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Aggiornato: 44 min 1 sec fa

Maserati Levante e Ghibli - Il Tridente omaggia Fangio con l'edizione speciale F Tributo

1 ora 24 min fa

In occasione del Salone di Shanghai, la Maserati ha presentato la Ghibli e la Levante F Tributo Special Edition. La denominazione di questa serie limitata è un omaggio a Juan Manuel Fangio, il celebre pilota che nel 1954 ha portato al debutto in Formula 1 la Maserati 250F, un'auto passata alla storia grazie ai suoi numerosi successi sportivi. La Casa modenese, però, non ha ancora comunicato quanti esemplari verranno realizzati, né a quali mercati saranno destinati.

Rosso e Blu dedicati. Per unire idealmente il passato e il presente, il Tridente ha scelto per le sue vetture due colori di carrozzeria creati appositamente, Rosso Tributo e Azzurro Tributo, abbinati alle pinze freno gialle e al badge nero lucido specifico sul parafango anteriore. Le tinte richiamano sia il colore della 250F da corsa, sia il blu e il giallo tipici della città di Modena. La dotazione di questi allestimenti speciali include anche i cerchi di lega da 21" in due finiture diverse: Anteo Black sulla Suv e Titano Nero lucido sulla berlina. All'interno, invece, entrambe le vetture presentano gli stessi rivestimenti di pelle Pienofiore nera con cuciture a contrasto rosse o gialle. 

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Motorsport - Al via il monomarca BMW M2 CS Racing Cup

3 ore 10 min fa

Presentata ufficialmente questa mattina la BMW M2 CS Racing Cup, competizione monomarca che porterà in pista l'ultima nata della serie M customer racing che già durante i test di sviluppo ha pienamente convinto per prestazioni e guidabilità. Primo appuntamento a Monza, l'1 e 2 maggio.

La vettura. La BMW M2 CS Racing è spinta da un motore S55 a sei cilindri con tecnologia M TwinPower turbo a iniezione diretta, capace di erogare 450 cavalli e 550 Nm. Sia il motore che il cambio a doppia frizione a 7 marce sono di serie, ma in questo caso gestiti utilizzando un software specifico per l'automobilismo sportivo. L'aerodinamica è aiutata da uno splitter anteriore e da un alettone posteriore regolabile. Ovviamente, la vettura è dotata di una gabbia di protezione certificata DMSB e saldata, prodotta da BMW Motorsport. L'impianto frenante della BMW M2 CS Racing prevede un freno sull'asse anteriore con una forcella fissa a 6 pistoni e un freno sull'asse posteriore con una forcella fissa a 4 pistoni. La vettura scendein pista con pneumatici slick Michelin e cerchi da 18 pollici BMW Design. Durante la conferenza di presenta, Roberto Ravaglia ex pilota e oggi consulente tecnico e testimonial BMW l'ha definita una vettura fantastica: Ho parlato con i piloti che si stanno preparando alla prima gara e sono tutti entusiasti. Grazie alle proporzioni tra carreggiata e passo, questa macchina è veloce e molto divertente da guidare. La BMW Motorsport ha fatto un gran lavoro.

Il format. Il campionato prevede in tutto 6 appuntamenti tutti con doppia gara che si svolgeranno in concomitanza con il Campionato Italiano Gran Turismo sui circuiti di Monza, Misano, Mugello, Imola e Vallelunga. Si comincia già il venerdì a girare, con due sessioni di prove libere da 30 minuti, a cui seguiranno due sessioni di qualifiche da 15 minuti ciascuna. La formula utilizzata sarà quella della gara sprint: 30 minuti più un giro finale.  Stefano Gabellini, responsabile della Promodrive azienda che si occupa dell'organizzazione del campionato ha spiegato: Abbiamo scelto un format di gare sprint, perché crediamo sia la soluzione migliore sia per le questioni televisive che per il tipo di vettura: saranno gare belle e avvincenti. Il nostro obiettivo era avere 16 vetture in pista e lo abbiamo raggiunto: avremo 15 team clienti, più una vettura riservata a BMW Italia che farà correre degli ospiti speciali durante la stagione.

Il calendario. La BMW M2 CS Racing Cup Italy 2021 prenderà il via da Monza nel weekend del 1-2 maggio. Gli altri cinque eventi in programma sono: Misano (5-6 giugno), Mugello (3-4 luglio), Imola (4-5 settembre), Vallelunga (18-19 settembre) e poi il gran finale nuovamente al Mugello il 9-10 ottobre.

BMW Sports Trophy. Tutti i piloti che prenderanno parte al BMW M2 CS Racing Cup avranno la possibilità di partecipare contestualmente al BMW Sports Trophy, vale a dire una competizione nella competizione. Ogni concorrente che prende parte alle gare alla guida di una vettura BMW ha, infatti, la possibilità di accumulare punti e di gareggiare per aggiudicarsi parte del premio complessivo: questo è il sessantesimo anno dello Sports Trophy e saranno premiati i primi 25 piloti e i primi 10 team di tutto il mondo.

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Audi Q4 e-tron - Aperti gli ordini della Suv elettrica

3 ore 24 min fa

L'Audi ha aperto gli ordini della nuova Q4 e-tron, confermando che le prime consegne sono previste per il mese di giugno. La Suv elettrica viene proposta in Italia con prezzi a partire da 45.700 euro e può beneficiare di incentivi statali fino a 10 mila euro. 

Fino a 520 km di autonomia. Inizialmente la Q4 e-tron sarà offerta nel nostro Paese in due versioni: la 35 e-tron da 170 CV e la 40 e-tron da 204 CV (a partire da 51.100 euro). Per entrambe è previsto un unico motore posteriore con 310 Nm di coppia massima, ma sono le batterie a fare la differenza: 55 kWh e 341 km di autonomia nel ciclo Wltp per la prima, con possibilità di ricarica fino a 100 kW, e 82 kWh e percorrenze fino a 520 km per la seconda, la quale può essere ricaricata a 125 kW recuperando fino a 130 km in dieci minuti. Per entrambe le varianti, la velocità massima è autolimitata a 160 km/h.

Le dotazioni. La gamma della Suv elettrica si articola su cinque allestimenti: base, Evo, Business, Business Advanced e S line edition. La versione entry-level è già particolarmente ricca e, oltre ai gruppi ottici a Led, offre di serie i cerchi di lega da 19" con pneumatici differenziati tra avantreno e retrotreno, il volante multifunzione regolabile con comandi touch e paddle per gestire il recupero dell'energia in fase di rilascio, il Virtual Cockpit da 10,25" e l'infotainment Mib3 con schermo da 10,1" completo di servizi Audi Connect compatibili con l'app MyAudi. Per quanto riguarda la sicurezza, è presente di serie l'airbag anteriore centrale che, in caso di incidente, va a riempire lo spazio tra il guidatore e il passeggero, mentre tra gli Adas di serie figurano la frenata automatica d'emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il collision avoid assist e il sistema di mantenimento della corsia. 

Agevolazioni per la ricarica. Per rendere più conveniente il passaggio all'elettrico, l'Audi ha studiato anche dei pacchetti di noleggio all-inclusive che includono l'accesso alll'Audi e-tron Charging Service con un unico account, tariffe agevolate per sfruttare la rete Ionity e l'installazione della wallbox JuiceBox Pro Cellular di Enel X, con potenze di 7,4, 11 o 22 kW.

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Ferrari - Avvistata su strada una strana GTC4Lusso

3 ore 54 min fa

Chi non muore si rivede. Ed è proprio vero, perché a volte capita di rincontrare una vecchia conoscenza quando meno ce l'aspettiamo. il caso di questa Ferrari GTC4Lusso: nonostante la produzione della quattro posti sia cessata nel 2020, Andrea Cortese, un nostro affezionato lettore, ha immortalato un muletto della shooting brake di Maranello che si aggirava per le strade bergamasche.

