

Le protagoniste. Le auto utilizzate per quella che abbiamo chiamato "operazione permuta" sono una Nissan Leaf con batterie a noleggio e 90 mila chilometri allattivo e una Tesla Model S con una percorrenza di ben 174 mila chilometri. Per ciò che riguarda le macchine nuove da acquistare, abbiamo scelto, per ognuna delle due vetture, tre elettriche (una dello stesso modello di quella da sostituire) e tre ibride (mild, full e plug-in). Le sorprese non sono mancate.

I risultati. Il primo aspetto che è emerso è che i venditori non sono sempre pronti a formulare sul momento una valutazione di questo tipo particolare di usato: in diversi casi, infatti, siamo stati ricontattati in un secondo tempo. Questo perché, dato l'alto chilometraggio (soprattutto della Tesla), le concessionarie interpellano commercianti e salonisti per ricollocare vetture che non intendono rivendere direttamente. Inoltre, le valutazioni sono risultate spesso basse: per la Leaf, tre dealer sui sei visitati ci hanno offerto soltanto 1.300 euro, meno della metà della quotazione elaborata dallAnalisi di mercato di Quattroruote Professional. Particolare curioso: lofferta migliore (4 mila euro) per la giapponese a batterie non lha formulata un concessionario della Nissan, ma uno della Volkswagen, al quale abbiamo chiesto un preventivo per la nuova ID.3.

Il caso Tesla. La Model S ha ottenuto una forbice di valutazioni molto ampia, oscillante tra un minimo di 12.200 euro e un massimo di 20 mila (Quattroruote la quota 18.600 euro). Ma se la cifra più alta ci è stata proposta da un dealer Audi a fronte dellacquisto di una e-tron Sporback, sconcerta il fatto che lofferta di gran lunga più bassa sia arrivata (via mail, dopo aver compilato un form sul sito dellazienda) dalla Tesla stessa. Insomma, con una valutazione così scoraggiante, la Casa di Elon Musk rivela di non essere interessata a gestire il proprio usato.

E il futuro? Questo è quanto abbiamo rilevato oggi: ma che cosa accadrà nei prossimi anni? Secondo lAnalisi di mercato di Quattroruote Professional, non c'è da attendersi una forte tenuta di valore nel tempo delle auto elettriche, e questo per due motivi: una rapida obsolescenza del prodotto, anche se destinata a rallentare nei prossimi anni, e la politica degli incentivi che, se continuerà a essere seguita, contribuirà a ridurre il prezzo delle vetture nuove, diminuendo la convenienza di quelle usate. Soprattutto delle più recenti.

 

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Formula 1 - Gasly confermato in AlphaTauri per il 2021

Mer, 10/28/2020 - 11:29

Un altro tassello del mercato piloti 2021 va a sistemarsi: la Scuderia AlphaTauri ha annunciato l'estensione della collaborazione con Pierre Gasly per il prossimo anno.

In grande forma. Il ventiquattrenne pilota francese sta vivendo una delle sue migliori stagioni in Formula 1: oltre ai numerosi piazzamenti, ha conquistato anche la vittoria al Gran Premio d'Italia di quest'anno, consentendo alla Honda di diventare lunica squadra a raggiungere il successo con due squadre diversa nellera ibrida. "Sono davvero felice di poter continuare per un'altra stagione con la Scuderia AlphaTauri", ha detto Gasly. "Insieme alla squadra si è creato un grande legame che ci ha consentito di approfittare di tante occasioni che si sono create quest'anno, la migliore proprio a Monza. Vincere lì è stato un momento speciale e ne vado fiero. Farò del mio meglio per spingere il team più avanti possibile sulla griglia".

Due punti fermi. Gasly è diventato per la Scuderia AlphaTauri quello che Verstappen è per la Red Bull Racing: un punto di riferimento. Resta ora da capire chi saranno gli altri due piloti che andranno ad affiancarli nel 2021. Le indiscrezioni nel paddock vedono Nico Hulkenberg come candidato principale per prendere il posto di Alex Albon a Milton Keynes, mentre salgono le quotazioni di Yuke Tsunoda per un possibile debutto in AlphaTauri il prossimo anno.

