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Quattroruote News
Aggiornato: 29 min 15 sec fa

Ponte di Genova - Pioggia e auto blu: il primo giorno del San Giorgio

Lun, 08/03/2020 - 23:09

la pioggia il fil rouge che lega passato e presente del nuovo ponte Genova San Giorgio: pioveva 53 anni fa, il 4 settembre 1967, quando la Lancia Aurelia 335 scoperta con a bordo l'allora presidente Giuseppe Saragat inaugurava il ponte Morandi. Pioveva quel tragico 14 agosto 2018 quando il viadotto sul Polcevera è crollato causando 43 vittime. piovuto anche oggi, 3 agosto 2020, pomeriggio grigio di taglio del nastro per la nuova struttura firmata Renzo Piano, Italferr (progetto esecutivo), Fincantieri, Webuild (ex Salini Impregilo) e oltre 330 aziende quasi tutte italiane. Un cielo cupo ha accolto la Maserati Quattroporte del capo dello Stato Sergio Mattarella e le altre auto blu del premier Giuseppe Conte, del presidente della Camera Roberto Fico, della presidente del Senato Elisabetta Casellati.  

Auto e dichiarazioni. Tra Lancia Thema, Audi, Bmw, qualche Mercedes e tante Alfa Romeo Giulia, il nuovo ponte era già ingombro, ancora prima di cominciare a vivere. In sottofondo scatta un Ma se ghe pensu suonato dalla Banda interforze composta da una rappresentanza della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia penitenziaria e da quella dei vigili del fuoco. Ma è il Taps, un silenzio fuori ordinanza lungo 43 vittime innocenti quello che mette tutti a tacere, in ascolto dei nomi di ogni persona deceduta, sgranata come un rosario dallo speaker. E mentre in cielo passano le Frecce tricolori, incerte fino all'ultimo causa meteo avverso, sul palco si avvicendano gli oratori. "Ricostruire un ponte è un gesto di pace, un ponte semplice ed enorme come questa città (Renzo Piano); "Il nostro obiettivo è tutelare sempre l'interesse pubblico, che non è stato garantito adeguatamente dalla struttura regolatoria delle precedenti concessioni (Giuseppe Conte); "Non deve mai più accadere che delle persone muoiano perché si sbriciola un ponte" (Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria). Il presidente della repubblica Mattarella si era espresso in prefettura, incontrando i famigliari delle vittime. Ci tenevo a incontravi prima della cerimonia del Ponte per sottolineare pubblicamente e in maniera evidente che la ferita non si rimargina, che il dolore non si dimentica e che la solidarietà non viene meno in alcun modo". Tra un ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, l'iniziatore del nuovo corso del viadotto, che compare per dire: "Non c'è nulla da festeggiare. E i Benetton devono uscire al più presto da Autostrade", e uno sguardo dal ponte che recupera il suo panorama sulla Valpolcevera, inizia il deflusso dei presenti. Eccola, la débcle. L'organizzazione, fino a quel momento inappuntabile, non ha previsto l'esodo contemporaneo del migliaio di persone (stanche) presenti. Tutti accalcati in fondo al ponte, davanti alle gallerie, in attesa di una navetta. Non è ancora aperto che già è intasato, mugugna qualcuno. Per fortuna, in cielo, compare l'arcobaleno.

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Mercato auto Italia - A luglio immatricolazioni in calo dell'11,01%

Lun, 08/03/2020 - 18:00

La pandemia di coronavirus continua a produrre effetti negativi sulla domanda di auto nuove in Italia, ma non mancano lievi segnali di ripresa. A luglio, secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, sono state immatricolate 136.455 vetture, l'11,01% in meno rispetto a un anno fa. Si tratta di un decremento percentuale dimezzato rispetto a quello di giugno (-23,13%) e decisamente inferiore ai tracolli di aprile (-97,6%) e maggio (-49,6%): è la prova di un graduale, per quanto timido, recupero prima dell'entrata in vigore dei tanto attesi incentivi alla rottamazione. Tuttavia, per verificare se le agevolazioni riusciranno davvero a rilanciare un mercato in profonda crisi, bisognerà attendere diversi mesi.   

Il consuntivo. I dati dei primi sette mesi dell'anno sono fortemente penalizzati dall'andamento registrato a partire da marzo, per effetto dell'introduzione delle misure restrittive volte a contenere la diffusione del virus. Le immatricolazioni, pari a 720.620 unità, risultano in contrazione del 41,72% rispetto al pari periodo del 2019.

FCA. In un contesto di mercato comunque deficitario, il gruppo FCA fa meglio dell'andamento generale della domanda con 31.256 immatricolazioni, il 9,18% in meno rispetto a luglio 2019. Nel dettaglio, le registrazioni per il marchio Fiat sono 19.536 (-3,04%), seguite dalle 6.147 della Jeep (-17,59%), dalle 1.724 dell'Alfa Romeo (-20,7%), dalle 3.637 della Lancia (-15,73%) e dalle 129 della Maserati (-49,01%).

PSA. La francese PSA immatricola 18.743 veicoli e flette del 22,87%. Del totale di gruppo, 4.941 sono le Citroën (-22,08%), 480 le DS (+61,07%), 5.863 le Opel (-31,36%) e 7.459 le Peugeot (-18,21%).

Volkswagen. Performance positive per il gruppo Volkswagen, con 25.917 registrazioni e una crescita dell'1,81%. Il marchio omonimo sale dello 0,17% (14.489 unità immatricolate), l'Audi del 2,49% (6.252), la Seat del 5,42% (2.510) e la Skoda del 6,34% (2.618). Bene anche la Lamborghini, con 48 immatricolazioni e un +2,13%.

Renault e Ford. Il gruppo Renault registra 12.450 veicoli e perde il 26,49%, con il brand omonimo in contrazione del 21,18% e la Dacia del 32,93%. In calo, seppur contenuto, anche la Ford, con un -2,83% e 9.259 immatricolazioni.

Daimler e BMW. Boom per il gruppo BMW, che registra 7.071 vetture e sale del 34,48%: il marchio dell'Elica mette a segno un 38,48% e la Mini un +24,82%. In controtendenza Daimler: il costruttore di Stoccarda immatricola 5.803 veicoli e scende del 15,92%, con la Mercedes-Benz in crescita dell'11,66% e la Smart in discesa del 79,82%.

Le asiatiche. Tra i costruttori orientali, il gruppo Toyota, con 6.532 immatricolazioni, subisce un decremento dell'8,01%, con il marchio omonimo in flessione del 10,28% e la Lexus in ascesa del 31,03%. La Nissan perde il 30,95% (2.222 immatricolazioni), la Suzuki il 44,84% (3.301), la Mitsubishi il 44,09% e la Subaru il 20,88% mentre la Honda e la Mazda crescono, rispettivamente, del 2,4% e del 2,92%. La coreana Hyundai sale dello 0,44% (4.295) e la consociata Kia scende del 16,66% (3.346).  

Le altre. Nel segmento premium la Volvo immatricola 2.104 veicoli e balza del 30,04%, mentre il gruppo Jaguar Land Rover, con 1.572 registrazioni, flette del 26,54%. La Tesla perde il 69,23%, con 52 registrazioni, la Porsche sale del 24,96% (846 vetture immatricolate), mentre sono cinque le immatricolazioni dell'Aston Martin (-54,55%) e 83 quelle della Ferrari (+25,76%).

Panda sempre al top. La Panda, grazie a 9.860 immatricolazioni, rimane in testa a una classifica dei modelli più popolari pressoché trainata da vetture del gruppo Fca e del marchio Volkswagen. Il secondo posto è della lancia Ypsilon (3.638) e il terzo della Fiat 500X (3.589). Seguono, nell'ordine, la Jeep Renegade (3.167), la Volkswagen Golf (3.043), la Volkswagen T-Roc (2.980), la Dacia Sandero (2.809), la Volkswagen Polo (2.758) e la Jeep Compass (2.648). Chiude la top-ten la Fiat 500 (2.645).     