Assetto rialzato. Le immagini mostrano un prototipo con delle camuffature molto leggere, le quali lasciano ben intuire le forme della carrozzeria che, a un primo sguardo, sembrerebbe essere identica a quella della vettura di serie. Guardando attentamente gli scatti, però, sembra che il disegno dei passaruota sia leggermente diverso. Tuttavia l'elemento che maggiormente differenzia questo muletto da una normale GTC4Lusso è l'assetto: le foto mostrano infatti un incremento dell'altezza da terra. Tutto ciò può sembrare strano, ma in passato la Casa di Maranello ha già utilizzato le carrozzerie di modelli non più a listino per testare le nuove tecnologie: qualche settimana fa, per esempio, è stato avvistato un muletto dalle forme molto simili a quelle della LaFerrari.

Sottopelle è una Purosangue? Dunque, cosa si nasconde sotto questo prototipo? L'ipotesi principale è che il Cavallino stia testando nuove soluzioni meccaniche che, forse, vedremo sull'attesissima Purosangue, che l'anno prossimo andrà a sostituire (almeno come posizionamento commerciale) proprio la shooting brake. Al momento sappiamo solo che la nuova quattro posti sarà basata su una piattaforma inedita che ricorrerà allo schema transaxle, con motore anteriore in posizione longitudinale e scatola del cambio al posteriore, proprio come le FF e GTC4Lusso.

Le ipotesi. La Purosangue, inoltre, avrà un sistema a quattro ruote motrici probabilmente derivato dalla trasmissione ibrida utilizzata dalla SF90 Stradale, ma non è da escludere l'ipotesi che la Casa di Maranello stia testando una versione migliorata ed evoluta della trazione integrale 4RM Evo della GTC4Lusso. Considerando però che queste foto sono state scattate in provincia di Bergamo, è anche probabile che la Ferrari stia provando su strada un nuovo impianto frenante firmato Brembo, la cui sede principale si trova a Stezzano (BG).

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Honda - Gamma al 100% elettrica entro il 2040

4 ore 24 min fa

Anche la Honda si è posta l'obiettivo di offrire una gamma al 100% elettrica, ma l'orizzonte temporale è molto più lontano di quello annunciato da altre case automobilistiche. La Volvo, la General Motors, la Bentley, la Jaguar, la Ford Europe e la Mini puntano ad abbandonare le motorizzazioni endotermiche tra il 2030 e il 2035 (pur con alcuni parziali dietrofront legati a sviluppi tecnologici o di mercato), mentre la società nipponica ha indicato il 2040.

Il cronoprogramma. Toshihiro Mibe, nella sua prima conferenza stampa da quando ha assunto l'incarico di amministratore delegato, ha fornito un preciso cronoprogramma per raggiungere la totale decarbonizzazione su una base tank-to-wheel (dal serbatoio alla ruota, ndr)": la Honda punta pertanto ad aumentare il peso dei veicoli a batteria e fuel cell sul totale delle vendite globali al 40% entro il 2030, all'80% entro il 2035 e al 100% entro il 2040.

Le differenze tra i mercati. Analogo percorso sarà intrapreso per i principali mercati presidiati dall'azienda di Tokyo come il Nord America, dove punta a lanciare nel 2024 due modelli a batteria sfruttando la piattaforma Ultium dell'alleata General Motors e nella seconda parte del decennio una serie di nuovi veicoli sulla base del pianale proprietario e:Architecture. In Cina, invece, è previsto il lancio di dieci elettriche in cinque anni, a partire dalla primavera del 2022 con il modello di serie della concept e:prototype presentato pochi giorni fa a Shanghai. In Giappone, invece, gli obiettivi sono differenti. La Honda ha intenzione di aumentare la quota dei veicoli a batteria e fuel cell sulle vendite totali al 20% entro il 2030, all'80% entro il 2035 e al 100% entro il 2040. Tuttavia, includendo le ibride, già nel 2030 la gamma giapponese sarà elettrificata al 100%. Nessuna indicazione è stata fornita per l'Europa, dove comunque la presenza della Honda è ormai estremamente limitata: le vendite negli ultimi due anni si sono attestate in media intorno alle 100 mila unità; l'unico impianto, quello inglese di Swindon, è prossimo alla chiusura; già da quest'anno è previsto l'addio ai motori diesel.

Gli investimenti. Mibe ha anche garantito che entro la fine del decennio ogni nuovo modello lanciato nei mercati sviluppati sarà dotato di sistemi avanzati di assistenza alla guida per aumentare la sicurezza dei passeggeri e dei conducenti. In tal caso la Honda si è impegnata ad arrivare entro il 2050 a una situazione di zero decessi per qualsiasi tipologia di incidente con suoi veicoli coinvolti. Per raggiungere tutti gli obiettivi sono stati stanziati investimenti in Ricerca e Sviluppo per circa 5 trilioni di yen (quasi 38,5 miliardi di euro) nei prossimi sei anni. La Honda, infine, ha indicato quale target finale la totale decarbonizzazione delle sue attività e dei suoi prodotti per il 2050.

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Emissioni Usa - Biden è pronto a ripristinare i poteri della California

5 ore 32 min fa

L'amministrazione Biden è pronta a ripristinare le prerogative legislative su temi ambientali concesse alla California dalla riforma del Clean Air Act voluta dal presidente Richard Nixon e poi cancellate da Donald Trump due anni fa. In particolare, secondo quanto comunicato dal Dipartimento dei Trasporti, la National Highway Traffic Safety Administration ha presentato una proposta per ritirare le sezioni della normativa che impediscono alle istituzioni statali di stabilire in modo autonomo gli standard sulle emissioni inquinanti e gli obblighi relativi ai veicoli elettrici.

Il processo. Si tratta solo di un primo passo nel percorso avviato dall'attuale amministrazione lo scorso gennaio quando, con un ordine esecutivo, il presidente Joe Biden ha espressamente chiesto al Dipartimento dei Trasporti e all'Epa, l'agenzia per la protezione ambientale, di rivedere la decisione presa da Trump di revocare i poteri della California nel pieno di uno scontro sui limiti alle emissioni. Ora la Nhtsa ha aperto un periodo di consultazioni della durata di 30 giorni, dopodiché la revisione entrerà in vigore e Washington non potrà più impedire agli Stati di imporre normative più restrittive di quelle federali. Inoltre, l'Epa ha intenzione di ripristinare un'ulteriore prerogativa concessa alla California, ossia la possibilità di rinunciare all'applicazione delle norme di Washington per privilegiare le sue disposizioni: anche in questo caso, sarà aperto un giro di consultazioni di 30 o 60 giorni.

Nuovi limiti a luglio. A gennaio, Biden ha anche chiesto al dicastero e all'Epa una nuova riforma degli standard (sostanzialmente congelati dall'ex inquilino della Casa Bianca): entro la fine di luglio dovrebbero dunque essere annunciati nuovi limiti, analoghi a quelli voluti anni fa da Obama. "Il settore dei trasporti fornisce il maggior contributo alle emissioni di gas serra nella nostra economia, ciò significa che può e deve essere una parte importante della soluzione ai cambiamenti climatici", ha affermato il segretario ai trasporti Pete Buttigieg. Proprio ieri si è tenuto un summit mondiale sul clima che ha visto Biden annunciare una serie di obiettivi, tra cui l'impegno degli Stati Uniti a tagliare le emissioni di gas serra di almeno il 50% entro il 2030. 

Il piano di rilancio. Il target sarà raggiunto anche grazie alle molte iniziative inserite all'interno del piano di rilancio economico da oltre 2 mila miliardi di dollari, che prevede una serie di disposizioni anche per il mondo dell'auto: sono stati stanziati 174 miliardi di dollari per favorire l'adozione dei veicoli elettrici e la realizzazione di stazioni di ricarica, in modo da rendere la mobilità sostenibile "conveniente e accessibile a tutti". L'impegno a tagliare le emissioni non include, però, un addio alle motorizzazioni endotermiche come richiesto esplicitamente da 12 governatori pochi giorni fa. Del resto, durante la campagna per le presidenziali, Biden aveva già escluso uno suo sostegno al divieto di vendita di veicoli con propulsori tradizionali varato dalla California per il 2035. Inoltre, secondo quanto precisato da Gina McCarthy, figura di spicco della Casa Bianca per i temi legati alla crisi climatica, l'Amministrazione Biden non ha ancora delineato eventuali obiettivi di riduzione delle emissioni per il solo settore automobilistico, né ha indicato quote di vendite per i veicoli a batteria. "Non stiamo facendo alcuna promessa o richiesta in questo momento, perché si tratta fondamentalmente di utilizzare il mercato per generare il tipo di riduzioni di cui abbiamo bisogno", ha spiegato McCarthy.  