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Mini - L'elettrificazione della gamma e la produzione in Cina nei progetti del marchio

Mer, 10/28/2020 - 11:00

La Mini ha delineato la propria strategia per il futuro, annunciando importanti evoluzioni dal punto di vista del prodotto. Il marchio del gruppo BMW, che nel 2021 festeggerà 20 anni di attività e oltre quattro milioni di auto vendute, ha due obiettivi principali: offrire dei modelli premium elettrificati e rafforzare la propria posizione sul mercato cinese.

Le novità in arrivo. La Mini Cooper S E Hybrid con tecnologia plug-in ha rappresentato il 5% delle vendite totali del brand nel 2019 e, con l'arrivo della versione elettrica, il totale dei modelli elettrificati ha raggiunto nel 2020 il 10%. In futuro, alla full electric a tre porte si affiancheranno altri due modelli a emissioni zero, ma con carrozzeria crossover: uno inedito, di taglia piccola, e l'erede della Countryman, che offrirà anche delle varianti con motori endotermici.

Con Great Wall per conquistare la Cina. Per migliorare i propri risultati sul fronte del mercato cinese, che oggi rappresenta il 10% delle vendite del brand, la Mini annuncerà entro breve tempo una joint venture con la Great Wall Motor per avviare localmente la produzione di modelli elettrici a partire dal 2023. Si tratterà di una gamma di vetture a emissioni zero basate su una piattaforma dedicata, della quale ancora non si conoscono informazioni dettagliate: la Casa, tuttavia, ha sottolineato che gli altri siti produttivi non subiranno, almeno per il momento, delle modifiche.

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Jaguar E-Pace - Il Model Year 2021 introduce le versioni mild e plug-in hybrid

Mer, 10/28/2020 - 10:27

La Jaguar ha sottoposto a un restyling anche la E-Pace, che si allinea così a livello estetico alla sorella maggiore F-Pace e agli altri modelli del marchio recentemente aggiornati. La piccola crossover del Giaguaro, ora basata sulla Premium Transverse Architecture, cambia nel design e nelle soluzioni di connettività, ma, soprattutto, introduce i powertrain elettrificati. Gli ordini sono già aperti in Inghilterra, in attesa di conoscere le informazioni per il mercato italiano.

Double J Led. Il Model Year 2021 della E-Pace si riconosce subito per i paraurti e i gruppi ottici ridisegnati. Quest'ultimi riprendono il tema delle luci diurne Double J già introdotto su altri modelli della gamma e sono inoltre disponibili, in opzione, nella versione Pixel Led con la gestione automatica degli abbaglianti. Non mancano, poi, gli indicatori di direzione dinamici a Led, sia anteriori sia posteriori. Altre modifiche riguardano la finitura della mascherina e delle griglie laterali, nonché la disposizione dei terminali di scarico in base alla motorizzazione. L'allestimento sportivo R-Dynamic, infine, è stato reso ancora più aggressivo grazie a degli elementi specifici, oltre alla proposta del Black Pack esterno per aggiungere delle finiture Narvik Black su alcune componenti.

Infotainment da 11,4 pollici. L'abitacolo porta in dote l'introduzione dell'infotainment Pivi Pro con display curvo da 11,4 pollici, che ha di fatto rivoluzionato la console centrale. Il sistema, che dialoga anche con lo schermo da 12,3" della strumentazione, è dotato di doppia sim per l'aggiornamento over-the-air e integra le immagini delle telecamere in 3D. Sono nuovi pure i comandi secondari e la leva del cambio automatico, vicino alla quale è prevista la piattaforma di ricarica wireless. Inoltre, la Casa ha modificato il sistema di climatizzazione, che può essere dotato dello ionizzatore con capacità di filtraggio PM2.5.