In crescita le elettriche. Sul fronte delle alimentazioni, sono ancora una volta le vetture elettrificate e a emissioni zero a registrare le migliori performance. Le auto a batteria crescono del 70,5%, mentre le ibride salgono del 108% e le ibride plug-in del 438%. In flessione le altre motorizzazioni: -23,4% per le auto a benzina, -12% per le diesel, -37,3% per le Gpl, -8,4% per quelle a metano.     

Calano i privati, sale il noleggio. Sul fronte dei canali di vendita, i privati flettono dell'8,5% mentre il noleggio sale dell'8,8%, con la componente di breve termine in ascesa del 111,7% e quella di lungo in contrazione del 2,7%. Le società scendono del 36,7%, con le autoimmatricolazioni in flessione del 47,9%.

L'usato. In consistente calo risulta ancora una volta il mercato dell'usato. A luglio i trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, sono stati 273.622, il 27,8% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Da inizio anno la flessione è del 38,6%, con 1.569.882 trasferimenti.

Il commento dell'Unrae. Secondo l'associazione delle Case estere, i segnali di ripresa sono da attribuire sostanzialmente agli sforzi fatti dai costruttori e dalle loro reti di vendita "con allettanti offerte promozionali". "Sabato 1 agosto", aggiunge il presidente Michele Crisci, "sono partiti gli incentivi introdotti dalla legge Rilancio e i risultati dei primi tre giorni, con quasi 12 milioni di euro già richiesti, dimostrano che il mercato ne aveva assoluta necessità e che stiamo andando nella giusta direzione". Crisci fa presente come la strada intrapresa dal governo sia  "quella giusta negli obiettivi di breve termine", ma ribadisce anche la necessità di "rifinanziare subito il fondo con le attuali caratteristiche, senza introdurre ulteriori specificità o complicazioni". Inoltre, "è il momento di sedersi tutti insieme e affrontare piani strategici orientati su due direttrici: una revisione della fiscalità sulle auto aziendali con nuovi criteri di deducibilità e detraibilità dellIva, e una potente accelerazione nella installazione capillare di infrastrutture di ricarica, avvicinandoci ai nostri principali partner europei". "Se non si dovessero trovare nuovi fondi per rilanciare il settore, uno scenario oggi poco realistico, il recupero degli acquisti di autovetture annullati durante il lockdown sarebbe pesantemente frenato dalla riduzione del potere di acquisto delle famiglie e dalle difficoltà operative delle imprese. In un quadro di recessione economica, con un Pil stimato in perdita a doppia cifra, il mercato auto nel 2020 non riuscirebbe a superare 1.200.000 immatricolazioni, perdendo il 37% delle auto rispetto al 2019. Un livello che ci riporterebbe ai valori di più di 40 anni fa (era il 1978)". Secondo Crisci, delle risorse adeguate "consentirebbero, invece, unaggiuntività nel solo anno in corso di circa 200.000 unità. La legge di Bilancio, poi, dovrà pensare seriamente al 2021". 

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Ponte Genova San Giorgio - Bucci: ''Apertura al traffico il 5 agosto mattina''

Lun, 08/03/2020 - 15:11

Il nuovo ponte Genova San Giorgio verrà inaugurato stasera, lunedì 3 agosto, con il passaggio della prima vettura che trasporterà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma ciò non significa che l'infrastruttura sarà aperta immediatamente alla circolazione ordinaria. A precisare il programma dell'apertura è stato Marco Bucci, sindaco del capoluogo ligure e commissario per la ricostruzione. "Tutta la città - ha affermato Bucci - si aspetta che il ponte apra. una infrastruttura nata da una tragedia ma fatta nei tempi giusti, con i costi giusti e nei modi giusti.  un messaggio di speranza per fare infrastrutture a livello europeo. Sarà aperto al traffico il 4 agosto sera o il 5 agosto mattina.  Successivamente, il primo cittadino di Genova ha poi precisato che più verosimilmente il viadotto sarà percorribile da tutti a partire dal 5 agosto mattina.

Sancita la concessione ad Autostrade. Bucci ha poi confermato il passaggio di consegne ad Aspi nella gestione del San Giorgio: ''Abbiamo firmato il protocollo d'intesa tra la struttura commissariale, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il concessionario con il quale consegniamo dalle 18 di domani (martedì 4 agosto, ndr) il ponte al Mit che immediatamente lo dà al concessionario''. A riguardo, il commissario per la ricostruzione ha poi aggiunto: ''Io faccio il sindaco e il commissario, faccio semplicemente il mio lavoro. Non sono io che devo decidere a chi dare le concessioni''.

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Ponte di Genova - Il giorno del San Giorgio: lanalisi del direttore operativo

Lun, 08/03/2020 - 14:48

il giorno del nuovo ponte Genova San Giorgio, dellinaugurazione di un progetto frutto di tante collaborazioni: quella tra pubblico e privato, ma pure tra acciaio e calcestruzzo, utilizzati sfruttando al meglio le loro caratteristiche peculiari. Le precisazioni tecniche sono quelle di Siro Dal Zotto, ingegnere strutturista, direttore del progetto dell'impalcato metallico del nuovo ponte. lui che, come direttore operativo di Fincantieri Infrastructure, ha seguito tutte le fasi dei lavori, dopo aver curato la progettazione costruttiva con lo studio di Renzo Piano e Italferr. Ed è sempre lui a spiegarci le proprietà del ponte e perché è stato opportuno mantenere il limite di velocità di 70 km/h, 20 in meno rispetto al Morandi, sulla curva in direzione Savona: una scelta che ha suscitato le reazioni più svariate.

Lanalisi del San Giorgio. Il nuovo ponte è composto da oltre 17.400 tonnellate dacciaio, forgiate negli stabilimenti Fincantieri di tutta Italia grazie al lavoro di più di 800 persone. Assemblaggio e saldatura sono stati curati dagli operai della controllata Fincantieri Infrastructure di Valeggio sul Mincio (Verona), con una presenza sul posto che ha raggiunto le 350 persone al giorno nei momenti di picco produttivo. Dal Zotto, però, evidenzia alcuni elementi che rendono unico il San Giorgio: Parliamo di un ponte saldato, continuo, su tutta la lunghezza di 1.067 metri, vincolato a 18 pile, con due corsie per senso di marcia più quella di emergenza, spiega lingegnere a Quattroruote. Ciò rende il San Giorgio intrinsecamente più sicuro rispetto al Morandi, che non aveva elementi sovrabbondanti, diciamo così, in grado di evitarne il crollo. L'impalcato in acciaio, tipico nella costruzione dei grandi ponti realizzati nei Paesi avanzati. LItalia uscita in ginocchio dal dopoguerra ha usato materiali più poveri per la ricostruzione e per la rete autostradale negli anni 50 e 60. Anche per progetti innovativi per l'epoca, come il ponte Morandi, è stato usato il calcestruzzo armato e il calcestruzzo precompresso in modo intensivo, arrivando a rivestire gli stralli portanti in acciaio con cassoni realizzati con questa tecnica. A quel tempo, racconta lingegnere, si pensava che il calcestruzzo fosse eterno e non richiedesse manutenzione e che il precompresso fosse lalternativa economica dellacciaio. Non era vero, purtroppo, come si è visto.