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Incentivi - Ecobonus, il governo amplia il fondo con 76 milioni di euro

Gio, 22/04/2021 - 16:30

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aumentato le risorse finanziarie disponibili per gli incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni. In particolare, a partire da venerdì 23 aprile, sarà aumentato di oltre 76 milioni di euro l'ammontare dei fondi disponibili per le categorie di autovetture M1 e di motocicli L. 

La suddivisione. I nuovi fondi, secondo quanto spiegato dal dicastero, sono il frutto di "una riprogrammazione di risorse residue già stanziate per l'anno 2020 nei decreti Rilancio e Agosto, nonché nel fondo Ecobonus. Nello specifico, 56 milioni di euro confluiranno nel fondo Ecobonus M1 2021 per la fascia 0-60 g/km di emissioni di CO2; 13 milioni di euro nel fondo Legge di Bilancio 2021 M1 per la fascia di emissione 61-135 g/km; 2 milioni di euro nel fondo Legge di Bilancio 2021 M1 per la fascia di emissione 0-60 g/km (extrabonus); 260 mila euro nel fondo Ecobonus L 2021 destinato ai motocicli. inoltre previsto che prossimamente venga attivato anche il fondo decreto Rilancio Residuo 2020 M1 per la fascia di emissione 0-135 g/km, con un importo pari a circa 5 milioni di euro.

Richieste disattese. Dalla suddivisione si comprende come non siano state soddisfate, se non in parte e in modo esiguo, le richieste delle associazioni di rappresentanza del settore automobilistico, che nelle ultime settimane hanno più volte esortato le istituzioni a rifinanziare gli incentivi per le autovetture nella fascia 61-135 g/km. Il plafond di risorse per quest'ultima categoria di veicoli (che copre alcuni dei segmenti di mercato tra i più popolari in Italia) si è esaurito rapidamente: al momento sono disponibili appena 500 euro, mentre ben più consistenti sono le risorse residue per le altre fasce. Infatti, nel fondo Ecobonus M1 2021 sono ancora presenti oltre 143 milioni di euro e in quello per l'extrabonus quasi 70,35 milioni.

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Lightyear One - Lauto "solare" adotta gomme Bridgestone e punta ai 725 km di autonomia

Gio, 22/04/2021 - 15:19

Si avvicina il lancio della Lightyear One, un'avveniristica berlina a energia solare attesa in consegna sul finire di quest'anno. Da tempo preordinabile al prezzo di 150 mila euro (tasse escluse), quest'auto è dotata di ben 5 metri quadrati di pannelli fotovoltaici ed è frutto di un progetto votato alla massima efficienza. Nella realizzazione ha preso parte anche la Bridgestone, che ha fornito alla vettura pneumatici progettati ad hoc.

Tecnologie green. Le gomme montate sulla Sev (acronimo di solar electric vehicle) olandese rappresentano una particolare evoluzione delle Turanza e combinano due tecnologie green della Casa: la Enliten e la Ologic. Il risultato è un set in grado di garantire al veicolo un'efficienza che, secondo la Bridgestone, corrisponde a quella che si otterrebbe con una riduzione di oltre 90 kg delle masse in marcia. Nel dettaglio, migliorando il consumo energetico di 3,1 Wh/km, il treno di pneumatici della multinazionale giapponese più leggero di 3,6 kg rispetto alle gomme tradizionali aumenterebbe di 28 chilometri l'autonomia della Lightyear One, per un totale di 725 km.

L'incontro. Com'è noto, la Bridgestone è da anni title sponsor della World Solar Challenge, una gara in cui i veicoli partecipanti percorrono più di 3 mila km nel deserto australiano. La multinazionale giapponese è partner di quest'iniziativa per promuovere la sostenibilità, ma anche per essere in contatto con giovani ingegneri, ha detto Emilio Tiberio, coo di Bridgestone Emia. Proprio in Australia è nata la collaborazione con l'Università di Eindhoven, presente all'evento con il Solar Team della città olandese. Da questa esperienza, che ha fruttato alla squadra quattro vittorie nella competizione, è nata nel 2016 la start-up Lightyear, che oggi conta 128 impiegati di 14 nazionalità diverse. 

La vettura. La berlina One è il primo modello di produzione (946 gli esemplari previsti) della Lightyear, che per il futuro punta a realizzare auto a energia solare anche in volumi superiori. Com'è evidente dalle immagini, la silhouette a goccia della vettura, lunga ben 5,05 metri, è improntata alla massima efficienza aerodinamica, peraltro rafforzata dalla presenza dei fender skirt che nascondono le ruote posteriori (ricordando, per esempio, auto come la GM EV1). Le batterie del veicolo, ricaricabili anche dall'esterno, hanno una capacità di 60 kWh, mentre i pannelli fotovoltaici, secondo la start-up olandese, sono in grado di fornire 12 miglia (19,3 km) di autonomia per ogni ora di carica solare.

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Fiat Toro - Nuovo look per il pick-up

Gio, 22/04/2021 - 15:00

A cinque anni dal lancio, il Fiat Toro si aggiorna con nuovi contenuti tecnologici, motori più potenti e un look rinfrescato. Come per il modello che andrà a sostituire - introdotto nel 2016 e fin da subito apprezzato dai clienti sudamericani - il pick-up sarà lanciato in Brasile, ma sarà presto disponibile anche su altri mercati continentali. La gamma si articola su nove diverse varianti, che debutteranno nelle concessionarie nella seconda metà del mese di maggio con prezzi ancora da definire.

Sempre più americano. Il pick-up della Fiat ha ereditato alcune tecnologie dai modelli del marchio americano Ram, a partire dall'impostazione del grande schermo da 10,1" che campeggia sulla plancia. Il touchscreen verticale è già stato utilizzato da alcune vetture vendute nel Nord America: un esempio è il Ram 1500, che però utilizza una versione più grande (12,3") del sistema Uconnect. Dalle sinergie dell'ex gruppo FCA derivano anche le soluzioni di connettività, il quadro strumenti digitale da 7", il sistema di ricarica wireless per smartphone, la tecnologia Full Led dei nuovi fari anteriori e diversi Adas, come la frenata d'emergenza e l'avviso di cambio corsia.

Fino a 185 CV. Dentro il cofano, la novità più importante è sicuramente il nuovo motore Turbo 270 con tecnologia MultiAir III. Prodotto a Betim, questo propulsore con blocco d'alluminio può funzionare sia a benzina, sia a etanolo: con quest'ultimo arriva a erogare 185 CV a 5.750 giri/min e una coppia massima di 270 Nm a 1.750 giri/min. In alternativa al Turbo 270 sono disponibili anche l'EtorQ Evo 1.8 16V da 139 CV e un 2.0 MultiJet II turbodiesel (del quale il costruttore non ha specificato la potenza, ndr). A seconda della versione il pick-up basato sulla piattaforma glogale Small-Wide sarà ordinabile con un cambio automatico a sei o nove rapporti e con due o quattro ruote motrici.

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Bosch - In programma investimenti sull'idrogeno per 1 miliardo di euro

Gio, 22/04/2021 - 14:26

La Bosch ha in programma di investire, nel periodo compreso tra il 2021 e il 2024, un miliardo di euro per sviluppare tecnologie legate all'idrogeno. In particolare, l'azienda tedesca, la principale a livello mondiale nella componentistica per l'auto, ha deciso di puntare sulle celle a combustibile, applicate soprattutto ai veicoli industriali come valida alternativa alle batterie. La mobilità elettrica si sta affermando come il cuore del nostro business, ma "l'elettrificazione ha dei limiti: senza l'idrogeno, l'Europa non raggiunge la neutralità climatica, ha avvertito l'amministratore delegato Volkmar Denner durante la tradizionale conferenza stampa di bilancio. 