Benzina e diesel elettrificati. La gamma dei propulsori aggiornati include il 2.0 diesel nelle varianti da 163 CV e 380 Nm (158-167 g/km) e da 204 CV e 430 Nm (169 g/km), con i pacchetti mild hybrid a 48V e il cambio automatico a nove marce di serie sulla declinazione più potente e opzionali sull'altra. Sul fronte benzina troviamo invece il tre cilindri 1.5 turbo da 160 CV con il cambio automatico a otto marce e la trazione anteriore (e una media emissioni di 181 g/km), ma anche il quattro cilindri 2.0 turbo con potenze rispettivamente di 200 CV e 320 Nm, 250 CV e 365 Nm e 300 CV e 400 Nm, tutte con il nove marce automatico e la trazione integrale. Ogni unità a benzina presenta di serie l pacchetto mild hybrid, con le versioni a trazione integrale che possono contare pure sulla disattivazione automatica delll'asse posteriore per ridurre i consumi. Per la sola P300 Sport, capace di uno 0-100 km/h in 6,9 secondi, è invece previsto il più raffinato Active Driveline AWD con torque vectoring posteriore. Tutte le declinazioni possono, infine, contare sulle modalità di guida Comfort, Eco, Rain-Ice-Snow e Sport, mentre quelle a trazione integrale offrono l'Adaptive Surface Response.

44 km in elettrico per la plug-in. Al top dell'offerta, la Jaguar offre la P300e plug-in hybrid, che combina il tre cilindri a benzina 1.5 da 200 CV sull'asse anteriore a un motore elettrico da 109 CV su quello posteriore, per una potenza complessiva di sistema di 309 CV e, secondo la Casa, un'autonomia elettrica di 55 km. La variante alla spina dichiara una media consumi totale di 2,0 l/100 km e 44 g/km di emissioni CO2 nel ciclo Wltp: con i sistemi rapidi, è possibile recuperare l'80% della carica delle batterie da 15 kWh in 30 minuti, mentre ne servono circa 84 con un sistema da 7kW Mode 3.

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Jaguar Land Rover - Emissioni di CO2, accantonati 90 milioni per le multe dell'Europa

Mer, 10/28/2020 - 10:05

Il gruppo Jaguar Land Rover ha accantonato 90 milioni di euro per far fronte alle sanzioni dellUe previste per il mancato conseguimento degli obiettivi di riduzione della CO2. Nel caso degli inglesi, si parla di 132 g/km, riferiti alle emissioni medie dei nuovi veicoli immatricolati entro la fine dell'anno: durante la presentazione dei conti trimestrali, la Casa ha spiegato che il target non è stato raggiunto a causa dei ritardi nel lancio di alcune vetture chiave, ibride e plug-in.  

Le Suv "stoppate". Gli intoppi riguardano modelli per i quali il costruttore ha subito uno stop nelle vendite a causa delle discrepanze dei dati relativi alle emissioni. Le versioni P 300e della Range Rover Evoque e della Discovery Sport, modelli di punta introdotti in aprile, sono stati tolti dal mercato perché non rispettano la CO2 media dichiarata: in origine, si era parlato di 32 e 36 g/km, poi corretti in 44 g/km nel caso del modello con emissioni più basse. Secondo il costruttore, le discrepanze sono dovute alla pandemia da Covid-19, il quale non consente alla Casa di "garantire il miglior valore nel ciclo combinato comunicato".

Previsioni in rialzo. Dalla seconda alla terza trimestrale del gruppo, Jaguar Land Rover ha rivisto al rialzo la cifra per far fronte alle multe, incrementando l'accantonamento da 58 a 90 milioni. Decisivo sarà landamento del quarto trimestre, nel quale il costruttore conta di introdurre nuove versioni plug-in dei modelli in gamma. Tra le novità c'è anche la variante Phev della Jaguar E-Pace. Secondo il responsabile delle finanze, Adrian Mardell, i modelli saranno immessi sul mercato solo quando saranno pronti al 100%: "Siamo determinati a introdurre nuove plug-in", ha detto il manager, "ma senza compromettere le performance.