I 70 km/h. Infine, il limite delle polemiche: Il ponte è inserito in un territorio resistente, estremamente antropizzato, era praticamente impossibile superare i vincoli previsti del fabbricato storico di Ansaldo, soprattutto la zona di arrivo e di partenza. comunque un ponte che inizia e finisce sullA7 e poi entra nelle gallerie, quindi rappresenta linizio e la fine di unautostrada. I limiti ci sarebbero stati comunque, ma questo percorso, in realtà, è migliorativo: prima si passava direttamente dal rettilineo alla curva, ora la curva è preceduta da un tratto pensato per agevolare lautomobilista. In generale, poi, le corsie sono più larghe, la visibilità è maggiore, così come i requisiti di sicurezza.

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Ferrari - Nel secondo trimestre calano consegne, ricavi e utili

Lun, 08/03/2020 - 14:42

La pandemia del coronavirus fa sentire i suoi effetti anche sui risultati finanziari della Ferrari. Nel secondo trimestre, infatti, la Casa di Maranello ha visto calare tutte le principali componenti del proprio conto economico, in modo non dissimile da quanto patito dagli altri costruttori automobilistici a causa della chiusura degli impianti e delle concessionarie.

L'andamento delle consegne. Nello specifico, la Ferrari ha consegnato, tra aprile e giugno, 1.389 veicoli, il 48% in meno rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso. Per i modelli a otto cilindri (V8) il calo è stato del 49,4%, mentre per i 12 cilindri (V12) del 42,9%. A livello geografico, la regione Emea e le Americhe hanno subito una flessione, rispettivamente, del 40,9% e del 52,6%, la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno riportato una diminuzione del 91% a seguito della decisione di anticipare le consegne nel 2019, mentre il Resto dellAsia-Pacifico ha registrato un calo del 27,9%. 

Il trend dei ricavi. Come conseguenza, i ricavi netti sono diminuiti del 42,6% a 571 milioni di euro, di cui 450 milioni dalla vendita di automobili e parti di ricambio (-41,3%). I ricavi dei Motori, pari a 20 milioni, sono risultati in calo del 60,6% per la persistente flessione delle consegne alla Maserati, mentre i proventi da sponsorizzazioni e altre iniziative, scesi del 37% a 83 milioni, sono stati penalizzati dalla temporanea sospensione della stagione di Formula 1 e dalla minor affluenza di clienti nei negozi e di visitatori nei musei.

La redditività. Ovviamente, la contrazione delle attività ha avuto un riflesso sulla redditività della Casa di Maranello. Il margine operativo lordo, depurato dalle componenti non ricorrenti, è sceso da 314 a 124 milioni di euro per un'incidenza sui ricavi in contrazione dal 32% al 21,9%, mentre l'utile operativo è passato da 239 a 23 milioni, con un margine in flessione dal 24,3% al 4%. Sulle due voci reddituali ha pesato non solo l'impatto dell'emergenza sanitaria sui volumi, ma anche uno sfavorevole mix di prezzo legato al minor contributo delle personalizzazioni, in parte compensato dalle consegne delle Monza SP1 e SP2. Il conto economico, chiuso per la maggior parte in perdita dai grandi colossi del settore, mostra, infine, un utile seppur limitato: i profitti si sono attestati a nove milioni, contro i 184 milioni di un anno fa, mentre l'utile per azione è passato da 96 a quattro centesimi di euro. 

Sale l'indebitamento. La crisi ha anche determinato un forte assorbimento di cassa e un aumento dell'indebitamento. Le attività industriali hanno riscontrato deflussi di cassa per 158 milioni a causa dellaumento del valore del magazzino, delle iniziative volte a garantire ai concessionari estensioni temporanee e di breve termine dei pagamenti e incentivi commerciali e degli investimenti a sostegno del piano prodotti per 133 milioni di euro. Al 30 giugno l'indebitamento industriale netto si è quindi attestato sui 776 milioni, in peggioramento rispetto ai 401 milioni al 31 marzo 2020, mentre la liquidità è migliorata dagli 1,23 miliardi al 31 marzo a 1,812 miliardi anche grazie all'emissione di un prestito obbligazionario da 650 milioni.  

Le prospettive. La Ferrari ha quindi definito ulteriormente le linee guida finanziarie per l'intero anno, dopo un'iniziale revisione al ribasso operata in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre. I ricavi netti sono visti oltre i 3,4 miliardi (contro la precedente stima tra 3,4 e 3,6 miliardi), il margine operativo lordo tra 1,075 e 1,125 miliardi (l'intervallo precedente era tra 1,05 e 1,2 miliardi), l'utile operativo tra 650 e 700 milioni (prima era atteso tra 600 e 800 milioni), l'utile per azione tra 2,6 e 2,8 euro (da 2,4-3,1 euro) e i flussi di cassa tra 100 e 150 milioni (prima tra 100 e 200 milioni). Le nuove prospettive riflettono sia una maggiore visibilità sia alcuni "affinamenti delle assunzioni illustrate il 4 maggio", tra cui un portafoglio ordini sempre solido, una ridefinizione dei piani produttivi con la previsione di un recupero di circa 500 vetture sulle quasi duemila unità perse durante la sospensione produttiva e ritardi nella industrializzazione della SF90 Stradale

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Jeep Grand Cherokee - Avvistata la variante a sette posti della Suv

Lun, 08/03/2020 - 13:00

La Jeep è al lavoro sulla nuova generazione della Grand Cherokee e sull'inedita top di gamma Wagoneer, ma pare ci sia anche spazio per un ulteriore modello a sette posti, che dovrebbe debuttare a listino per il model year 2022. Le ultime foto spia raccolte mostrano infatti la probabile variante a tre file della Grand Cherokee, che tuttavia potrebbe in futuro avere una denominazione specifica.

Assetto altissimo per l'off-road. Le immagini non rivelano ancora molto circa il design della Suv, ma mettono comunque in risalto un elemento particolare: il prototipo appare infatti dotato di sospensioni pneumatiche ed è stato immortalato nella posizione più alta disponibile, con una luce a terra piuttosto generosa che ne dovrebbe migliorare le capacità di guida fuoristrada. Del resto, il passo appare decisamente lungo, rendendo meno agile la vettura lontano dall'asfalto ma offrendo un maggiore confort interno, specie potendo contare su tre file di sedili. Per avere un' idea delle dimensioni è sufficiente osservare i pneumatici, che riportano le misure in bella vista: i cerchi misurano 20" e non sembrano così grandi rispetto al resto della carrozzeria, come ormai accade per molte Suv. 

Finisce l'era dei pianali ex Daimler. In una delle immagini ravvicinate spiccano alcuni dettagli della zona posteriore e della scocca: oltre al terminale di scarico integrato nel paraurti, si può anche scorgere la ruota di scorta spostata sotto al pianale e inclinata. Da una parte, la posizione libera lo spazio necessario per la terza fila posteriore, mentre dall'altra appare evidente l'intenzione di non creare ingombri tali da ridurre troppo l'angolo d'uscita per la guida off-road. Proprio lo sbalzo posteriore è l'elemento che distingue a colpo d'occhio i prototipi della Grand Cherokee a cinque posti da quelli della variante a sette posti: per entrambe, la piattaforma potrebbe derivare dalla Giorgio, utilizzata dall'Alfa Romeo Stelvio e modificata per questa applicazione prevedendo anche delle varianti elettrificate, ma non esistono ancora conferme ufficiali in merito.

 

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Autostrade - Speranze di miglioramenti sullA14 e in Liguria

Lun, 08/03/2020 - 12:53

Il primo weekend di agosto è stato ancora di passione per chi si è messo in viaggio sulle autostrade italiane. Ci sono, però, alcuni segnali che fanno sperare in un imminente miglioramento della situazione sulle arterie più interessate dal traffico estivo. A spiegarne i motivi è Enrico Valeri, direttore gestione rete di Autostrade per lItalia.