Il megatrend. Quello dell'idrogeno è considerato dalla Bosch un megatrend cui prestare particolare attenzione, soprattutto per le prospettive economiche: si prevede infatti che il mercato dell'idrogeno verde arrivi a valere quasi 40 miliardi di euro entro il 2030, con tassi di crescita medi del 65% l'anno. Inoltre, il valore della domanda di componenti per celle a combustibile sfiorerà i 18 miliardi di euro entro la fine del decennio. "Bosch è già pronta per l'idrogeno. Abbiamo quello che serve per essere leader anche in questo mercato, ha aggiunto Denner. La multinazionale tedesca sta attualmente sviluppando soluzioni di celle fisse, come degli impianti per la generazione di elettricità per usi industriali e residenziali, e mobili, a partire da una flotta di camion sperimentali.  

L'elettromobilità. Per la mobilità elettrica, invece, sono previsti, solo quest'anno, investimenti per 700 milioni di euro, che porteranno a 5 miliardi i fondi stanziati per sviluppare essenzialmente tecnologie motoristiche. Oggi, i ricavi generati dalla vendita di componenti elettrici stanno crescendo di quasi il 40%, due volte più velocemente del mercato, ma l'obiettivo è di quintuplicare il fatturato annuale per arrivare a circa 5 miliardi di euro entro il 2025, raggiungendo il pareggio di bilancio con un anno di anticipo. L'elettromobilità ha cessato da tempo di essere una scommessa sul futuro. I nostri investimenti iniziali stanno ora cominciando a dare i loro frutti", ha affermato Denner, sottolineando come l'elettrificazione stia anche aprendo nuove opportunità in diverse aree di business, come il riscaldamento e la climatizzazione degli edifici. 

I piani della Ue. Il manager tedesco, che durante la conferenza stampa ha ricordato le ambizioni della Bosch nel campo della connettività e dell'intelligenza artificiale, ha quindi rimarcato la propria diffidenza nei confronti delle politiche europee sul fronte delle emissioni nel campo dei trasporti. Denner, infatti, ha ribadito come le proposte iniziali di Bruxelles per gli standard Euro 7 non avessero alcun senso e ha quindi espresso la propria soddisfazione per alcuni recenti sviluppi della discussione sul tema, orientata un confronto più obiettivo con il settore automobilistico e a un approccio tecnologicamente neutrale: Le iniziative per il clima non devono riguardare la fine del motore a combustione interna, ma la fine dei combustibili fossili. L'elettromobilità rende il trasporto su strada a emissioni zero, ma lo stesso vale per i combustibili rinnovabili. Dunque, è importante evitare di fissare target tecnicamente irraggiungibili: "La mobilità a impatto zero è un obiettivo ambizioso, quasi quanto lo era volare sulla luna negli anni 60. Ma invece di limitarsi a fissare il grande obiettivo del 'primo uomo sulla luna', e lasciare che gli ingegneri decidano come raggiungerlo, come fece all'epoca il presidente degli Stati Uniti Kennedy, la Commissione europea sta facendo le cose al contrario". "Questo" ha aggiunto Denner "è un modo infallibile per cancellare percorsi alternativi alle iniziative per il clima". Se la società vuole veramente l'azione per il clima" ha proseguito il manager "è essenziale non mettere uno contro l'altro gli approcci tecnologici. Dobbiamo, invece, combinarli. 

Conti e prospettive. Il tema della lotta ai cambiamenti climatici va di pari passo con altri argomenti più attuali, come la crisi da coronavirus e le conseguenze della carenza di semiconduttori. La Bosch ha superato bene il primo anno della pandemia", ha detto Denner, illustrando i principali risultanti del bilancio 2020: il fatturato, pari a 71,5 miliardi di euro, è calato del 6,4%, mentre l'utile operativo è sceso da 3,3 a 2 miliardi, per un margine in contrazione dal 4,2% al 2,8%. "Il miglioramento delle vendite nella seconda metà dell'anno, oltre a significativi risparmi sui costi, ha contribuito ad attutire l'impatto della pandemia", ha spiegato il direttore finanziario Stefan Asenkerschbaumer. Solo nel ramo automotive, la Bosch ha chiuso il 2020 con ricavi per 42,1 miliardi, in calo del 10% nonostante una produzione automobilistica mondiale in contrazione del 16%. Quanto al 2021, l'azienda guarda ai prossimi mesi con un cauto ottimismo, sopratutto dopo aver registrato una crescita del 17% nei primi tre mesi dell'anno. Le vendite dovrebbero aumentare di circa il 6% e il margine operativo attestarsi tra il 3% e il 4% (per poi risalire al 7% circa nei prossimi due o tre anni), ma molto dipende dall'evoluzione dell'emergenza sanitaria e dalle conseguenze dei colli di bottiglia affrontati dal settore, in particolare per i semiconduttori. L'azienda sta facendo il possibile per supportare i propri clienti ma nel breve termine non prevede alcun miglioramento. Tale tensione potrebbe anche influire sugli sviluppi delle attività nell'intero anno. 

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Formula E - ePrix Valencia, due gare in programma nel weekend

Gio, 22/04/2021 - 13:51

Dopo il doppio appuntamento di Roma, questo fine settimana il Mondiale di Formula E sarà grande protagonista con un altro double-header, con l'ePrix di Valencia. Si correrà dunque in Spagna, sul circuito Ricardo Tormo, sul quale si disputeranno due gare in programma sabato 24 e domenica 25 aprile.

La situazione in campionato. La Jaguar Racing scende in pista come la squadra da battere in questo weekend spagnolo. Nonostante la trasferta romana non abbia portato particolarmente fortuna al team inglese, i suoi due piloti sono attualmente davanti a tutti nella classifica piloti, divisi da appena quattro punti. Ma a dimostrazione che la lotta per il campionato sarà serrata, i primi sei piloti che si giocano il Mondiale sono attualmente divisi da 9 punti: praticamente, un niente. La Jaguar è leader anche tra i costruttori, dove guida con 82 punti. Seguono Mercedes e DS Techeetah, rispettivamente con 65 e 46 punti.

Omaggio a Campos. La Formula E ha disputato i suoi test pre-stagione proprio sulla pista spagnolo dedicata a Ricardo Tormo e questo weekend le due gare andranno in scena su un layout speciale che prevede un nastro d'asfalto lungo 3,37 km. Durante il fine settimana, Valecia renderà onore ad Adrian Campos, ex pilota di Formula 1 e team manager, scomparso prematuramente lo scorso gennaio. Proprio a Campos è intitolata la curva a sinistra che immette nel rettilineo dei box: in suo onore, prima della partenza delle due gare, sarà dedicato un minuto di silenzio.

L'ePrix di Valencia in tv. Ampia copertura sarà dedicata ai due eventi, sia in chiaro sulle reti Mediaset sia sulla pay-tv Sky. Ecco il programma nel dettaglio.

Sabato 24 aprile

Qualifiche | dalle 10:45 in diretta su Sky Sports Collection

Gara | dalle 14:30 in diretta su Sky Sports Collectin e su Italia 1

Domenica 25 aprile

Qualifiche | dalle 9:45 in diretta su Sky Sports Collection

Gara | dalle 13:30 in diretta su Sky Sports Collection e Channel 20

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Toyota - Al via lo sviluppo di un tre cilindri a idrogeno - VIDEO

Gio, 22/04/2021 - 13:30

La Toyota punta sull'idrogeno, non solo sulle architetture fuel cell. Il costruttore giapponese, infatti, ha avviato lo sviluppo di un motore a tre cilindri che, pur funzionando con le stesse logiche di un benzina, è alimentato con questo gas. Un'idea non nuova (la BMW aveva già lanciato un modello di questo tipo senza ottenere grandi risultati), ma comunque interessante per lo sviluppo della mobilità del futuro. La Toyota inizierà a utilizzare questa soluzione nel motorsport, anche se, per il momento, non è prevista una produzione in serie.