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FCA-PSA - Stellantis è più vicina: firmato il progetto di fusione

Mer, 10/28/2020 - 09:00

Nuovi sviluppi per il progetto di fusione tra FCA e PSA: i due consigli di amministrazione, infatti, hanno firmato il "progetto di fusione transfrontaliera" che porterà alla nascita di Stellantis, facendo "ulteriori passi" verso il perfezionamento dell'accordo.

Obiettivo 2021. La Fiat Chrysler e il gruppo PSA hanno ribadito l'obiettivo di perfezionare l'operazione "entro la fine del primo trimestre 2021, subordinatamente alle consuete condizioni di closing previste dal Combination Agreement", tra cui il via libera dell'Unione Europea. Quest'ultimo sembra aver impresso un colpo di acceleratore all'esame dell'impatto della fusione sul mercato dei veicoli commerciali leggeri: l'autorizzazione, infatti, potrebbe arrivare in anticipo rispetto al termine ultimo dell'indagine, fissato per il 2 febbraio prossimo.  

Accordo su Faurecia. I due produttori automobilistici hanno anche annunciato un'ulteriore iniziativa: i cda hanno consentito a PSA di cedere fino a un massimo del 7% del capitale di Faurecia "precedentemente al perfezionamento della fusione e di adottare eventuali altre misure (a eccezione di ulteriori cessioni di azioni) ritenute necessarie a garantire che Stellantis non acquisisca il controllo di Faurecia, in linea con quanto previsto nel Combination Agreement originario". Tale iniziativa è stata decisa perché le parti ritengono che la cessione di una quota di Faurecia, di cui i francesi controllano il 46%, "possa facilitare l'ottenimento delle necessarie approvazioni normative relative alla fusione".  previsto che il corrispettivo della cessione "sia distribuito agli azionisti di Stellantis insieme alla distribuzione della restante quota in Faurecia, come già annunciato il 14 settembre scorso (il 46% sarebbe stato equamente suddiviso tra gli azionisti di FCA e quelli di PSA, ndr), subito dopo il perfezionamento della fusione e successivamente all'approvazione da parte del consiglio di amministrazione e degli azionisti di Stellantis". "FCA e PSA hanno entrambe riconosciuto l'efficacia con cui Faurecia ha gestito la crisi conseguente alla pandemia da Covid-19, nonché la revisione a rialzo degli obiettivi per il 2020 e la conferma di tutti i target per il 2022 durante la presentazione delle vendite del terzo trimestre 2020".

Il terzo trimestre di PSA. Il comunicato di FCA e PSA è stato diffuso pochi minuti dopo la nota dei francesi sull'andamento dei ricavi del terzo trimestre, risultati in calo a livello di gruppo ma tornati a crescere nel solo segmento Automotive. Nello specifico, il fatturato consolidato si è attestato a 15,453 miliardi di euro, lo 0,8% in meno rispetto ai 15,579 miliardi del pari periodo dell'anno scorso. Le attività prettamente automobilistiche, al contrario, hanno visto i ricavi salire dell'1,2% a 11,964 miliardi, beneficiando, tra l'altro, del miglior mix di prodotto (+5,8%) e di prezzo (+1,5%), legato alla positiva accoglienza del mercato per alcuni ultimi lanci (Peugeot 208, Peugeot 2008, Opel Corsa e Citroën C5 Aircross Phev) e dell'aumento delle vendite ai partner (+0,1%). Tutto ciò ha annullato l'effetto negativo della diminuzione dei volumi e del mix geografico (-6,8%) e l'impatto negativo dei cambi (-2,1%) principalmente per l'andamento della lira turca e dal peso argentino. PSA, nonostante il calo delle vendite globali a 589 mila unità, ha puntato soprattutto su redditività e generazione di cassa nel corso del  trimestre, come dimostrato dalle iniziative di riduzione delle scorte di magazzino, scese del 26% a 428 mila unità. Il gruppo ha quindi confermato l'obiettivo di un margine operativo adjusted per la divisione Automotive superiore al 4,5% per il periodo 2019-2021 e le proiezioni per il 2020 sull'andamento della domanda sulle principali aree geografiche presidiate: l'Europa è vista in calo del 25%, l'America Latina del 30% , la Russia del 20% e la Cina del 10%.

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