Partiamo dallA14, la Bologna-Bari-Taranto: nelle scorse settimane ci sono state lunghe code in diversi tratti di questa autostrada, la più battuta durante il periodo estivo. Colpa dei numerosi cantieri presenti. A che cosa erano dovuti e qual è la situazione attuale?
I cantieri sullA14 derivano da sequestri disposti dallautorità giudiziaria a partire dal settembre 2019, dopo che il ministero delle Infrastrutture aveva contestato una procedura di manutenzione adottata dalla società sulle barriere bordo ponte presenti su quei viadotti per migliorarne la durata. La medesime barriere sono anche oggetto di un piano di sostituzione e ammodernamento voluto dal Mit stesso: pertanto, società e Mit hanno convenuto di attribuire la massima priorità agli interventi riguardanti i viadotti sequestrati. I progetti definitivi sono stati rapidamente approvati dal ministero con uno schema di cantierizzazione funzionale alla esecuzione dei lavori, quindi di norma con una delle due corsie riservata al cantiere. Tuttavia ci sono stati, anche a causa del Covid, notevoli ritardi nell'approvazione dei progetti esecutivi e questo ha indotto la società, il Mit  e la competente procura di Avellino ad individuare una soluzione di cantierizzazione tale da consentire il ripristino di due corsie per direzione di marcia fino alla fine di settembre. Con linizio dei lavori, che svolgeremo in turni di 24 ore per ridurne il più possibile la durata, una delle due corsie sarà necessariamente richiusa, ma in un periodo con livelli di traffico più bassi.

Negli ultimi giorni la situazione è quindi migliorata.
il frutto delle modifiche apportate ai cantieri in soli venti giorni, in ossequio alle nuove ordinanze emesse dalla procura.

Veniamo alla Liguria: lultimo weekend è stato ancora di sofferenza. Sinizia a vederne la fine?
In Liguria, la mole dinterventi è stata gigantesca e ha richiesto e sta richiedendo limpegno di oltre 1.200 persone in turni continui anche durante i weekend: in questa prima settimana di agosto restano da completare i lavori in una quindicina di gallerie, che contiamo di finire, se non ci saranno imprevisti, entro il prossimo sabato. Le incognite, quando si lavora su pareti e calotte di gallerie che hanno 50 o 60 anni, non mancano: a volte, anche durante lesecuzione dei lavori è capitato di trovare sorprese che ci hanno costretti a estendere le zone degli interventi o a renderli più profondi, con inevitabile impatto sui tempi. Oggi tuttavia, con la fase di ispezione ultimata e i lavori stessi in buona fase di realizzazione siamo più ottimisti, pur conservando una opportuna cautela. In ogni caso gli effetti della progressiva riduzione dei cantieri già si apprezzano. Nellultimo weekend abbiamo registrato tempi di percorrenza paragonabili a quelli del fine settimana precedente, ma con un incremento di traffico del 20%.

Dunque, dal prossimo sabato si dovrebbe poter viaggiare su due corsie in tutta la Liguria: poi, però, superati i picchi di traffico estivo, saranno necessari altri interventi?
Rimarrà da programmare entro lestate un importante intervento strutturale sulla galleria Monte Galletto sulla A7, che non è chiusa, ma permette il transito su una corsia in direzione Nord: è il primo tunnel che sincontra arrivando dallA12 in direzione di Milano. Si tratta di una galleria con problemi geotecnici dovuti anche alle sue caratteristiche costruttive; non è infatti dotata del cosiddetto arco rovescio, cioè del completamento del guscio in calcestruzzo sotto la pavimentazione, e ciò ha richiesto anche in passato interventi di consolidamento. I nuovi lavori riguarderanno la realizzazione di un arco interno in acciaio per un tratto di 50-60 metri, che comporterà la chiusura della galleria per 8-10 giorni. Con le autorità locali tale chiusura è stata al momento ipotizzata per la settimana centrale di agosto, che risulterebbe più adatta per il forte rallentamento delle attività portuali e i minori livelli di traffico. Una decisione sarà assunta in questi giorni.

Nelle altre gallerie, avete trovato situazioni critiche importanti?
Dopo il crollo del dicembre scorso nella galleria Bertè, ci siamo avvalsi della consulenza delle più qualificate società dingegneria europee per redigere e proporre al ministero un protocollo radicalmente nuovo di verifica dei tunnel, che riduce in maniera drastica la discrezionalità degli ispettori. Il manuale adottato, una volta inquadrato il difetto, fa scattare automaticamente lintervento, cosa che va indubbiamente a vantaggio della sicurezza, pur determinando maggiori lavori spesso da svolgere contestualmente alla fase di ispezione, quindi prima di riaprire al traffico le gallerie. Sulle 285 gallerie della Liguria, circa il 50% di quelle della nostra intera rete, abbiamo a oggi eseguito quasi 8.000 interventi, tra superficiali (installazione di reti e lamiere di protezione) e profondi (ricostruzione di parte della calotta o installazione di centine di acciaio che suppliscono alla funzione della volta); ne dovremo eseguire altri 2.000 a completamento di questa prima fase di controllo e manutenzione. Sono tutti interventi ai quali il nuovo protocollo condiviso col Mit assegna una durata breve o media, fino a 5 anni, rinnovabili con opportuni controlli. La finalità infatti è quella di pervenire, nellarco dei prossimi 5-10 anni, a una completa riqualificazione delle gallerie che avranno una vita utile rinnovata e minori esigenze di manutenzione in futuro. Linevitabile prezzo da pagare sono i cantieri, ma si tratta di attività programmabili, che ci permetteranno una migliore gestione della viabilità rispetto ad oggi.

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Skoda - Thomas Schäfer è il nuovo presidente del consiglio di amministrazione

Lun, 08/03/2020 - 12:27

La Skoda ha nominato Thomas Schäfer nuovo presidente del consiglio di amministrazione con effetto immediato, sostituendo dopo cinque anni Bernhard Maier. L'ingegnere è entrato nell'orbita del gruppo Volkswagen nel 2012, dopo aver iniziato il suo percorso lavorativo in Daimler nel 1991.

La carriera. Nel 2015, prima di ricoprire il suo nuovo ruolo nella Skoda, Schäfer è stato amministratore delegato della divisione sudafricana del gruppo tedesco: in particolare, si è dedicato allo sviluppo del mercato e alla creazione di nuovi canali di distribuzione per l'intera area sub-sahariana. La Casa ceca non ha invece fornito indicazioni sul futuro di Bernhard Maier.

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Ponte di Genova - Le tappe di un cammino lungo (quasi) due anni - FOTO GALLERY

Dom, 08/02/2020 - 21:30

Dopo quasi due anni dal crollo del ponte Morandi, in cui hanno perso la vita 43 persone, il nuovo viadotto Genova San Giorgio questo il suo nome verrà inaugurato nel pomeriggio del 3 agosto con la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e un'esibizione delle Frecce Tricolori. Nonostante le polemiche politiche e il braccio di ferro tra il governo e Atlantia, la holding che attualmente controlla Autostrade per lItalia, a Genova (e non solo) è giunto il momento di ripartire. Anche perché, senza dimenticare ciò che è stato, la città non si è mai veramente fermata in questo difficile 2020. Dalla tragica mattina del 14 agosto a oggi, ripercorriamo nella nostra galleria di immagini le tappe di un difficile cammino, giunto finalmente alle sue battute conclusive.