Il progetto. Nello specifico, la Toyota ha sviluppato un propulsore tre cilindri turbo di 1.618 cm3 alimentato da idrogeno compresso. Il sistema è stato montato sulla Corolla Sport del team Orc Rookie Racing, che parteciperà a una gara della Super Taikyu, la massima competizione di endurance asiatica dedicata ai modelli di produzione: si tratta della 24 ore prevista per il weekend del 21-23 maggio sul circuito del Fuji.

I vantaggi. La Casa nipponica punta a sfruttare le condizioni estreme degli sport motoristici per affinare il suo progetto e rafforzare così le sue strategie per una mobilità sostenibile, già oggi caratterizzate da un forte impegno sull'idrogeno ma con una diversa soluzione tecnologica. Finora, come dimostrato con la Mirai, la Toyota ha privilegiato il sistema delle celle a combustibile, dove l'idrogeno viene fatto reagire chimicamente con l'ossigeno per produrre l'energia necessaria per alimentare un motore elettrico. Nel caso dei motori tradizionali, il funzionamento è ovviamente diverso: l'idrogeno viene iniettato all'interno dei cilindri e quindi sostituisce a tutti gli effetti i carburanti fossili. In sostanza cambia poco rispetto a un turbobenzina, anche se l'idrogeno garantisce caratteristiche di reattività superiori rispetto ai propulsori endotermici e soprattutto bassissimi livelli di inquinamento: fatta eccezione per le piccole quantità di olio bruciato durante il funzionamento, i motori alimentati con questo gas emettono esclusivamente vapore acqueo. 

L'esempio della BMW. Non mancano, ovviamente, delle criticità di non poco conto, come emerso dall'esperienza dalla BMW. Nel 2006, infatti, la Casa bavarese presenta la Hydrogen 7: basata sulla Serie 7, è dotata di un 12 cilindri in grado di funzionare sia a benzina, sia a idrogeno. Due distinti serbatoi garantiscono un'autonomia di quasi 700 chilometri, di cui 500 grazie a 74 litri di benzina e circa 200 con otto chili di idrogeno allo stato liquido. Le performance, anche per il peso complessivo, non sono neanche minimamente paragonabili alle analoghe varianti tradizionali, ma in fin dei conti si tratta di un veicolo sperimentale. Tra il 2016 e il 2018, la BMW ne produce solo 100 esemplari per testare la tecnologia, destinandoli più che altro a istituzioni o personalità del mondo dello spettacolo. La decisione di sospendere il progetto dopo neanche due anni dalla presentazione è legata a diversi fattori, tra cui il costo elevato di produzione, una tecnologia ancora immatura, in particolare sul fronte dello stoccaggio dell'idrogeno, il prezzo elevato degli eventuali rifornimenti e soprattutto la quasi totale assenza di una rete di rifornimento.

Il progresso tecnologico. Negli ultimi anni, però, molti sono stati i progressi compiuti dai ricercatori nel risolvere le tante criticità dell'idrogeno e nel ridurre i costi di produzione. Inoltre, sono sempre di più le aziende del comparto intenzionate a sfruttare le potenzialità dell'idrogeno quantomeno per le celle a combustibile: i produttori di veicoli commerciali e industriali ritengono che le fuel cell rappresentino la soluzione ideale per ridurre le emissioni e superare quelle problematiche specifiche del mondo dei trasporti difficilmente affrontabili con la sola tecnologia delle batterie elettriche. Del resto si parla con sempre più insistenza di una prossima era dove l'idrogeno sostituirà petrolio e gas come principale vettore d'energia e, come dimostrato dalla Toyota, i costruttori automobilistici stanno lavorando per assicurare un futuro ai motori endotermici. Anche per questo le associazioni di categoria chiedono alle istituzioni di avere un approccio tecnologicamente neutrale nell'affrontare il tema delle emissioni e quindi di non privilegiare a tutti i costi una sola tecnologia come l'elettrico per valutare i benefici di altre soluzioni come i combustibili sintetici e, per l'appunto, l'idrogeno. Ecco perché in Europa sono molteplici gli inviti a investire non solo sulle reti di ricarica dei veicoli elettrici, ma anche su infrastrutture di rifornimento per veicoli a celle di combustibile.

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Honda HR-V - 131 CV per l'ibrido e:Hev

Gio, 22/04/2021 - 12:30

Arriverà in Italia nel gennaio 2022. E sarà tutt'altra cosa rispetto alla Honda HR-V attuale. Avevamo già cominciato a parlarvi della Suv media nipponica, ma oggi siamo in grado di fornirvi altri dettagli. L'architettura, innanzitutto, è la Global small platform, la stessa sulla quale nasce la Jazz. In comune, i due modelli hanno anche il posizionamento del serbatoio della benzina sotto i sedili anteriori, il che offre maggiore abitabilità, e quello della batteria sotto il vano bagagli. Già che ci siamo, segnaliamo che la taglia della nuova sport utility non cambia in modo apprezzabile: a variare sono l'altezza dal suolo (+10 mm), anche per via dell'adozione di cerchi da 18 pollici, e la linea del tetto che perde 20 mm rispetto al modello attuale (alto 1,61 metri). Mutano, comunque, le proporzioni, grazie al cofano lungo, al minor sbalzo anteriore che, insieme alle linee pulite e a una coda sportiva, donano alla Suv un'immagine moderna, solida e di qualità.  

L'ibrido originale. Ma c'è un altro pilastro della nuova HR-V a trazione anteriore, ed è rappresentato dal powertrain Full hybrid e:Hev, nato per offrire un'esperienza di guida fluida, brillante ed efficiente. Oltre a tradursi in un importante step della Casa di Tokyo verso l'elettrificazione di tutti i suoi principali modelli in Europa entro il 2022. Ebbene, l'ibrido Honda, che di base è simile a quello della Jazz, è costituito da due potenti e compatti motori elettrici abbinati a un 1.5 benzina i-Vtec: la potenza totale è di 131 CV e la coppia massima arriva a 253 Nm a 4.500 giri/min. Abbastanza per muoversi in scioltezza.

Modalità 3+1. L'ibrido e:Hev prevede tre modalità di guida, intercambiabili in modo automatico a seconda delle esigenze. Per ottimizzare l'efficienza il sistema disattiva la modalità elettrica di partenza, passando a quella ibrida quando viene richiesta una coppia elevata. Il motore benzina, invece, diventa protagonista a velocità costanti. Le modalità Eco, Normal, Sport sono adatte poi a fronteggiare le più frequenti situazioni di utilizzo, mentre un ulteriore settaggio B può essere selezionato dal cambio, per aumentare l'intervento della frenata rigenerativa e offrire una mobilità full electric. Il livello di rigenerazione dell'energia e la forza di decelerazione possono essere gestite agendo sul selettore specifico posto dietro al volante.

Abitacolo arioso. All'interno, si segnala un ambiente sportivo e minimale, focalizzato sul cockpit e i comandi al centro, oltre che sulla ariosità e sulla luminosità. Driver e passeggero anteriore possono contare su un'interfaccia Lcd con monitor touch da 9, dotato di menu semplificati, di una migliorata velocità di risposta ai comandi e dell'aggiornamento over-the-air. La posizione di guida, poi, è di 10 mm più alta della precedente, garantendo una migliore visibilità. Quanto allo spazio, inoltre, nonostante un corpo vettura di taglia simile a quella che andrà a sostituire, la nuova HR-V offre un margine per le gambe aumentato di 35 mm, e si segnala pure più agio per le spalle. Confermati i pratici Magic seats, che si abbattono o si sollevano in verticale, per poter alloggiare oggetti alti.