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Germania - Esce di strada usando lo schermo di una Tesla, patente sospesa: '' un dispositivo elettronico''

Dom, 08/02/2020 - 20:10

destinata a far discutere, a anche a far riflettere, la vicenda capitata a un automobilista tedesco, proprietario di una Tesla Model 3. L'uomo è finito fuori strada mentre tentava di regolare la velocità del tergicristallo attraverso il touchscreen dell'elettrica e, per questo, il Tribunale regionale di Karlsruhe gli ha sospeso patente per un mese e comminato una sanzione di 200 euro. I giudici hanno motivato la decisione con vari argomenti, sostenendo che lo schermo della Tesla, benché integrato all'auto, debba essere considerato un ''dispositivo elettronico'' a tutti gli effetti: di conseguenza, l'utilizzo che ne ha fatto il guidatore tedesco va contro le normative vigenti in Germania. La vicenda, iniziata nel marzo 2019, riapre così il dibattito su quali funzioni sia opportuno o meno, al fine della sicurezza, integrare nei comandi digitali di una vettura a discapito di quelli fisici.

Come funziona in Germania. In questo specifico caso, la legge tedesca prevede che i dispositivi elettronici possano essere utilizzati alla guida solamente in determinate condizioni, che non pregiudichino la sicurezza degli occupanti e degli altri utenti della strada. Per esempio, questi non devono costringere l'automobilista a distogliere lo sguardo dalla strada troppo a lungo: la Model 3 ha un comando sull'astina sinistra integrata al piantone che permette di azionare una volta sola il tergicristalli premendo e rilasciando l'apposito tasto, ma per impostarne il funzionamento continuo bisogna passare per un sottomenu del touchscreen. A dire il vero, la vettura consente di controllare varie funzioni con i comandi vocali e, da manuale d'uso, risulta possibile impartirle l'ordine ''Aumenta la velocità del tergicristalli. Nella circostanza, il proprietario della Tesla sembrerebbe non averne fatto ricorso, optando invece per i comandi digitali.

Digital sì, ma quanto? L'uomo ha obiettato che il touchscreen dell'elettrica non possa essere definito un dispositivo elettronico bensì un pannello di sicurezza, dal momento che integra strumenti come il tachimetro. Il Tribunale, però, non gli ha dato ragione. E se questa dovesse essere la sentenza definitiva, c'è il rischio che possa influenzare la giurisprudenza in materia. Di sicuro farà discutere, come già succede, su quali funzionalità di un'auto debbano essere incluse nella sfera digitale e quali mantenute in quella analogica. Da tempo, infatti, si registra una tendenza da parte delle Case che la Tesla ha effettivamente portato all'estremo nel semplificare sempre di più gli interni delle vetture, specialmente le elettriche, riducendo al minimo i comandi fisici per puntare su monitor touch omnicomprensivi: in questo modo ne guadagna la pulizia stilistica degli interni, ma l'interazione non sempre risulta intuitiva. Con il conseguente rischio di distrarsi alla guida, per non parlare dell'impossibilità di accedervi nel caso in cui il software del pannello dovesse bloccarsi.

Comandi vocali da sviluppare. La ricerca del design non dovrebbe minare la sicurezza, e l'esempio del tergicristalli ma si potrebbe citare anche il volume della radio, o il clima - risulta emblematico: mantenerne la regolazione integrata al piantone dello sterzo farebbe tanta differenza? Come terza via si profila il riconoscimento vocale, sempre più sofisticato su alcune auto prevalentemente di fascia alta di nuova generazione. Tuttavia sono ancora necessari progressi prima di ottenere l'immediatezza data dai comandi tradizionali.

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Fiat - Un museo dedicato alla 500 nella città della Toyota

Dom, 08/02/2020 - 15:00

Da oltre 60 anni, la simpatia suscitata dalla Fiat 500 continua a mietere fan in ogni parte del mondo. Uno di questi, il giapponese Seiro Itoh, le ha persino dedicato un piccolo polo museale, allestito in un edificio blu a Nagoya, la città della Toyota. Visitabile su appuntamento, il Museo della Cinquecento ospita una collezione di Cinquini piuttosto rari e curiosi, anche per noi italiani: tra i suoi esemplari non mancano la spiaggina Ghia Jolly, la Sport del 1959, una 500 "americana" dello stesso anno - riconoscibile per i grandi fari -, la primissima serie del 1957 e diverse Abarth, depoca e moderne.

Un grande amore. Del resto, si tratta di un museo che raccoglie tutta la passione del suo fondatore per la vettura italiana, ovvero un amore di lunga data. Ho visto per la prima volta questa macchina quando ero bambino, ci spiega Itoh, oggi 64enne. Un uomo era in piedi sul sedile, con la testa e il corpo che uscivano fuori dal tetto: rimasi impressionato nel vedere un'auto così piccola. In età adulta, mi sarei reso conto di non aver sognato e che quella vista durante linfanzia fosse unauto italiana. La 500, tuttavia, non è stata la sua prima vettura europea: In precedenza ho avuto unAbarth Ritmo 130 TC, che avrei venduto dopo diversi anni perché aveva bisogno di numerose riparazioni, racconta. Sono passato poi a una Lotus Elan Super Sprint, altra auto dei miei sogni, ma a causa di un cattivo servizio di manutenzione non sono riuscito a godermela come avrei voluto. Alla fine, stufo della vettura, ho acquistato una Cinquecento (nelle mail e al telefono, Itoh ama chiamare lauto in italiano, ndr).

LItalia nel cuore. Anche quell'esemplare, una "F" blu scuro, non ha avuto però grande fortuna: Mi diede problemi fin dal primo giorno. Allepoca, nel 1987, a Tokyo cerano sì e no un paio di centri specializzati per questa vettura, e lofficina del dealer dal quale lacquistai non seppe mai ripararla correttamente. Nonostante ciò, quel Cinquino fu per Itoh il primo di una lunga serie: Da allora, ho capito che questo modello non è semplicemente una piccola auto, ma qualcosa di simile a un animale domestico. A poco a poco, ho conosciuto meglio il modello e lItalia, rendendomi conto delle superbe caratteristiche dellindustria della vostra Penisola.

Non solo Cinquini. Uninfatuazione per il modello, quindi, ma anche per la produzione motoristica tricolore. Del resto, oltre alle tredici 500 conservate nel museo, Itoh possiede unodierna Fiat Panda e due rarità che farebbero felice qualunque collezionista: un'ASA 1000 GT degli anni 60, prodotta in un centinaio di esemplari e soprannominata la Ferrarina - per il suo propulsore sperimentale sviluppato a Maranello e lo stile, nato dalla mano di Giorgetto Giugiaro, che richiama le Rosse dellepoca -, e una monoposto Formula Fiat Abarth 2000. Vedo le auto come sculture, ma solo alcune vetture italiane mi danno lidea di esserlo sul serio: il loro design è vera bellezza, commenta.

Museo itinerante. Sebbene realizzata nel 2001, lidea del museo nasce già negli anni 90, quando Seiro Itoh, titolare di unazienda che esporta tessuti colorati alle isole Hawaii, inizia a selezionare le auto della collezione con laiuto del ligure Andrea Fortunato. Entrambi sono delegati per il Giappone del Fiat 500 Club Italia, che annovera a sua volta un museo a Garlenda, nel savonese: Il mio preferito, assieme al Centro Storico Fiat di Torino, sottolinea Itoh. Dopo sette anni a Tsuruoka, nella prefettura di Yamagata, la collezione nipponica torna quindi a Nagoya: Il piano è quello di trasferire la struttura in una nuova località ogni dodici anni. Ciononostante, il Museo è tornato nella mia città dopo solo sei anni, anche se lo spazio espositivo, di 300 metri quadri, è limitato. Sebbene un solo lavoratore sia addetto alla struttura, sono in totale sette le persone che si occupano delle sue attività, tra web designer, digital marketer, pr e altre figure.

La missione. Peraltro, questo polo museale è anche un punto di riferimento per quei giapponesi che sono alla ricerca di una 500 restaurata da acquistare: Non ricordo bene le cifre, ma potrebbero essere circa 400 quelle finora vendute. Del resto, valorizzare e rimettere in circolazione i vecchi Cinquini è una vera e propria vocazione per Itoh: Col passare del tempo, gli esemplari circolanti diminuiscono e molti diventano degli odiosi rottami di ferro. Per questo voglio acquistare tutte le 500 in cattive condizioni prima che vengano rottamate, per poi farle ripristinare dai carrozzieri italiani con la speranza di vederle ancora su strada per altri 30 anni, ci spiega. Francamente, penso che questo non debba essere un mio compito, ma del vostro governo, perché la vettura rappresenta un simbolo dellauto e del design del vostro Paese, commenta. In Italia ci sono molti musei dove è possibile ammirare veri capolavori, ma nessuno si impegna a preservare le 500 ancora circolanti: ciò è molto triste.

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F.1, GP Gran Bretagna - Hamilton domina a Silverstone. Leclerc sul podio

Dom, 08/02/2020 - 14:19

Lewis Hamilton si conferma il Re d'Inghilterra: il campione del mondo in carica ha vinto il Gran Premio di Gran Bretagna, quarta prova del Mondiale di Formula 1 2020. Per il pilota della inglese è il successo numero 87 in carriera, il settimo a Silverstone.  Sul podio salgono anche Max Verstappen con la Red Bull e Charles Leclerc con la Ferrari.

Gara rocambolesca. Lintera corsa è stata abbastanza monotona, movimentata solo da due ingressi della Safety Car per altrettanti incidenti nelle fasi iniziali. A due giri dalla fine, però, tutto è cambiato: una delaminazione dell'anteriore sinistra per Valtteri Bottas manda in fumo quella che sembrava una facile doppietta per la Mercedes e, poco più indietro, lo stesso problema coinvolge la McLaren di Sainz. Ma il colpo di scena finale arriva proprio allultimo giro, con una delaminazione anche per l'anteriore sinistra della W11 di Lewis Hamilton. Il sei volte campione del mondo si è ritrovato così a fare un intero giro su tre ruote, tagliando il traguardo con pochissimo vantaggio su un arrembante Verstappen. In F.1 solo un altro pilota aveva vinto su tre ruote, Jim Clark nel 1967.

Mercedes irraggiungibile. Hamilton ha guidato alla perfezione e non si è fatto intimorire dal compagno di squadra, l'unico in grado di tenere il suo ritmo indiavolato in gara. Bottas ha avuto una sola vera occasione, al via della gara, ma ha preferito non rischiare un duello ruota a ruota con Lewis e ha poi alzato il piede, lasciandolo leader della gara fino alla fine. Ma gli ultimi due giri finali tutto hanno stravolto tutto: Bottas ha dovuto effettuare il pit-stop e ha chiuso undicesimo, fuori dalla zona punti, mentre Hamilton ha tirato dritto fino al traguardo, riuscendo ugualmente a vincere.

Colpo di fortuna Ferrari. Senza tenere in considerazione gli ultimi due giri, la gara della Rossa è stata tutta in salita. Leclerc ha approfittato dei problemi di Bottas per poter conquistare un podio totalmente inaspettato, mentre Vettel ne ha approfittato per entrare in zona punti. Sebastian ha resistito agli attacchi della Mercedes di Bottas nelle ultime curve e ha così conquistato l'ultimo punto a disposizione. Mercoledì prossimo, la Rossa tornerà in pista proprio a Silverstone per un filming-day, durante il quale farà uno shakedown provando alcuni nuovi elementi utili allo sviluppo della SF1000.

Così in Top 10. La Renault chiude il GP di Gran Bretagna con un buon risultato, grazie a Daniel Ricciardo quarto ed Esteban Ocon sesto. Tra di loro troviamo la McLaren di Lando Norris, che ha lottato per tutta la gara con le gialle vetture di Enstone. Ottimo settimo posto per la Scuderia AlphaTauri, firmato da Pierre Gasly, che ha beffato anche la Red Bull di Alex Albon. Deludente nono posto per la Racing Point di Stroll, mentre chiude decimo Vettel con la sua Ferrari.

Guarda i risultati completi del GP di Gran Bretagna 2020

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F.1, GP Gran Bretagna - Pole e record della pista per Hamilton

Sab, 08/01/2020 - 16:09

Lewis Hamilton ha conquistato la pole position del Gran Premio di Gran Bretagna, quarta prova del Mondiale di Formula 1 2020. Il campione del mondo in carica ha segnato la pole numero 91 in carriera, grazie a un tempo di 1:24.303. Accanto a lui, in prima fila, domani ci sarà Valtteri Bottas. La Mercedes ha dominato nelle qualifiche di Silverstone: basti pensare che Max Verstappen, oggi terzo, è staccato di ben un secondo dalla vetta.

Mercedes fa il vuoto. La lotta per la pole position non ha avuto altri protagonisti all'infuori di Hamilton e Bottas. Lewis ha fatto un errore in Q2, rovinando conseguentemente un set di gomme. Ma in Q3 ha ritrovato il suo ritmo e ha relegato tre decimi di secondo al suo compagno di squadra, a parità di macchina. "Vero, abbiamo un secondo di vantaggio sul terzo, ma Valtteri mi ha messo pressione fino alla fine, è stata una lotta vera. Il primo giro in Q3 è stato pulito, ma poi sono riuscito a fare ancora meglio", ha dichiarato Hamilton dopo la sessione. Bottas ha confermato: "Lewis si è meritato questa pole. Vedremo domani. Lui è riuscito a vincere dalla seconda posizione, lo scorso anno, quindi spero di avere la mia opportunità domani".

Fortune alterne in casa Red Bull. Nonostante la delusione per aver rimediato un secondo di distacco da Hamilton, Verstappen rimane il primo degli inseguitori ed è riuscito a conquistare la terza posizione, beffando all'ultimo momento utile la Ferrari di Leclerc. Lolandese è conscio che dovrà fare il miracolo per provare a vincere, ma continua a ripetere che non ha nulla da perdere e che le proverà tutte per raggiungere il suo obiettivo. Ma dallaltro lato del garage si soffre, perché Albon non sembra avere ancora trovato il giusto feeling con la sua vettura su questa pista. Dopo il brutto incidente di ieri, durante le prove libere, oggi il thailandese ha continuato a faticare e non è andato oltre la dodicesima posizione, restando dietro anche all'AlphaTauri di Gasly.

La Ferrari arranca. Charles Leclerc ha conquistato una quarta posizione del tutto inaspettata, oggi a Silverstone. Il monegasco ha tirato fuori un giro davvero spettacolare e si è fermato a un solo decimo di distacco dalla Red Bull di Verstappen. Disastrosa la qualifica di Sebastian Vettel: dopo aver perso gran parte delle prove libere di ieri e oggi, il tedesco si è anche visto cancellare il suo miglior tempo in Q3 e domani partirà dalla decima posizione.

Guarda i risultati completi delle qualifiche di Silverstone

 

 

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Car sharing - Utenza ancora poco rispettosa dei mezzi

Sab, 08/01/2020 - 15:00

Sono passati sette anni da quando a Milano è partito il primo servizio di car sharing free floating: vero, in precedenza cerano state altre iniziative (station based, però), che a fortune alterne avevano avvicinato il pubblico allidea dellauto condivisa; tuttavia, nel 2013 la possibilità di prendere una vettura e lasciarla ovunque in un'area designata fu, nel suo piccolo, una grandissima novità. Da allora, alcuni operatori sono scomparsi, altri hanno unito le loro forze, altri ancora si sono affacciati sul mercato. E gli utenti? Sono diventati più maturi e rispettosi del mezzo in condivisione, oppure mostrano ancora una certa noncuranza che qualche volta si trasforma in vera e propria inciviltà?