Adas: il pacchetto cresce. La HR-V di terza generazione è equipaggiata con il nuovo pacchetto di sicurezza Honda Sensing che include un'ampia gamma di sistemi di assistenza alla guida. Tra questi, la telecamera frontale monoculare ad alta definizione, che offre prestazioni migliorate. E un miglior funzionamento notturno del sistema di sterzata a riduzione di impatto con i pedoni e di quello di frenata, ora in grado di rilevare anche i veicoli che tagliano la strada, incluse bici e moto, azionando in automatico la frenata. Inoltre, il nuovo cruise control adattivo (Acc), dotato di mantenimento della distanza a bassa velocità, migliora la sicurezza dell'HR-V nei cambi di corsia e nei sorpassi. Infine, l'Acc assolve pure alle funzioni di Low-speed e Brake control, in grado di mantenere una velocità costante in situazioni di forte pendenza.

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Drive Up - in arrivo la terza puntata: ecco le auto protagoniste

Gio, 22/04/2021 - 11:00

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare sulla nostra pista di off-road. lì che prende il via, infatti, la terza puntata di Drive Up, che vi aspetta come sempre sabato alle 13.40 su Italia 1. Ad affrontare guadi, pendenze da capogiro e twist a bordo della Jeep Gladiator c'è Clizia Incorvaia, accolta a Vairano dal padrone di casa DJ Ringo insieme al nostro Marco Rocca.

Un tocco british. Restiamo in pista , ma passiamo alla velocità, perché è lì che Vicky Piria si è divertita al volante di un gioiellino che risponde al nome di Morgan Plus Six. Un'auto che regala emozioni sia tra i cordoli che su strada, come ci racconta il direttore Gian Luca Pellegrini che con lei ha raggiunto le colline del Monferrato.

Con i piedi per terra, ma non troppo. Marco Rocca e la nostra inviata speciale Barbara Pedrotti ci portano invece a scoprire rispettivamente la nuova Renault Arkana e l'elettrica Volkswagen ID.4. E poi c'è lei, la Toyota GR Yaris, di fatto un'auto da corsa con targa e fanali: alla guida, Roberto Ungaro.

Non solo il sabato. L'appuntamento con la terza puntata del programma realizzato da Mediaset in collaborazione con Quattroruote è dunque per sabato 24 aprile, alle 13.40, su Italia 1. E se doveste perdervelo, nessun problema: c'è la replica della domenica mattina alle 11.45. In alternativa, potrete rivedere Drive Up anche sul nostro sito o su Mediaset Play.

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Skoda Fabia - Nuovi bozzetti anticipano lo stile della quarta generazione

Gio, 22/04/2021 - 10:20

La nuova Skoda Fabia non ha quasi più segreti. Dopo aver anticipato molte caratteristiche della quarta generazione della sua segmento B, tra cui le dimensioni e la gamma motori, la Casa boema ha diffuso anche alcuni bozzetti che svelano nuovi dettagli sul design esterno della cinque porte, il cui debutto è previsto a maggio.

Aerodinamica attiva. Il primo sketch mostra la sezione frontale dell'auto, caratterizzata da linee marcate e da elementi ripresi dai più recenti modelli del costruttore, come la calandra composta da listelli neri verticali e incorniciata da una finitura cromata. Dal disegno si nota anche un cofano solcato da profonde nervature. La Skoda, inoltre, ha specificato che la presa d'aria inferiore, delimitata dai due fari fendinebbia, sarà dotata di aerodinamica attiva: gli shutter, infatti, si apriranno solo quando sarà necessario, mentre per la maggior parte del tempo rimarranno chiusi per migliorare l'efficienza e ridurre la resistenza all'avanzamento.

Linee tese e nuove proporzioni. Il secondo bozzetto ritrae invece la fiancata della vettura, dove, oltre alle linee nette e decise, spiccano i grandi cerchi dal design aggressivo e lo spoiler posteriore particolarmente pronunciato che, insieme ai finlet laterali, promette un ulteriore miglioramento dell'efficienza aerodinamica. In generale, questa angolazione ci consente di apprezzare le proporzioni della nuova Fabia, ottenute grazie all'adozione della piattaforma Mqb-A0, già impiegata per le cugine Seat Ibiza e Volkswagen Polo, entrambe oggetto di un recente restyling. Grazie al nuovo pianale, l'auto sarà più lunga di 111 millimetri e più larga di 48 millimetri rispetto alla generazione attuale e potrà contare su un bagagliaio dalla capacità ampliata di 50 litri.

Focus sui fari. Le ultime due immagini si concentrano sui gruppi ottici a Led. Quelli anteriori hanno un design sottile e sono caratterizzati da una firma luminosa composta da una luce diurna a "L" e da due proiettori esagonali, mentre quelli posteriori ricordano molto le soluzioni già presenti sugli altri modelli della Skoda, con una forma spigolosa e filante contraddistinta dalla tipica texture "Crystal Design" della Casa boema.

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Renault - Ricavi trimestrali ancora in calo

Gio, 22/04/2021 - 10:10

La Renault chiude con ricavi in calo il suo quinto trimestre consecutivo, ma inizia anche a raccogliere i primi frutti della nuova strategia commerciale impostata dall'amministratore delegato Luca De Meo con il piano industriale Renaulution. Nei primi tre mesi dell'anno, la Casa della Losanga ha registrato ricavi consolidati in contrazione dell'1,1%, a 10,015 miliardi, nonostante le vendite siano cresciute di un'analoga percentuale, a 665.038 unità complessive.

Migliorano i prezzi. Tuttavia, a cambi costanti e a parità di perimetro operativo, il fatturato sarebbe risultato in crescita del 4,4% beneficiando soprattutto dell'impatto positivo di politiche commerciali sempre più orientate sulla redditività e non più sui volumi, come accadeva in passato: il mix di prezzo è infatti migliorato di 6,3 punti percentuali. Un peso rilevante, nel calo dei ricavi di gruppo, è legato anche al contributo negativo della AvtoVaz e dei servizi finanziari: al netto dell'incidenza dell'azienda russa (vendite in calo del 2,3% a 685 milioni sopratutto per l'impatto sfavorevole dei cambi), i ricavi delle sole attività automotive risultano in calo solamente dello 0,3%, a 8,566 miliardi, mentre il fatturato di Rci Bank è sceso dell'8,2%, a 759 milioni. 

Bene l'Europa. Sul fronte dei volumi di vendita, è sempre il marchio Renault a garantire il maggior contributo al gruppo francese: nel primo trimestre sono stati venduti 433.662 veicoli, l'1,3% in più rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, quando la pandemia del coronavirus aveva iniziato a produrre i primi effetti devastanti sulla domanda. Nella sola Europa, il brand transalpino ha riscontrato un miglioramento del 2,7%, a quota 250.163 unità, grazie soprattutto alla spinta dei veicoli commerciali e delle varianti elettrificate, arrivate a contare per il 23% del totale. Tra gli altri marchi, la Dacia ha venduto 121.231 veicoli, con una crescita del 10,2% legata principalmente al lancio della nuova Sandero e alle performance della Duster. Infine sono 90.472 le vendite della Lada (-0,1%).

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Coronavirus - Cancellata l'edizione 2021 del Salone di Tokyo

Gio, 22/04/2021 - 08:58

La Japan Automobile Manufacturers Association ha deciso di cancellare l'edizione 2021 del Salone di Tokyo. L'associazione nipponica, responsabile dell'organizzazione dell'evento, ha motivato la sua decisione con la difficoltà di garantire i necessari livelli di sicurezza nell'attuale contesto pandemico: "Abbiamo deciso di annullare l'evento perché appare difficile riuscire ad offrire una programmazione di un certo rilievo in un ambiente sicuro", ha spiegato Akio Toyoda, nelle vesti di presidente della Jama.

Nessun rinvio. Il Giappone è alle prese con un nuovo aumento dei casi di infezione da coronavirus che sta mettendo in pericolo l'organizzazione delle Olimpiadi tra luglio e agosto. Il governo, a tre mesi dall'apertura dei Giochi, sarebbe prossimo a dichiarare lo stato di emergenza per le prefetture di Tokyo, Osaka e Hyogo in seguito agli allarmi lanciati dagli esperti per l'aumento dei contagi e per le crescenti pressioni sul sistema sanitario. La Jama ha quindi deciso non di rinviare, bensì di cancellare del tutto l'evento, inizialmente previsto tra il 20 e il 31 ottobre prossimi, per le difficoltà organizzative legate al tradizionale afflusso di appassionati e operatori del settore. 