Clienti poco scrupolosi. Per cercare di capirlo, abbiamo chiesto alle società di raccontarci se e come è cambiata la manutenzione dei loro mezzi nel corso di questi anni. Il dato che emerge è in chiaroscuro. Alcuni indicatori sembrano segnalare una maggiore disciplina degli utenti, altri il contrario. Per Ubeeqo, per esempio, non ci sono sostanziali miglioramenti: il grosso dei danni riguarda, ovviamente, la carrozzeria, ma si verificano anche rotture minori che, sebbene abbiano meno incidenza in termini di costo, sono comunque sempre ben presenti. La necessità di tenere sotto controllo i danni, inoltre, ha costretto Ubeeqo a sviluppare una nuova funzionalità dellapp che richiederà al cliente di fotografare lauto al termine del noleggio, per verificarne le condizioni. Insomma, una specie di controllo di buon utilizzo per evitare che alcuni facciano i furbi e tacciano su eventuali danneggiamenti. Dello stesso avviso è Enjoy che rivela come la causa principale di interventi di manutenzione sia proprio legata ai danni delle vetture, una piaga che la società delle auto rosse sta cercando di arginare mediante controlli più serrati sui mezzi, uno studio delle abitudini dei guidatori attraverso i dati delle black box e linasprimento delle penali. Come dire: sappiamo che alcuni clienti si comportano ancora male e ci cauteliamo. In casa ShareNow, invece, il dato curioso riguarda il grande aumento dellusura dei pneumatici che loperatore attribuisce alll'incremento dei noleggi, mentre in termini assoluti i paraurti anteriori e posteriori restano i pezzi maggiormente sostituiti sulle vetture in flotta. E non senza una certa dose di rammarico, loperatore delle Smart, BMW e Mini fa notare che la maggior parte dei danni viene rilevata dallazienda, mentre il numero di quelli segnalati dallutenza è decisamente inferiore. Che sia, questo, un segnale di incuria?

Atti vandalici in oscillazione. Chissà, magari chi usa una vettura elettrica è più attento, ma leggendo i dati di E-Vai (che appunto noleggia auto elettriche e ibride) sembrerebbe di no: tra il luglio 2018 e il luglio 2019, sono stati registrati solo sette sinistri Kasko dove è stato lutente a danneggiare la vettura senza coinvolgere altri automobilisti. Solo in quattro casi lincidente con altri veicoli è stato causato dalla negligenza del cliente. Da luglio 2019 a luglio 2020, invece, gli incidenti del primo tipo sono saliti a 13 e i sinistri con colpa a sei. In sette casi è stato necessario cambiare le gomme dopo un urto mentre le auto con l'abitacolo sporco, per trasporto di animali o cenere di sigaretta (peraltro vietati dal regolamento) oscillano tra il 5 e il 10% durante l'anno. Pochi gli atti vandalici. Secondo E-Vai, i numeri vanno letti anche in rapporto all'aumento dei noleggi e quindi il dato sarebbe in qualche modo fisiologico e non legato a uno scadimento della disciplina dellutenza.

Si chiude un occhio sul look. Insomma, stando agli operatori, non cè un vero e proprio segnale di consapevolezza e maggior rispetto verso i mezzi da parte dellutenza. Forse anche per questo, alcune società hanno iniziato a chiudere un occhio sullo stato delle vetture. Secondo alcune carrozzerie convenzionate con le aziende di car sharing, mentre allinizio le auto venivano ricoverate anche per danni molto piccoli, con linput di garantire sempre un aspetto curato, negli ultimi tempi si è assistito a un certo "rilassamento" dei parametri ed è stata data la priorità ai danni che effettivamente rendono il veicolo non idoneo al servizio. In altri termini, mentre prima piccole ammaccature o graffi venivano subito riparati in nome di una livrea impeccabile, oggi le imperfezioni vengono tollerate di più e non è raro vedere in giro mezzi del car sharing con qualche piccola bottarella. Una scelta in linea con quello che si va dicendo da tempo e cioè che allutente normale interessa più un abitacolo pulito e un servizio efficiente che una carrozzeria sempre impeccabile. Non vorremmo, però, che questo diventi un alibi per i clienti più superficiali, magari inclini ai parcheggi "col tocco"...

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F.1, GP Gran Bretagna - Libere 3, le Mercedes tornano a dominare

Sab, 08/01/2020 - 13:34

Nella terza sessione di prove libere del GP di Gran Bretagna, la Mercedes è tornata a dettare il proprio ritmo. Valtteri Bottas è stato il più veloce nell'ultima ora di prove e ha preceduto di poco più di un decimo il suo compagno di squadra, Lewis Hamilton.

Mercedes irraggiungibile. Con temperature molto più basse rispetto a ieri, la W11 è tornata a non avere rivali. Il calo è stato abbastanza drastico, considerando che ieri l'asfalto è arrivato a toccare i 47 gradi, mentre stamattina ha raggiunto i 32. La Mercedes è stata quella che ha beneficiato di più di questo fattore, con Red Bull e Racing Point vicine, ma non abbastanza per impensierire le Frecce Nere. Verstappen ha ottenuto il terzo tempo, staccato di tre decimi, e Stroll è quarto. L'altra RP20 di Nico Hulkenberg è un po' più arretrata, in nona posizione: il tedesco sta cercando di ambientarsi il più velocemente possibile con la nuova vettura, ma soffre già di dolori al collo, evidentemente perché fuori allenamento.

Ancora problemi in Ferrari. Le due vetture del Cavallino sono molto distanti dalla vetta: Charles Leclerc è riuscito a conquistare la sesta posizione, mentre Vettel non è riuscito a stare tra i primi dieci. Esattamente come ieri, il tedesco ha accusato un problema alla pedaliera che gli ha fatto perdere ulteriore tempo. Una sessione travagliata che non fa ben sperare per il resto del weekend.

Guarda i risultati completi delle Prove Libere 3 di Silverstone

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Design - Quelle scoperte dalla linea senza tempo - FOTO GALLERY

Sab, 08/01/2020 - 11:00

Lo abbiamo detto e scritto più volte: le scoperte sono sempre più merce rara tra i listini delle case automobilistiche. A maggior ragione se si tratta di modelli economici e a due soli posti, come le spider. Lo stop alle vendite della 124 Spider e della Mercedes SLC, congedatesi dai listini nel 2019, ne è un recente esempio. Eppure, le due posti ''open air'' sono tuttora auto di grande appeal tra gli appassionati (meno tra chi vuole davvero acquistare un'auto nuova, a quanto pare) e, in passato, si sono rivelate vere e proprie icone di design. Il fascino di alcuni modelli, peraltro, resta immutato a decenni dal loro esordio, come avviene per molti tra gli esemplari presenti nella nostra galleria di immagini. Qui abbiamo raccolto 30 spider tradizionali o quasi, con due posti secchi, un cofano più o meno lungo e una linea di cintura che lascia scoperte le spalle degli occupanti, dietro i quali, peraltro, lariosità del veicolo non risulta ostruita da un volume posteriore alto, come quello di certe supercar, o dagli elementi fissi tipici delle targa.

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Gruppo FCA - Secondo trimestre in rosso per 1 miliardo di euro, bruciati 4,9 miliardi

Ven, 07/31/2020 - 23:00

La pandemia di coronavirus presenta il conto anche al gruppo Fiat Chrysler. Nel secondo trimestre del 2020, il costruttore italoamericano ha infatti subito un pesante calo delle vendite e dei ricavi, chiudendo il periodo in forte perdita. Inoltre, gli effetti della crisi sanitaria e in particolare la chiusura di impianti e concessionarie, hanno portato il gruppo a bruciare cassa a livelli senza precedenti. La trimestrale riserva, però, anche notizie in controtendenza: il Nord America è rimasto positiva a livello operativo e il rosso di bilancio si è rivelato migliore delle aspettative del mercato.  

I dati del trimestre. Nello specifico, tra aprile e giugno la Fiat Chrysler ha registrato un calo delle consegne globali del 63% (a quota 424 mila unità) a causa della sospensione delle attività produttive in Cina e in altre aree del mondo. I ricavi sono di conseguenza diminuiti del 56%, fermandosi a poco più di 11,7 miliardi di euro, mentre il risultato operativo, depurato dalle componenti non ricorrenti, è negativo per 928 milioni di euro, contro l'utile di 1,53 miliardi del pari periodo dell'anno scorso. L'utile riga del conto economico mostra dunque un rosso di 1,04 miliardi, a fronte dei profitti per 928 milioni registrati un anno fa.  

IN AGGIORNAMENTO

 

 

 

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Incentivi auto - Al via le richieste per i contributi: guarda tutti i modelli che accedono al bonus

Ven, 07/31/2020 - 21:00

Semaforo verde per la corsa agli incentivi. A partire dalle ore 10 di sabato 1 agosto fino al 31 dicembre 2020, sarà infatti possibile prenotare i contributi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni previsto dal decreto Rilancio con le novità introdotte attraverso i recenti emendamenti. L'elenco di vetture per le quali richiedere il bonus si è ampliato includendo diverse Euro 6: più sotto, è possibile scaricare i nostri Pdf con l'elenco completo di tutti i modelli incentivati.

Si arriva a 10 mila euro di sconto. Il bonus, come è noto, può arrivare fino a 8 mila euro per lacquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per lacquisto senza rottamazione; a questi si aggiungono sconti fino a 2 mila euro che verranno concessi direttamente dai venditori. Il contributo va richiesto sull'apposito portale predisposto dal Mise: tuttavia, l'ammontare complessivo delle risorse stanziate dal decreto Rilancio, 50 milioni di euro, costringerà gli interessati a una corsa contro il tempo, almeno fino al "rifornimento" previsto dal cosiddetto decreto Agosto.

Quanto è previsto per le Euro 6. Nello specifico, per le vetture non elettriche o ibride plug-in, il decreto rilancio rende disponibili contributi statali fino a 1.500 euro (più altri 2.000 garantiti dal concessionario sotto forma di sconti) per chi rottama una vettura di almeno dieci anni e compra  un'auto nuova Euro 6 con emissioni tra i 61 e i 110 g/km di CO2 e prezzo fino a 40 mila euro al netto dellIva. Lincentivo, per un totale di 3.500 euro, è subordinato alla concessione dello sconto da parte del venditore. Senza rottamazione, il contributo scende a 750 euro (con 1.000 euro garantiti dal concessionario).

Sale lecobonus. Per l'acquisto di modelli con emissioni tra i 0 e i 60 g/km, sostanzialmente le elettriche e le ibride plug-in che già godono dell'ecobonus, è stanziato un ulteriore contributo di 2 mila euro (più altri 2 mila concessi dal venditore) a fronte della rottamazione di una vecchia auto e di 1.000 euro (più altri 1.000 della concessionaria) senza rottamazione. Di conseguenza, per gli ultimi cinque mesi del 2020 lecobonus e le misure del decreto Rilancio si sommano e rafforzano sensibilmente il sostegno destinato alle auto a basse emissioni: per le vetture tra 0 e 20 g/km di CO2 (praticamente le elettriche), l'incentivo totale passa da 6 a 10 mila euro con rottamazione e da 2.500 a 6.500 senza, mentre per le auto tra i 21 e i 60 g/km di CO2 (intervallo nel quale ricadono tutte le ibride plug-in e qualche full hybrid) il sussidio aumenta dagli attuali 2.500 euro a 6.500 in caso di rottamazione, e da 1.500 a 3.500 senza rottamazione.

In arrivo un ''rifornimento''. Come detto, se le risorse appaiono comunque esigue per dare il sostegno necessario al settore, e soprattutto per venire incontro alle esigenze dei cittadini che devono sostituire la propria auto, in vista c'è un rafforzamento degli incentivi con il futuro dl Agosto. Secondo le prime indiscrezioni, la misura dovrebbe prevedere 500 milioni di nuovi stanziamenti. Il provvedimento potrebbe essere varato a giorni.

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F.1, GP Gran Bretagna - Libere 2, Stroll porta in alto la Racing Point

Ven, 07/31/2020 - 17:53

La seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna si è conclusa con il miglior tempo di Lance Stroll. Il canadese della Racing Point ha preceduto la Red Bull di Alex Albon per soli 90 millesimi, ed è stato in grado di lasciarsi alle spalle la Mercedes di Bottas e la Ferrari di Leclerc.

Tempi non indicativi. La classifica dei tempi delle prove libere 2 di Silverstone non racconta delle grandi verità in termini di valori e prestazioni, complici le altissime temperature di oggi - 35 gradi l'atmosfera e 47 per l'asfalto che hanno condizionato molto le performance, sia sul giro singolo che in simulazione di gara. Proprio sulla lunga distanza, la Mercedes sembra essere la favorita, ma anche la Red Bull sembra essere competitiva. Discorso inverso per la Ferrari: nonostante il quarto tempo di Leclerc, la SF1000 non sembra avere un ritmo degno di nota e per la gara potremmo rivedere la Rossa in difficoltà.

Problemi per Vettel. La sfortuna sembra essersi attaccata a Sebastian Vettel. Il tedesco è riuscito a fare solamente due giri durante la prima sessione, a causa di un problema all'intercooler. Sebastian ha perso molto tempo anche nella seconda sessione per un problema alla pedaliera, che è stata completamente sostituita dai suoi meccanici. Una volta in pista, ha potuto completare una ventina di giri, chiudendo con il terzultimo tempo in classifica.

Guarda i risultati delle Prove Libere 2 di Silverstone

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Izera - Le prime elettriche polacche parlano italiano

Ven, 07/31/2020 - 17:01

La ElectroMobility Poland ha presentato il nuovo marchio Izera dedicato ai modelli a batteria. I due prototipi svelati sono stati disegnati in collaborazione con l'italiana Torino Design, che ha avuto il compito di dare un'identità al brand unendo la tradizione e le tendenze del Paese di appartenenza con degli elementi moderni e contemporanei.

Stile made in Italy. La Suv e la hatchback presentano un dna comune e le caratteristiche tecniche proprie della propulsione elettrica hanno permesso di giocare con passo lungo, sbalzi limitati e grandi spazi interni. Anche il Light Design svolge un ruolo chiave, come dimostra l'utilizzo delle luci a Led nel frontale, che si trasformano in veri e propri elementi decorativi dando forma alla griglia centrale.

Obiettivo 400 km di autonomia. Il marchio Izera, il primo della Polonia nel settore, debutterà sul mercato nel 2023 e i primi modelli di serie saranno fortemente legati alle concept appena presentate. Pur non svelando tutti i dettagli della piattaforma, la ElectroMobility Poland ha confermato di voler proporre due livelli di capacità delle batterie e di avere come dati di riferimento circa 400 km di autonomia e circa otto secondi nel passaggio da 0 a 100 km/h.

Una nuova partnership. Saranno inoltre implementati dei servizi ormai molto diffusi nel settore, come una app per gestire da remoto la ricarica e la climatizzazione e un assistente virtuale integrato nell'infotainment. Questi elementi, così come gli Adas di secondo livello previsti, saranno messi a punto grazie alla collaborazione della Edag Engineering, così da ridurre i tempi e i costi di sviluppo.

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