Tutto normale in Cina. Il Tokyo Motor Show ha cadenza biennale e la sua ultima edizione, nel 2019, ha accolto oltre 1,3 milioni di spettatori. "Il Salone di Tokyo è stato cancellato, non rinviato: è difficile organizzare l'evento facendo sì che molte persone possano sperimentare il fascino della mobilità in un ambiente sicuro e protetto, ha aggiunto Toyoda. Caso vuole che la decisione di cancellare la manifestazione sia stata annunciata mentre in Cina, epicentro della pandemia, è in corso il Salone dell'Auto di Shanghai. Toyoda ha anche escluso una modifica al format o un ricorso a modalità digitali: "Il Tokyo Motor Show collabora con una serie di industrie per immaginare un nuovo futuro per la mobilità e accoglie 1,3 milioni di persone in carne e ossa. Non vogliamo tenere l'evento online, vogliamo organizzarlo fisicamente. Ecco perché abbiamo scelto di cancellare la manifestazione. 

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Alfa Romeo - Imparato: "La Tonale a giugno 2022, tutti i nuovi modelli saranno elettrificati"

Mer, 21/04/2021 - 20:30

"Mi ricordo la chiamata di Carlos Tavares all'inizio di gennaio quando mi ha detto: Ehi Jean-Philippe, dopo cinque anni in Peugeot perché non un'esperienza italiana? Io ho immediatamente detto sì, ovviamente, perché su queste cose non si scherza e non si esita molto. Due minuti per dire sì, tre giorni per lasciare le chiavi della Peugeot a Linda Jackson, che conosco da anni, e poi il volo Parigi-Milano, per dare un messaggio: l'Alfa Romeo si gestisce in Italia, non da Parigi". Con queste parole Jean-Philippe Imparato ha raccontato, nel corso di una tavola rotonda con la stampa italiana, il suo arrivo all'Alfa Romeo all'inizio di quest'anno. Il nuovo ceo del Biscione ha ricordato come appena giunto in Italia abbia subito voluto visitare il Museo di Arese e gli stabilimenti di Cassino e Pomigliano, così da avere fin da subito il polso della situazione sul passato, il presente e il futuro del marchio Alfa Romeo. "Quando sei alla Peugeot, che incassa miliardi di euro all'anno, non vai all'Alfa Romeo per motivi di carriera. Lo fai personalmente, per motivi di passione".

Tonale, in concessionaria a giugno 2022. Dopo questa breve introduzione Imparato ha iniziato a rispondere ad alcune domande, a partire da quelle sulle tempistiche di lancio della Suv Tonale. "La Tonale è la prima macchina elettrificata di Alfa Romeo, quindi dobbiamo fare un lavoro di altissimo livello. Con Stellantis abbiamo il vantaggio di fornire alla Tonale alcuni update a livello tecnologico, quindi ho deciso che dovevamo aggiornare subito la Phev". Il numero uno di Arese ha dunque confermato di aver richiesto delle modifiche ai powertrain della Suv per incrementarne le performance: la Tonale sarà infatti disponibile già dal debutto anche in versione ibrida plug-in. La produzione sarà avviata a Pomigliano nel mese di marzo del 2022, mentre il lancio commerciale è fissato per la prima settimana di giugno 2022, subito dopo la festa della Repubblica. "Ieri - ha proseguito Imparato - sono stato a Pomigliano, perché tutti i mesi faccio una revisione completa del progetto: progressi, planning, qualità. Siamo sulla strada giusta, tutta la parte industriale è a posto, le forniture sono a posto e tutti i mesi faremo il punto della situazione con la squadra di Pomigliano per preparare il lancio".

Tutte le nuove Alfa saranno elettrificate, anche la B-Suv. Rispondendo a una domanda di Quattroruote sulla B-Suv in arrivo, Imparato ha confermato i piani già indicati da Stellantis: "Confermo che stiamo lavorando sulla nuova piattaforma Small e confermo che c'è un'Alfa Romeo prevista a Tychy: ogni nuovo modello sarà elettrificato e full-electric, a partire dalla Tonale nel 2022".

Senza elettrico sei morto. "Quando vedi che l'Europa ti impone un -60% di CO2 nel 2030 se non sei elettrificato sei morto": Imparato ha messo subito in chiaro che il futuro del Biscione passerà anche dall'elettrico. Il gruppo Stellantis sta lavorando su varie piattaforme elettrificate: i futuri modelli Alfa Romeo saranno "ovviamente elettrificati, al 100%". "Stiamo lavorando sulla piattaforma Large di Stellantis e non utilizzeremo più la Giorgio: dobbiamo approfittare dei volumi per prendere tutte le opportunità possibili e portare in Alfa Romeo una gamma Ev, ma sempre con il tocco dell'Alfa Romeo". A caratterizzare le elettriche del Biscione saranno alcuni dettagli distintivi, a partire dal sound, dalle sensazioni e dall'handling, così da mantenere intatto il Dna del marchio. "Sono tutti i mesi a Cassino - ha proseguito Imparato - perché le Alfa Romeo si fanno a Cassino e su questo non si scherza". L'Alfa Romeo, dunque, si svilupperà a partire dall'Italia: "Ho visto un livello di tecnologia enorme dentro Cassino e Pomigliano, nel senso che il contenuto tecnologico degli impianti che ho visitato negli ultimi tre mesi secondo me è un benchmark mondiale". Su domanda diretta di Quattroruote, Jean-Philippe Imparato anche ha sottolineato come ci sia un obiettivo sui volumi di produzione, ma come non sia un punto fondamentale per il marchio. Per quanto riguarda il mix dei canali di vendita, invece, l'obiettivo sarà quello di raggiungere al massimo il 10% dei volumi con le flotte: "Per fare questo dobbiamo lavorare sul total cost of ownership, sul valore residuo e sulle emissioni di CO2. Questa è la strada che intendiamo percorrere e attorno a questo stiamo sistemando il nostro piano prodotti".

"Non si deve cambiare strategia tutti i giorni". Imparato ha poi raccontato cosa ha apprezzato fin da subito dell'Alfa e cosa intende cambiare: "La cosa che mi ha colpito quando sono arrivato all'Alfa Romeo è il livello di awareness mondiale: potenzialmente è il global premium brand di Stellantis, è un marchio conosciuto in Europa, nel Nord America e anche in Cina. La cosa che secondo me deve essere sistemata è che non si deve cambiare strategia tutti i giorni: abbiamo bisogno di stabilità. Quello che stiamo facendo è mettere in pista un piano su dieci anni, con i (progetti dei) primi cinque anni programmati, pianificati, validati e finanziati. Una volta fatto questo non cambiamo". Secondo la visione di Imparato il marchio Alfa Romeo avrà dunque bisogno di tre pilastri fondamentali: stabilità, piano prodotti e supporto tecnologico da parte di Stellantis. "Dopo la Tonale faremo una presentazione progressiva, annuale, del piano prodotti, inclusa l'elettrificazione completa della gamma, ma non voglio presentare ora un piano di cinque anni perché non voglio fare promesse che potrebbero non essere mantenute. Alla fine dell'anno ci vedremo per presentare quello che arriverà dopo la Tonale".

Ritornano le compatte. Parlando del "cluster premium", Imparato ha sottolineato come stia lavorando insieme a Béatrice Foucher di DS e Luca Napolitano di Lancia per valutare tutte le tecnologie Stellantis che potranno essere utilizzate per far crescere i marchi premium del gruppo. "Tutte le settimane facciamo una riunione sulla base del piano prodotti che abbiamo definito e vediamo quali powertrain e innovazioni Stellantis possiamo utilizzare per alimentare la crescita dei marchi. La decisione fondamentale di Carlos (Tavares) è quella di lavorare e far convivere 14 marchi diversi". L'Alfa Romeo dovrà avere dei risultati finanziari che consentiranno di proteggere il marchio: "Sto organizzando Alfa Romeo per raggiungere delle performance economiche che dobbiamo avere per essere in grado di preparare i prossimi 20 anni. Per avere una performance economica durevole devi entrare sui segmenti dove puoi fare il livello giusto di volumi e il livello giusto di ricavi". Ciò significa che nei prossimi anni l'Alfa Romeo potrebbe tornare in segmenti di mercato in cui è assente da anni, proponendo modelli compatti pensati per generare elevati volumi di vendita.

La linea Quadrifoglio. Passando alle sportive, Jean-Philippe Imparato ha svelato che nel piano prodotti attualmente in fase di studio c'è un'intera linea di versioni Quadrifoglio. "Verranno valutate delle proposte e non tradiremo lo spirito del Quadrifoglio: se riterremo che su un'auto non si potrà fare una versione sportiva allora non la faremo, non è un problema". Il manager ha già iniziato anche a pensare come potrebbe essere una futura sportiva Alfa Romeo elettrica: "Vedo americani, cinesi, tedeschi... il futuro sono due tonnellate di batteria e 1.500 CV? Non lo so. Il futuro Alfa Romeo è un futuro di elettrico con auto di sei metri? Non lo so. Quello che so è che sono nato in una Giulia 1.300, che mio papà aveva un'Alfetta e che la prima auto di mia moglie è stata un'Alfasud, quindi c'è anche da considerare che la nostra 'tribù' ha bisogno di avere accesso a delle macchine che ti danno delle sensazioni a un budget umano, oltre a dei modelli top con performance estreme".

Stati Uniti e Cina. "Alfa Romeo rimane in America": le idee del numero uno di Arese sulla permanenza del Biscione oltreoceano sono molto chiare. Servirà migliorare il business model americano per raggiungere ricavi in grado di supportare la presenza sul mercato statunitense: "Il costo per entrare in questo Paese è enorme e quando hai la fortuna di esserci già con i tuoi prodotti non ne esci". Diverso è invece l'atteggiamento verso la Cina, mercato verso il quale Imparato si è definito molto prudente: "I cinesi vogliono Alfa Romeo, le auto che vendiamo in Cina sono di altissimo livello. Il potenziale è enorme, ma prima di sfruttarlo c'è bisogno di solidità in Europa e negli Usa".

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Volkswagen Polo - Look rinnovato, più assistenza alla guida, niente diesel

Mer, 21/04/2021 - 16:53

Non è la Golf, ma poco ci manca. E non soltanto per un discorso di dimensioni, ma soprattutto per via dell'importanza che riveste per il marchio. Da quasi cinquant'anni la Polo rappresenta per la Volkswagen un investimento sicuro sui mercati e di conseguenza resta ancora oggi al centro delle attenzioni della Casa di Wolfsburg. Il costruttore tedesco, infatti, ha appena presentato il restyling della sesta generazione, che avrà lo scopo di tenerla nella zona alta delle classifiche di vendita europee.

Una fascia luminosa trasversale. Diversamente da quanto accade sempre più spesso in queste occasioni, a maggior ragione su modelli di grande rilevanza commerciale, i designer della Volkswagen hanno agito con una certa incisività sull'estetica della Polo. Frontale e posteriore, grazie al complesso degli interventi su paraurti, portellone e gruppi ottici, risultano profondamente rivisti, con questi ultimi che accolgono anche la nuova generazione di elementi luminosi a Led, compreso il grande segmento trasversale che sottolinea la calandra. A richiesta, o sugli equipaggiamenti più ricchi, ci sono invece i Matrix Led IQ.Light.

Abitacolo più tecnologico. All'interno, tutte le varianti della Polo ora offrono di serie il Digital cockpit, il volante multifunzione dal nuovo design, il sistema di infotainment con connettività online e, sulle varianti dotate del Climatronic, i comandi touch capacitivi per regolare ventilazione e temperatura.

Guida assistita di Livello 2. Il progresso tecnico più significativo per la nuova Polo, tuttavia, si trova nel campo dell'assistenza alla guida ed è frutto dell'introduzione del sistema IQ.Drive Travel assist, che combina le funzioni di cruise control adattivo e Lane assist (quest'ultimo già presente di serie su tutta la gamma insieme al Front assist e alla frenata autonoma d'emergenza) fino a una velocità massima di 210 km/h. Questo sistema di Livello 2 è abbinato alle razze del volante con superfici capacitive, che "sentono" la presenza delle mani sullo sterzo.

Quattro motori al lancio. L'offerta di motorizzazioni della Polo restyling riflette un cambio di rotta strategico della Casa, escludendo totalmente le unità a gasolio dall'offerta di lancio: la piccola tedesca sarà infatti disponibile soltanto con il 1.0 tre cilindri benzina nelle varianti aspirata da 80 CV e turbo da 95 (con cambio doppia frizione Dsg sette marce a richiesta) o 110 CV (con il Dsg di serie). Al loro fianco troverà posto il 1.0 TGI da 90 CV, a sua volta un tre cilindri turbocompresso, ma con doppia alimentazione benzina/metano.

Gamma ridisegnata. In occasione del restyling della Polo, la Volkswagen ha anche completamente ridisegnato la gamma: addio ai classici livelli Trendline, Comfortline e Highline, che vengono sostituiti dai quattro allestimenti inediti: base, Life, Style e R-Line. Questi ultimi due, di fatto, rappresentano lo sdoppiamento del vecchio top di gamma (uno più elegante, l'altro più sportivo) e si trovano sullo stesso livello. Più avanti, ovviamente, tornerà anche la GTI.

Gli allestimenti base e Life. Già sulla versione d'ingresso sono di serie i fari a Led, il volante multifunzione, il Lane assist, il Digital cockpit da 8", il climatizzatore, l'infotainment Composition media con schermo da 6,5" e connettività Bluetooth, oltre ai retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente. Il livello Life offre in più i cerchi da 15", App-connect e una porta Usb-C per i passeggeri posteriori, oltre al volante e al pomello del cambio rivestiti di pelle.

La Style e la R-Line. I due allestimenti più ricchi sono accomunati dalla presenza di serie dei fari Matrix Led IQ.Light, dei fendinebbia a Led, e dell'infotainment Ready2discover con schermo da 8" e App-connect wireless, ma differiscono per alcune peculiarità estetiche: al frontale, la Style è caratterizzata da una presa d'aria inferiore con listelli cromati e adotta i cerchi da 15" con design Ronda, mentre la R-Line è riconoscibile per i paraurti specifici, i listelli di nero lucido, l'accenno di diffusore posteriore e i cerchi da 16" con design Valencia. Sulla Style, infine, sono compresi nel prezzo l'assistenza al parcheggio anteriore e posteriore, il Digital cockpit da 10,25" e l'illuminazione ambientale.

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Alfa Romeo - Il Centro Stile diventa il nuovo headquarter - VIDEO

Mer, 21/04/2021 - 16:33

L'Alfa Romeo ha trasferito il proprio quartier generale nel Centro Stile di via Plava a Torino, situato in un'area riqualificata del complesso di Mirafiori che occupa gli spazi delle storiche Officine 83 del sito industriale. Si tratta di un luogo iconico per il marchio, che consentirà al management del Biscione di lavorare a stretto contatto con i designer.

Una moderna concezione di ufficio. La scelta della Casa non è casuale, non soltanto perché il design è da sempre un tratto distintivo delle sue vetture e un tema centrale per il marchio Alfa Romeo in generale: la struttura che ospita l'headquarter e il Centro Stile, recentemente ammodernata, può infatti contare su un'organizzazione degli spazi, che sono aperti e condivisi, tale da favorire il lavoro di squadra, lo scambio di idee tra i team e la cooperazione. La nuova sede prevede anche aree operative all'aperto. I dipendenti, poi, hanno personalizzato gli spazi portando con sé oggetti legati alla storia del brand e alle proprie esperienze professionali.

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